The book. 2022 acrylic on canvas michael pontieri 55x34cm

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The book. 2022 acrylic on canvas michael pontieri 55x34cm
Bonne matinée 💙🇮🇹🎻
Angelo Branduardi 🎶 Il libro
Il Libro, La dignitá restituita
Storie e implicazioni della prima norma sociale della Repubblica, la legge Merlin, nel libro di Rita Moré La dignitá restituita PORTICI | CITTÁ METROPOLITANA DI NAPOLI – Con la legge n. 75 del passato 20 febbraio 1958, a oggetto l’…Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui, sono state abolite e chiuse centinaia di case di…
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Il Racconto, Il libro
Il Racconto, Il libro
Liberamente ispirato a una storia vera, il racconto del nostro autore si dipana nell’oscurità, dissolta solo con la distruzione delle pagine di quel libro … https://wp.me/p60RNT-a6e di Giovanni Renella Il sole era già tramontato da un pezzo e le deboli luci dei lampioni illuminavano a malapena il cammino di don Antonio. A passi svelti il sacerdote si dirigeva verso la sua destinazione, arroccata…
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Day 44 - un frammento
"Il giorno seguente mi svegliai con un leggero mal di testa. Lucy scodinzolava fuori dalla porta del bagno, uscii lavandomi i denti, ero infastidito dalla luce. Buttai su il caffè e improvvisamente mi tornò alla mente la strana serata vissuta poche ore prima. Mi sedetti in cucina, la sedia era fredda ma la luce intensa, fuori splendeva un gran bel sole. Avevo la giornata libera e mentre mi ritornavano in mente un po' di cose mi ricordai di aver accettato di rivedere Toni, quello strano personaggio. La testa mi pulsava, morsi una fetta biscottata e mi trasferii sul divano. In realtà non avevo nessuna voglia di fare qualcosa, tanto meno di rivedere quel vecchio. Analizzai le varie possibilità che avevo di sfuggire a quella incombenza, non erano molte. Anzi erano pochissime, avrei dovuto darmi malato, ma Toni non sembrava proprio il tipo da bersi certe cazzate. Chi era davvero quel Toni? C'era solo una persona che certamente poteva darmi delle informazioni sul suo conto, e questo era Stefano. Ste era mio coetaneo, abitava dall'altra parte del paese e lavorava nel negozio dei suoi, vendeva frigoriferi, videoregistratori, frullatori, televisori: CaGi Elettronica e Casalinghi. Era magrissimo, piccoletto, ciclista e sapeva tutto sul conto di tutti. Conosceva tutti, era introdotto nel tessuto del paese come lo era suo padre. Nel loro negozio spesso stazionavano i personaggi del centro, pensionati o benestanti che non avevano troppa fretta, se ne stavano li a chiacchierare per interi pomeriggi spettegolando sulla gente. Mi vestii velocemente e scesi per le scale, presi la bici e uscii di corsa. Orde di studenti scendevano dagli autobus della stazione invadendo la strada. Automobili con mamme irascibili sfrecciavano verso la scuola, l'aria era fredda e dal panificio usciva un delizioso odore di brioche. Attraversai la piazza e imboccai via Guglielmo Marconi, appoggiai la bici al muro del palazzo ed entrai alla CaGi. - Salve, c'è Ste? - Si è dietro, adesso arriva - mi rispose il padre. - Ah, cazzo ci fai qui? - Ciao Ste, niente facevo un giro. - Oh, ma alla fine, cioè, dove cazzo sei finito ieri sera? - Eh, appunto, non hai mica idea. - Cioè? - Stefano, guarda che c'è ancora roba da tirare fuori, li - disse suo padre. - Si ok... Oh! Ma racconta avanti. - Eh niente, sono stato a casa di quel tizio, mi ha portato a casa sua a cena. - Chi scusa, Manera? - Si, il vecchio di ieri - Ma sei fuori? Lo sai chi è quello? E' Toni Manera, non è proprio "bellaggente" eh... - Sì appunto, so chi è ma non so, in realtà non so un cazzo di lui, spiega un po'... cosa sai su di lui? - Eh ragasso, ce ne sarebbe da dire. Intanto è appena uscito di gattabuia, ti dice qualcosa? - Si ok, questo lo sapevo, ma che c'entra? Dipende da cosa ha combinato, no? - Eh, che c'entra, c'entra parecchio ciccio. Quello lo hanno beccato per casini con droga, ma sotto sotto c'è gente che dice che ci sia molto di più. Guarda che quello è un mestrino, hai presente la Riviera del Brenta? Ecco quei personaggi li, quelli sparano, hai presente che ogni tanto trovano il morto sparato nel canale, come in terronia? - Si, ho presente. Però ti posso assicurare che il sig. Toni è un'ottima persona. E' gentilissimo, ho conosciuto anche sua moglie. - Moglie, vabbè, starà con qualche bagascia, guarda che droga, puttane e morti vanno a braccetto. Il padre di Stefano ci osservava bisbigliare ma non ero certo che non ascoltasse. - Senti, Ste, comunque, tu cosa sai di certo su di lui? Perchè i discorsi sono tanti, la gente parla, sparla... - Ohhh eccoli qui, ecco chi mi paga la colazione, uno e una due! Buongiorno signori, vi vedo molto seri, chi è morto? Fece irruzione nel negozio Michi, stranamente sobrio. - Ah, ciao Michi - dissi. - Cosa c'è che non so e che dovrei sapere? - mi diede una pacca sulla schiena, stritolandomi il collo con le sue manacce da meccanico. - Niente, mollami. - Niente - disse Ste - se mi lasci finire di fare due cose andiamo in pasticceria. - Questa è musica per le mie orecchie! Vi aspetto fuori, paio di stronzi - estrasse il pacchetto di cicche e sbattè la porta a vetri. - Cazzo vuole anche questo... - dissi massaggiandomi le cervicali. - Guarda che è amico tuo - disse Ste - Si ok, comunque finendo il discorso... - Stagli alla larga, c'è qualcosa che mi puzza. Che cazzo ti invita a fare a casa sua un delinquente? Dai, Anto, anche te, sei mica nato ieri, vedi piuttosto di non cacciarti nei guai, ci manca solo quello. Uscimmo dal negozio, Michi stava strappando l'angolo di una epigrafe. - Michi, ma porcoddio, cosa stai facendo? - Ho finito i filtrini. - Questo è deficiente - continuò Stefano - comunque Anto, quel tizio ne ha combinate di cotte e di crude, se ti sta sotto c'è di sicuro un motivo. L'altr'anno per es... - Quale-tizio? - lo interruppe Mich, con gli occhi sbarrati mentre si rollava una sigaretta. - No niente - dissi io, fulminando Ste. - Il demente qui è andato a casa di Toni Manera, ieri sera - disse Ste, trattenendo malamente una risata. - Cooosaaaa?? Stai scherzando??? - Si sta scherzando - lo stoppai io. - No, no, c'eri anche tu, non hai visto che parlavano ieri sera, fuori dal bar? - disse Ste, scoppiando a ridere. - Naaaaa, fan-ta-sti-co! Sei un mito cazzo, cioè tu sei stato a casa del più famoso e quotato criminale del Triveneto? Dopo Maniero, si intende. Uoaaaa, sei un mito, mitooo! Mitico cazzo! - Senti, bloccati - dissi - smettetela di cazzeggiare su questa cosa. Ero qui per chiedere informazioni a Ste, che ovviamente mi racconta la storia dell'orso e le dicerie del paese. Qualcuno di voi sa dirmi realmente che cosa ha combinato sto vecchio? Oppure statevene zitti cazzo. - Weee intanto calmino - disse Michi - questa arroganza non è ammessa. Fece due tiri di cicca, lanciando il resto in mezzo alla strada. - Senti Anto, sei troppo mitico, darei il mignolo per essere al posto tuo, entrare nel giro della droga, quella seria intendo, omicidi, puttane, soldi, hai idea di che mondo ti si apre se diventi amico di quello? - No, non ho idea, appunto, stavo cercando di farmela. Ma sento solo chiacchiere. - Cioè, mi-ti-coooo. Ti amo ragasso, sei il mio nuovo mito, mi firmi le chiappe? - Vabè è andato. Stai attento Anto - mi disse Ste in modo perentorio mentre entravamo in pasticceria per sfondrarci di krapfen alla crema".
Addio zio Tom – Il booktrailer Il booktrailer di Addio Zio Tom contiene in sé tutti i limiti dell'inesperienza, la mia. Le immagini potenti di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi, la voce catartica di Katyna Ranieri, no. Dal 24 ottobre in libreria, Addio zio Tom, Edizioni Gremese.
il libro
the book
Il delitto del fascista Nuvola Nera