Il mio è solo un esercizio di logica e raziocinio, non voglio difendere nessuno, né condivido le idee di nessuno e ogni uomo di fede che crede in qualcuna delle tre religioni monoteiste è per me un fanatico e un integralista.
Il ministro Piantedosi espelle dall’Italia l’imam di Bologna Zulfiqar Khan perché a suo dire aveva contatti con personaggi dell’Islam “ultra-radicale”, perché avrebbe esaltato il martirio dei mujahidin nel conflitto israelo-palestinese, perché avrebbe rivendicato il sostegno ad Hamas e perché, pare, nei suoi sermoni in moschea avrebbe usato espressioni discriminatorie nei confronti degli omosessuali e delle donne.
Ora, in uno stato di diritto dovrebbe vigere la presunzione di innocenza, l’espulsione implica una condanna, ma nessuna sentenza è mai stata pronunciata; e poi, non sarebbe stato meglio arrestare tutta la cricca di “radicali”, scoprire i piani di qualche attentato terroristico e magari ritrovare in casa qualche arma di distruzione di massa, che so io, un gas nervino, o almeno qualche bombetta puzzolente che si usa per carnevale?
Per il resto, se dovessimo espellere qualcuno per contatti persone “ultra-radicali” avremmo dovuto espellere anche Salvini quando abbracciò il tifoso spacciatore e violento a San Siro, tutti quelli che si fanno i selfie con i boss di mafia, camorra e ‘ndrangheta e tutti quelli che frequentano Cruciani e Sgarbi e Fiamma Nirenstein.
Il sostegno ad Hamas, una follia certo, così come altrettanta follia ci vuole per sostenere Israele e l’operato del governo Netanyhau, che sta facendo opera di bassa macelleria a Gaza, in Cisgiordania, nei cosiddetti territori Occupati (occupati dai coloni e dalle truppe israeliane), in Libano, in Siria e fra poco pure in Iran.
La differenza è che Hamas è un gruppo terroristico, mentre quello di Netanyhau è un governo regolarmente eletto, che rappresenta dunque una Nazione, e questo fatto è ancora più grave, perché vuol dire che tutta una Nazione si comporta da terrorista.
In Occidente abbiamo sostenuto gli USA quando hanno spadroneggiato nel mondo e quando hanno fatto e fanno i loro porci comodi, e sosteniamo persino i loro tirapiedi sparsi per tutto il globo, che hanno realizzato le peggiori dittature e si sono macchiati di crimini orrendi: ci espelliamo da soli?
In tutto l’Occidente si può manifestare con Israele per l’attacco subito il 7 ottobre, non si può manifestare per la Palestina, la Siria, il Libano, la Cisgiordania che hanno subito più di 42 mila morti più della metà dei quali erano donne e bambini e la stragrande maggioranza di loro erano dei civili inermi.
Si deve parteggiare per l’Ucraina, così vuole il padrone yankee, e si deve esecrare Putin e la Russia, fino a giungere ad atti di zelo esagerato e di servilismo sciocco, quando si odia Dostoevskij o quando si chiudono i rapporti con la scienza e la cultura russa o quando non sono ammessi gli atleti russi alle olimpiadi.
Fa ridere, infine, l’accusa della discriminazione contro omosessuali e donne, avete mai ascoltato Vannacci, avete letto il suo libro, siete mai stati a Pontida? E cosa credete che pensino delle donne e dei gay i fasci nostrani e quelli europei?
Leggete la Bibbia, infine, e rimarrete esterrefatti su ciò che pensavano ebrei, musulmani e cristiani che l’hanno adottata delle donne e degli omosessuali: diamo il foglio di via pure a papa Francesco?
Piantedosi sta facendo propaganda, è solo chiacchiere e distintivo; ma la cosa più pericolosa è dividere il mondo fra noi e loro, fra buoni e cattivi, come se la nostra esistenza dovesse uniformarsi alla trama del libro di Tolkien, Il Signore degli Anelli, dove da una parte c’è la coalizione dei buoni: uomini, elfi, nani e hobbit e dall’altra quella dei cattivi: orchi, goblin, troll.
È lecito vedere in filigrana di questa trama la politica italiana e quella mondiale, ma se ci siamo ridotti ad essere il remake della trilogia dei film, prepariamoci alla grande battaglia finale a Minas Tirith.











