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Sono andata a un compleanno, un diciottesimo, di una ragazza che non conoscevo, tipo da imbucata, infatti mi sono nascosta da qualche parte, solo per sentir cantare dal vivo Marilyn Manson.
Vi giuro, avrei avuto voglia di andare lì accanto al palco e cantare a squarciagola come una matta assieme a lui, mentre la maggior parte della gente che era a quella festa non conosceva neanche una sua canzone.
A un certo punto, durante la mia canzone preferita, sentii la sua voce al microfono sempre più vicina, per poi ritrovarmelo davanti. Io. Super emozionata.
Avevo le lacrime agli occhi. Mi avvicinai a lui e mi diede un bacio sulla guancia per poi abbracciarmi. Quando se ne andò ritornò a cantare e per un attimo mi guardò negli occhi, come se finalmente capisse quando infinitamente possa amarlo. E nulla, poi mi sveglio.
Ti rendi conto che la tua vita sta degenerando quando ti ritrovi alle 4.30 in un carrello della spesa abbandonato a Lambrate. Le avventure dell'imbucarsi alle feste.
#Spotify
Io te voglio bene che me fai sentì la musica aggratis, però non mi puoi imbucare Elisa a buffo e all'improvviso mente sto ascoltando e cantando tutto The Wall.
Non se fa.