📊 Infortuni sul lavoro 2026: aumentano le denunce, ma calano i decessi
I dati aggiornati al febbraio 2026 diffusi dall’INAIL delineano un quadro complesso e, per certi versi, contraddittorio della sicurezza sul lavoro in Italia.
Se da un lato si registra un incremento delle denunce di infortunio, dall’altro emerge un dato incoraggiante: il calo significativo dei decessi.
📈 Aumentano gli infortuni: +2,4% rispetto al 2025
Nel periodo gennaio-febbraio 2026, le denunce di infortunio (al netto degli studenti) hanno raggiunto quota 63.112, contro le 61.641 dello stesso periodo del 2025.
Un incremento del +2,4% che, seppur contenuto, conferma una tendenza che merita attenzione.
Questo dato può essere letto sotto diverse chiavi interpretative:
- maggiore ripresa delle attività produttive - incremento della forza lavoro - miglioramento nei sistemi di denuncia - permanenza di criticità strutturali nella prevenzione
Tuttavia, per chi opera nel settore della sicurezza, questo segnale non può essere sottovalutato.
⚠️ Infortuni in itinere: il vero campanello d’allarme
Particolarmente preoccupante è il dato relativo agli infortuni in itinere (tragitto casa-lavoro), che registrano un aumento del +8,5%.
Questo incremento evidenzia problematiche spesso sottovalutate:
- sicurezza della mobilità urbana - condizioni del traffico - stress da spostamento - organizzazione degli orari di lavoro
Il fenomeno richiama la necessità di una maggiore integrazione tra politiche aziendali e pianificazione territoriale.
🏥 Malattie professionali: crescita significativa (+14,2%)
Ancora più rilevante è l’aumento delle malattie professionali, che segnano un +14,2%.
Un dato che non può essere interpretato solo come peggioramento delle condizioni lavorative, ma anche come:
- maggiore consapevolezza dei lavoratori - miglioramento nei sistemi di diagnosi - incremento delle segnalazioni
Resta però il fatto che molte patologie lavoro-correlate continuano a emergere con ritardo, segno di una prevenzione ancora insufficiente.
📉 Calano i decessi: -27,8%
Il dato più positivo riguarda il forte calo dei decessi sul lavoro, che segnano un -27,8% rispetto ai primi due mesi del 2025.
Un risultato che potrebbe essere attribuito a:
- maggiore efficacia delle misure di prevenzione - controlli più stringenti - diffusione della cultura della sicurezza
Tuttavia, è fondamentale evitare facili ottimismi: ogni morte sul lavoro resta inaccettabile.
🔎 Analisi tecnica: un sistema ancora in equilibrio instabile
L’analisi complessiva dei dati mostra un sistema sicurezza caratterizzato da:
- miglioramenti nella gestione degli eventi più gravi - criticità persistenti negli eventi meno gravi ma più frequenti - crescita delle patologie professionali latenti
Questo scenario richiede un cambio di paradigma:
👉 dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione strutturale 👉 dalla formazione formale alla formazione sostanziale 👉 dalla compliance normativa alla cultura della sicurezza
🛠️ Cosa devono fare le aziende
Alla luce di questi dati, le aziende devono rafforzare alcune azioni chiave:
- aggiornamento costante del DVR - formazione mirata e concreta - monitoraggio degli infortuni in itinere - maggiore attenzione allo stress lavoro-correlato - sorveglianza sanitaria più efficace
🎯 Conclusione
I dati INAIL 2026 mostrano chiaramente che la sicurezza sul lavoro in Italia è in evoluzione, ma non ancora consolidata.
Il calo dei decessi rappresenta un segnale positivo, ma l’aumento degli infortuni e delle malattie professionali impone una riflessione seria e strutturata.
La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un investimento strategico per il futuro delle imprese e della società.
✍️ A cura di Enzo Rispo – Consulente, Docente, Formatore










