«C’è un timore sacro nel volgere lo sguardo verso l’interno, una vertigine che ci spinge a fuggire lontano, tra le solitudini delle galassie, pur di non restare soli con la nostra anima. Ma il firmamento non è che un grande specchio muto: le stelle brillano solo della luce che noi prestiamo loro. Siamo come un piccolo grano di sale che resiste, che teme di perdersi nell’acqua, dimenticando che solo sciogliendosi il sale rivela la sua natura al mare. Ogni nostra distrazione, ogni fuga verso l'astratto, è in verità un'orbita che ci riconduce al centro. Non aver paura di questo naufragio interiore: ogni tuo smarrimento è in realtà un’attrazione oscura e benedetta, una gravità del cuore che ti riporta, con pazienza infinita, a sederti finalmente faccia a faccia con la tua verità» (Sosio Giordano)











