Pecco di sfiducia e ingratitudine verso me stessa. Quante volte ce l'ho fatta e quante volte, ancora, dubito.
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Pecco di sfiducia e ingratitudine verso me stessa. Quante volte ce l'ho fatta e quante volte, ancora, dubito.
“L’ingratitudine domanda senza pensare, riceve senza pudore e dimentica senza rimorsi.”
— Charles Pinot Duclos
Chi tradisce una mano tesa non merita che gli venga tesa di nuovo.
Fare del bene non porta sempre alla riconoscenza.
E chi ha fatto dell’ingratitudine la propria natura, non cambierà mai.
Qualunque cosa tu faccia.
A volte facciamo molto, per persone che non valgono niente.
Ci sono per gli altri con tutto me stesso
Se ne vanno
Si lamentano che non c'è nessuno ad ascoltarli.
È forse questa l'ingratitudine?
- alexsaal
Oggi sono uscita a leggere, immersa nella natura in un luogo di pace e silenzio, che è stato interrotto dal passaggio di un padre con i suoi figli piccoli in giro per la tipica scampagnata di pasquetta. Il bambino più piccolo sulla bici e quello più grande a piedi, si stavano dirigendo a prendere il gelato verso un bar in lontananza. Il padre stizzito continuava a rimproverare i figli, il più grande soprattutto, anche se loro non hanno proferito parola per tutto il tempo. Sempre più seccato continuava ad urlare cose tipo "mi sono rotto le palle, vedi che ti do uno schiaffo e ti passa", quasi come volesse trovarsi in tutt'altro posto tranne che li con loro. Io mi trovavo dall'altra parte, ad assistere alla scena sola col mio libro in mano. Libro che parla di una ragazza che vorrebbe tornare indietro nel tempo per cambiare il presente e salvare la sua storia d'amore, ed io che mi perdo pensando a come si è incasinata la mia vita negli ultimi anni, e di come tutto è irrimediabilmente doloroso,assurdo ed incomprensibile. Le persone non si rendono conto della fortuna che hanno. Io vorrei avere anche solo l'1% di quello che hanno molte persone e invece mi ritrovo con niente in mano ma solo con questa solitudine che mi schiaccia.
-laragazzadagliocchitristi
Ora se mi incontri non mi guardi manco, cambi aria.
Ma in fondo è risaputo, ingratitudine è amica d'infamia.
Ernia.
All'inverso.
È proprio vero che noi umani siamo tremendamente complicati, ma anche piuttosto semplici. Mi chiedo perché è così difficile essere capiti quando, in realtà, necessitiamo solo di una carezza. Mi chiedo perché ci ritroviamo in un supermercato con una confezione di yogurt in mano alla ricerca della scadenza e all'improvviso ti vengono gli occhi lucidi perché ti accorgi che in radio sta passando una canzone che ti fa commuovere tanto. Mi chiedo perché una madre abbia sempre e solo occhi e tenerezze per una delle due figlie, mentre l'altra - che nonostante si sia sempre occupata della madre - viene ripagata con l'ingratitudine. E mi chiedo perché una madre desiderosa di volersi sentire solo un "ti voglio bene", desiderosa di ricevere un abbraccio o un bacio abbia una figlia che non ne vuole sapere di manifestarle affetto. E mi chiedo perché una figlia così desiderosa di essere incoraggiata, di ricevere un po' di calore amorevole da sua madre, non riceva mai nulla del genere perché incapace di avere un minimo di senso materno.
Perché certe volte tutto funziona al contrario? Se invertissimo le persone, non sarebbe tutto più semplice? Eviteremmo anche di sviluppare certe gelosie.