Facendo eco ad altrui stile et pensamento riconsideravo stamattina che, da che mondo è mondo, ci sono sempre stati gli apocalittici, i quali vedono dappertutto segni e presagi dell’imminente fine di tutto e di ogni cosa, e gli integrati, che sostengono che il mondo, bene o male, trova sempre un suo equilibrio e va avanti; ed il mondo, fino a questo momento, ha trovato sempre un suo equilibrio ed è andato avanti; e così sarà in saecula saeculorum; con o senza di noi; magari pure decadendo e sprofondando fino a toccare il fondo per poi cominciare a scavare, scavare e scavare tanto da trovarsi dall’altro capo del globo terracqueo; ma comunque andando avanti, avanti, avanti, dove si può sprofondare di più, insieme nella vita a testa in giù; e poi, giunti che saremo all’altro capo del monno, cominceremo a toccare un nuovo fondo e scaveremo da un altro pezzo di terra, mentre, con tutta probabilità, dalla posizione terrestre opposta alla nostra, si metteranno a scavare pure loro per giungere al punto dove eravamo noi, e qualche volta, magari, scavando e scovando, ci si potrà pure incontrare a metà strada per scambiare quattro chiacchiere, mettere su una guerra o fare all’amore.