Seduta su questo squallido sedile sono solita pensar a ciò che la vita riserva: dolore, lutto, malattia, tu tra tutte la pena maggiore. Mi ritrovo qui, nuda, e tu con uno sguardo riesci a spogliarmi ancora di più. Mi ritrovo così Inerme Denudata da ogni certezza, privata di ogni carezza, dolcezza. Il tuo cuore non produce amore, ed io, stupida, rimango immobile al tuo cospetto, forse per timore. Maledetto tu, che riesci a strapparmi i vestiti da dosso, lacerare il mio cuore, dilaniare le mie carni, ricucire il tutto senza sbavatura alcuna. Perché tu Sei perfetto in tutto ciò che fai, perche tu non sbagli mai. Mi regali l’infinito in attimi, che durano eternamente; perpetua finitezza. Cavaliere della notte, imprigioni la mia anima nella penombra della mia solitudine: accendi un cero le incuti paura. Ella si scansa. Tu invece, la leghi ancora più stretta a te, così forte da farla sanguinare: rosso fuoco e fiamme che si insidiano lentamente sotto la mia pelle. Sto bruciando d’amore. Chi è quello stolto che, ritenendosi eccelso, afferma che l’amore è causa di ogni male? L’amore è. Non reca danni, non dona affanni. L’amore è causa di ogni sofferenza. Seduta su questo squallido sedile soleo pensar a ciò che la vita riserba: amore a senso unico. Chi ama non muore Ed io per te sarò immortale. Dove sarai? Perché non qui? Che starai facendo? Quanto piacere ti provoca il vedermi così? Ti ho mandato mille e una volta all’inferno ma consapevole del fatto che avrei sfidato le fiamme per riprenderti mille e due volte se non di più. Adesso sto in piedi Mi reggo con le mie gambe Ho reimparato a camminare Sola Senza alcun sostegno. Indosso un cappotto pesante, e trascino a fatica una vecchia valigia: è vecchia, malconcia, dilaniata ma è qui con me.
me
POESIA SCRITTA DA ME. NON TOGLIETE LA FONTE.










