il modo in cui io odio e io amo è pesante

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il modo in cui io odio e io amo è pesante
Siamo una specie animale strana: carichiamo determinati giorni di emotività, attese e speranze quando non sono che delle convenzioni che ci siamo imposti solo per sentirsi autorizzati a fare più casino del solito. Ma rispetto ad un sabato o una domenica qualunque che differenza può avere un capodanno? Puoi caricare qualsiasi giorno della settimana di un anno delle medesime attese e nulla cambierebbe. Se sei felice o triste lo resti lo stesso e non è che avere la scusa per alzare di più il gomito poi ti faccia stare meglio. Anzi credo che queste festività siano il peggio di quanto uno possa augurarsi, perché i tuoi vuoti, la tua tristezza, i tuoi dispiaceri e la tua malinconia, in una giornata di forzata felicità, finiscono con l'amplificarsi a dismisura e a farti stare ancora più di schifo (non è un caso l'aumento degli stati depressivi o dei suicidi in questi giorni).
Abolirei il capodanno. Istituirei la giornata dell'ascolto, una giornata non di forzata felicità ma di forzata posizione d'ascolto dell'altro o di se stessi. Il guardarsi intorno, capire come sta chi condivide i tuoi spazi, guardarsi negli occhi, brindare al ritrovarsi e al "io ci sono" almeno per un giorno.
Che sia capodanno un giorno qualsiasi dell'anno per dirsi "ti vedo", "mi vedo", "ti penso", "mi manchi"
Ecco, mancarsi un po' ed esprimerlo e farlo sentire perché esternare con chiarezza i propri sentimenti non ha mai ucciso nessuno.
Odio le persone che quando si fidanzano spariscono
Odio le persone che negano l'evidenza
Odio le persone che non si rendono conto di star scegliendo una persona che non le vale e che li tratterà male
Odio le persone che sai che ti abbandoneranno ma loro ti danno false speranze
Odio me perché nonostante sappia che le persone fanno schifo nella grande maggioranza dei casi, io ci casco e mi fido
Quelle donne non facevano nessun rumore quando ti passavano accanto o entravano e uscivano dalle loro celle: non avevano corpo. Non volevo diventare trasparente come loro. E ora che avevo ritrovato l'intensità del mio piacere, mai più mi sarei abbandonata alla rinuncia e all'umiliazione che loro tanto predicavano. Avevo quella parola per combattere. E col mio esercizio di salute - ormai lo chiamavo cosí dentro di me -, nella cappella col rosario fra le dita ripetevo: io odio. China sul telaio sotto lo sguardo spento di suor Angelica ripetevo: io odio. La sera prima di dormire: io odio. Questa fu da quel giorno la mia nuova preghiera.
L' arte della gioia, Goliarda Sapienza
Stare Ore Liberamente Accoccolata
Ero fuori con la bestia 5 minuti fa e mentre passeggiavamo ci é sfrecciato di fianco mio frate in macchina e ho pensato "Minchia bella! Se c'é lui a casa giá ora posso addormentarmi tranquilla e fare finalmente 7 ore di sonno continue!" Con questo bel pensiero abbiamo continuato la passeggiata ma poi una volta tornata a casa la scoperta: É VENUTO A CAMBIARSI PER CONTINUARE LA SERATA. Non é vita questa e non vedo l'ora di non avere piú problemi con la notte e anzi mi trasferisco nelle città che non dormono mai cosí almeno posso guardare dalla finestra la gente che passa e unirmi ai gruppi se dovessi sentirmi male e impaurita. Quando stiamo male pensiamo di essere gli unici a stare male. Quando siamo soli pensiamo di essere gli unici a stare soli e non é cosí ma si soffre un pochetto comunque.
L'acidità di certa gente che quasi mi corrode
OcchialiDaSoleSopraIRicordi
Sono felice di essermi liberata da tutti,io non so amare.
misentounpuntointerrogativo