Signora del '36.
Squilla il telefono.
Mi capita di sentire la voce di questa signora che subito mi risponde: - Buon lavoro gioia, so che dovete lavorare da casa e so che lo state facendo anche per andare avanti come tutta la Nazione. Andrà tutto bene gioia, me lo sento. -
Un groppo alla gola ma le lacrime non sono scese. Non ho voluto, come se ci fosse lo STOP indicato.
Sento il rumore dello schiocco di un bacio. Quelli che mancano proprio tanto. Sorrido.
Fossero tutti/e come Lei signora. Ma proprio un esempio come insegnamento di chi non si ferma mai e continua a sperare.
Il mio 17esimo giorno in quarantena.
Ilaria Sansò












