Anno 2020, ma quanto sei stato disgraziato ed invadente? Ci hai torturati, sei riuscito ad entrare proprio nelle nostre anime. Ma senza rabbia, voglio dirti comunque grazie. Grazie perché ci hai permesso di rifletterci tramite specchi puliti e senza vergogna abbiamo pianto vedendo parti di noi ancora non conosciute. Abbiamo imparato nuove lezioni, abbiamo supportato e sopportato dolori immensi. Abbiamo riso, pianto, detto troppe cose, fatto nuove cose. Ci siamo messi alla prova perché l'hai voluto tu, anno che lasceremo alle spalle. Non ci servirai per ripetere certe fatiche, disgrazie, paranoie, ferite. Chissà se ti perderemo, ma adesso abbiamo bisogno di perdonarci tutti quanti e trovare quel sospiro di sollievo che ci è tanto mancato. Non credo a nessun calendario; ma sempre a quei nuovi inizi che il mare, l'attimo della neve, l'orizzonte, l'alba, il tramonto o semplicemente una persona (quello che sia) può darmi.






