Isolata in India una forma di tubercolosi incurabile
I medici indiani hanno identificato una forma di tubercolosi che è risultata resistente a tutti gli antibiotici disponibili (TDR-TB: Totally Drug-Resistant Tubercolosis). Quello indiano è il terzo caso documentato dopo quelli registrati in Italia nel 2007 e in Iran nel 2009.
"La TDR-TB non è un evento completamente nuovo" dice Giovanni Migliori, direttore del Centro per la Tubercolosi e le Malattie Polmonari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), di Tradate (Italia), anche se i casi di forme di tubercoli altamente resistenti ai farmaci sono aumentati negli ultimi 10 anni.
La isoniazide e la rifampicina sono i due antibiotici che fin dagli anni '60 sono utilizzati per il trattamento standard della tubercolosi. All'inizio gli episodi di forme resistenti erano rari, ma a partire dal 1990 i casi sono sempre più frequenti e nel 2006 i ricercatori hanno cominciato a nominare queste forme con la sigla XDR-TB (tubercolosi estensivamente resistenti ai farmaci). I dati di sorveglianza dell'OMS indicano che forme di XDR-TB sono presenti in 58 paesi per un totale di circa 25 000 casi l'anno.
L'insorgenza e la diffusione di forme resistenti di tubercolosi è il risultato della cattiva gestione della malattia. In molti casi la "malattia dei poveri" (definizione OMS della tubercolosi) viene trattata in maniera sbagliata, non seguendo i tempi e i regimi previsti dai protocolli medici, il che contribuisce ad aumentare ulteriormente i tassi di insorgenza di forme farmaco-resistenti.
Da non sottovalutare il problema diagnostico: il metodo ufficiale dell'OMS prevede l'analisi al microscopio dell'espettorato dei pazienti. Questo test, benché molto economico, non permette di diagnosticare tutti i casi ed inoltre non dà nessuna informazione relativa alla suscettibilità o alla resistenza agli antibiotici. Nel 2010 ha approvato un metodo rapido e completamente automatico, noto come Xpert, che consente non solo di diagnosticare la malattia, ma anche di verificare se il microrganismo responsabile è resistente alla rifampicina (uno dei farmaci utilizzati). Oggi sono 26 i Paesi che usano questo sistema e presto sarà l'utilizzo sarà esteso ad altri 145 Paesi che potranno acquistare i kit di analisi a prezzi ridotti.
Un altro fattore che ha contribuito in maniera determinante alla diffusione delle forme di tubercolosi antibiotico-resistenti è la mancanza di immissione nel mercato di nuovi farmaci negli ultimi 50 anni. Le industrie farmaceutiche non avevano interessi a sviluppare nuovi farmaci anti-tubercolinici, in quanto lo ritenevano un mercato poco allettante e con scarsi profitti.
Grazie alle nuove collaborazioni tra pubblico e privato, la tendenza si sta invertendo e nel solo 2011 sono ben 10 i nuovi farmaci che vengono testati in trials clinici per accorciare la durata dei trattamenti (moxifloxacina) o per contrastare le forme resistenti.
Fonte: http://www.nature.com/news/totally-drug-resistant-tb-emerges-in-india-1.9797