«Siamo un tessuto di luce e silenzio, un intreccio di fibre sottili che il pomeriggio annoda con pazienza per congiungerle nel miracolo dell’istante. In questo cammino, il tempo smette di scorrere e inizia a raggrupparsi: è il chiasma dove noi e le cose diventiamo una cosa sola. Bachelard parlava di questa verticalità dell’istante: come sassi che affondano nell’acqua chiara, perdiamo le agitazioni della superficie per toccare il fondo dell’essere. Ogni emozione è un fermo immagine dell’eterno, un battito che ci ancora alla sostanza radiosa del mondo» (Sosio Giordano)
















