Le parole giuste
Nella lezione di Content usability John Morkes ha parlato a lungo di stile. Per usare il tono giusto bisogna capire chi sono i vostri lettori. Poi bisogna essere concisi, evitare le ambiguità e dividere tutto in titoli, sommari e paragrafi leggibili. Un paragrafo corto riceve il doppio dell'attenzione di uno lungo.
Mai usare "clicca qui" per un link: spiegate dove porta quel "qui". Predibility è la parola che sento usare più spesso in questi giorni: dare degli indizi per far capire cosa succede se clicco su un link. Le pagine di Wikipedia sono un buon esempio.
Altre parole che finiscono per "ility" e di cui si è parlato a lungo: credibility, usability, ambiguity, efficiency, learnability e legibility. Quest'ultima si ottiene meglio se usate il Verdana in corpo 12. Anche il Georgia va bene, mentre il Times è preistoria.
Un'altra parola che sento spesso è "dipende", spesso associata a test. "È la strada giusta? Dipende. Fai un test".















