Non si può sempre vincere. Dalla partita contro la Juventus ho sentito questa frase in bocca a tante persone. È vero, non si può sempre vincere, ma non si può neanche perdere, non così.
Gli errori arbitrali ci sono sempre stati, a volte a favore, a volte contro.
Siamo scesi in campo contro una squadra che si è lamentata di ogni pallone, che affrontavano e sottomettevano con toni arroganti arbitro e assistenti, che si buttavano per terra non appena venivano sfiorati. Dei pagliacci.
La Juventus è una squadra nettamente superiore, i numeri parlano chiaro, ma è così che si diventa superiori agli altri?
Ciò a cui voglio davvero arrivare sono quei ragazzi, undici leoni. Gli assenti per infortuni si sentivano, bisogna dirlo, ma hanno dato tutto in quel campo. Ho visto la loro rabbia uscendo dal campo, e la loro rabbia era la mia rabbia. Le parole di Gigio erano le mie parole. Proprio per questo non ho nulla da ridire su di loro. Niente. Nemmeno per i presunti danni causati nello spogliatoio. Premetto che non si fa assolutamente, ma avrei fatto la stessa identica cosa. Uno spogliatoio ospite dovrebbe essere neutro, ma questo è un altro discorso.
Detto questo, tutte le lamentele non sono per quel punto mancato, non sono per i loro due punti di troppo, non è per la classifica o per un posto in Europa. Ora come ora la classifica parla chiaro. Tutto ciò è perché è ingiusto, ma purtroppo il calcio non è sempre giusto (in realtà non lo è quasi mai).