4 Dicembre.
Durante la lezione di Arte mi son resa conto di aver sbagliato ad impostare un assonometria e sono scoppiata a piangere. Piangevo a dirotto ma per fortuna nessuno se ne è accorto,tranne te ovvio,tranne te. Erano tutti impegnati nel loro lavoro e nei loro problemi.
mi hai iniziato a parlare come si parla ad una bambina e ho pianto ancora di più,le lacrime mi scendevano a fiumi,incontrollabili.
Sotto al banco hai sempre il libro giusto però,infatti hai preso 'I fiori del male',hai sfogliato qualche pagina e mi hai indicato una frase da leggere.
'-Perché piange, lei, la bellezza perfetta che terrebbe sotto i piedi la vinta l’umanità? - Lei piange, insensata, perché ha vissuto e perché vive! Ma quel che soprattutto ella deplora, e la fa fremere sino ai ginocchi è il fatto che domani bisognerà che viva ancora. Domani, e domani ancora, e sempre. Come noi. '
Non smetterò mai di essere grata alla nostra amicizia,nonostante le litigate,le giornate piene e il poco,quasi inesistente,tempo per noi.
Grazie.











