День космонавтики
12.04.2025
Всех с днём космонавтики, русские в космосе были первыми!

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День космонавтики
12.04.2025
Всех с днём космонавтики, русские в космосе были первыми!
📷 @photo_bird_ 🤘 . . #bass #bassist #bassplayer #custombass #cyanguitars #bassplayermag #music #photography #concertphotography #concertpics #tourlife #travel #rock #metal #gothic #musician #russia #kosmonavt (at Saint Petersburg, Russia) https://www.instagram.com/p/Bot0TYalrp7/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=doou74kzdsep
Inktober Day O4 - Due to some technical difficulties, I had to redraw this one which delayed my days. I’ll do my best to catch up. This is also an homage to my peeps at /r/mechanicalkeyboards #inktober #inktober2018 #ink #inktoberday4 #skull #astronaut #kosmos #kosmonavt #kosmonaut #flowers #floral #/r/mk #mechanicalkeyboards #keycap #artisankeycaps https://www.instagram.com/p/BomNQwwgUDS/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=18jthfugq8f6t
Engineering Icons - Sergei Korolev
SERGEI KOROLEV
The Chief Designer of the Soviet space program, leader of the OKB-1 team, mentor to Yuri Gagarin and protégé of Andrei Tupolev. Korolev both managed and contributed to projects including Sputnik, Vostok 1, Soyuz, and the rocket that has a 68-year history of putting things into space, the R7 Semyorka.
The following is an outline of his extensive career.
Vocationally trained as a Carpenter in 1913.
1924 - Personally designed a glider called the K-5 and constructed it with assistance from the OAVUK society.
Accepted into the Bauman Moscow State Technical University in 1926.
1929 - Gained diploma in aircraft design by producing a practical aircraft design within 12 months whilst being mentored by Andrei Tupolev.
1930 - Worked with Andrei Tupolev at the Central Aerohydrodynamic Institute (TsAGI).
1931 - Founding member of GIRD - Group for the Study of Reactive Motion.
1933 - GIRD merged to form RNII - Jet Propulsion Research Institute.
1938 - Imprisoned during the Great Purge at Lubyanka.
1939 - Transferred to Siberian Gulag gold mine in the Kolyma area.
1940 - Transferred to NKVD Sharashka penitentiary to work under Andrei Tupolev.
Commissioned into the Red Army after release from Sharashka TsKB-29 and is sent to Germany to study V2 rocket technology in 1945.
1946 - Korolev is placed in charge of OKB-1 with Vasily Mishin assigned as Korolev's deputy.
1953 - OKB-1 starts design work on the R7 Semyorka, the world's first ICBM.
August 1957 - The R7 Semyorka rocket makes first successful test launch.
October 1957 - Korolev and OKB-1 launch Sputnik 1 using the R7 rocket.
1960 - OKB-1 begins design work for the Vostok programme.
1961 - Vostok 1 carries the first human into space, Yuri Gagarin.
1964 - Design work on the Soyuz spacecraft begins.
1966 - Sergi Korolev dies during routine surgery. OKB-1 is renamed TsKBEM with Mishin succeeding Korolev as Chief Designer.
1968-72 Vasily Mishin and Korolev's team work with Dmitrievich Kutnetzov to design world's first operational closed-cycle rocket engine, the NK-33.
Finalisti Premio Roberto Sanesi di poesia in musica - II edizione
Ecco i nomi dei quattro finalisti del Premio Roberto Sanesi di poesia in musica di quest'anno.
La giuria emerita composta da Federico Sanesi, Max Collini, Alessandra Greco, Isidoro Concas e Gaia Ginevra Giorgi ha decretato quanto segue:
Simone Tencaioli, Somma Zero (39)
Ambra Drius, Varylem (36)
Mohamed Amine Bour, Cuore diramato (34)
Cristian Kosmonavt Zinfolino, Compendio di Groenlandia (33)
Il voto della giuria emerita si sommerà al voto del pubblico presente alla finale dell’11 settembre 2021 al Parco Aurelio Peccei di Torino, decretando così i vincitori.
SCHEDE DI VALUTAZIONE
Simone Tencaioli, Somma Zero. Un lavoro coerente di costruzione ritmica, rimata e con rimandi interni frequenti a simili gruppi sillabici, crea movimento nella struttura testuale-musicale, e sospensioni, quasi fermo immagini dettati dall'uso di anafore. Le tematiche affrontate riguardano l'esistenza, con riflessioni a sfondo psicologico sullo spazio fisico e mentale, accenni alla realtà quotidiana, ai temi dell'alienazione, della convalescenza. Non manca una punta di ironia e uno sguardo attento sul 'reale', si percepisce una sensibilità proprioricettiva, come se l'istanza poetica si facesse in virtù e grazie anche alle esperienze e alle relazioni del corpo e al suo movimento nello spazio.
Ambra Drius, Varylem. Nella costruzione di un 'ambiente' fatto di parole, il suono giunge quasi alla messa in crisi dell'enunciato. Erode la parola, non le è data centralità, un farsi a lato, ricucendosi o assorbendosi nell'ambiente sonoro, nel lavoro Kirurgia, è, questa parola, essa stessa, agita-agente, atto che applica texture in maniera raffinata.
Mohamed Amine Bour, Cuore diramato. Nel lavoro di Mohamed Amine Bour scorre una vena legata alla tradizione che ha valore intimo, affettivo e umano. C'è fedeltà alla poiesis, alla parola poetica, questo fa sì che vi sia una presenza consapevole del proprio vissuto personale, che ha la solidità di chi sa fare un lavoro su di sé con maturità, in accordo col titolo è un Cuore diramato, parola questa che ha una doppia accezione: di pianta che viene potata, ma anche che si divide in rami nascenti dallo stesso tronco. Così fa chi ha la capacità di mantenere legami anche se mutilato, privo di una qualche importanza storica o sociale, ma che sa lasciare un varco di umanità aperto. Con linguaggio posato, disincantato ma profondo e limpido, segue e riprende efficacemente l'andamento musicale fatto di ritorni ciclici, ed è capace di spostare verso punti singolari della memoria, una narrazione che è una sorta di geografia dell'animo e delle esperienze umane.
Cristian Kosmonavt Zinfolino, Compendio di Groenlandia. Di fronte alla complessità e alle criticità del momento che stiamo vivendo, KOSMONAVT affronta il tema cruciale della sopravvivenza, discorso politico ed etico che mostra un'umanità debole e corruttibile, impotente di fronte all'incertezza e irrimediabilmente perduta di fronte ai cambiamenti climatici, con un piglio di malinconia. I versi liberi e l'enunciazione per liste di frammenti 'captati' nella complessità difficile del 'reale', l'uso del corsivo che rivela una compresenza di voci, una voce esterna o una continua dislocazione del soggetto, fa di questa scrittura, un errare che a tratti cerca redenzione mentre di fondo chiede di salvare qualcosa che non è recuperabile.
(Alessandra Greco)
Machine Gun Kelly illustration for concert in Kosmonavt club
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