Alcune immagini dalle prove di Alessandro Sciarroni con i danzatori di TURNING_ORLANDO’S VERSION in residenza al Teatro Dimora in questi giorni grazie all’azione ResiDanceXL.
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Alcune immagini dalle prove di Alessandro Sciarroni con i danzatori di TURNING_ORLANDO’S VERSION in residenza al Teatro Dimora in questi giorni grazie all’azione ResiDanceXL.
La rete che danza
Alcune immagini dalla giornata di venerdì scorso al Teatro Petrella di Longiano dove gli autori Fabio Acca e Alessandro Pontremoli insieme a Paolo Brancalion e Selina Bassini hanno presentato il volume La rete che danza - Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017.
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“[...] Frutto delle rivendicazioni dela seconda generazione della danza contemporanea italiana, privata ormai delle risorse che avevano avviato la stagione delle compagnie del decennio precedente, la Vetrina e le azioni successive hanno rappresentato, soprattutto grazie all’adozione della struttura del network e della sua inevitabile forza politica, il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza, in grado di rappresentare le istanze più nuove e di dar voce e visibilità alle realtà produttive mene sostenute. E questo, proprio mettendo in relazione domanda e offerta reale, creando un dialogo, rispettoso dei ruoli e delle competenze, fra artisti del presente e soggetti di programmazione, distribuzione e promozione. [...]”
dall’introduzione Per un sistema-danza in Italia a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli
C&C Company Lo Schiaccianoci di e con C&C Company Carlo Massari / Chiara Taviani e Tommaso Monza / Claudia Rossi Valli
Video prodotto durante la residenza creativa a cura di ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo al Teatro Spazio Electa.
Teramo, 4 - 9 aprile.
L’Arboreto - Mondaino
GoDEEP #Thinking
L’ex-cinema Astoria si è ridestato dal sonno. Le porte ora sono aperte. Lo spazio è moltiplicato, diviso e sfaccettato nella ricerca che ognuno sta portando avanti. L’ex-cinema sarà uno spazio atemporale dove lo sguardo, il tatto, l’ascolto s’intersecheranno per spargere quei semi che in via di interramento, presto germineranno nell’azione di queste attuali “erinni furiose”. Saranno le azioni, saranno le forme, saranno le parole che si muoveranno nell’ombra, per far uscire dal Nero nuovi colori. Saranno i gesti di questi corpi a trasformare il buio in luce, a mettere le ombre in chiaro. Sarà un suono di mani che percuotono la terra a far vibrare le pareti per manifestarsi al di fuori. Sarà un grido che nel furore chiederà un’attenzione pubblica per tentare di uscire dall’estraneità portando il fuori dentro, il quartiere e la città all’interno di questo spazio nuovamente progettabile. Sarà un primordiale istinto di natura, un antico desiderio di giustizia, un’odierna necessità di rischio nella libertà a guidare i corpi e i pensieri. Sarà la necessità della contaminazione a disvelare e a testimoniare l’abbandono dello spazio per far riscoprire questo luogo rimosso dalla memoria storico-politica e a metterlo in “forma”. Siamo in-divenire, nonostante il futuro entri in noi prima che accada.
La sezione Figurine del secondo movimento del progetto Nobiltà e miseria vede la raccolta dei materiali di lavoro che attori e titolari di residenze andranno a comporre prima di partecipare ai tre seminari organizzati nel 2014.
Se il primo anno del progetto Nobiltà e miseria ha raccolto molti Prologhi – utili per comprendere le problematiche e la narrazione delle teorie e delle pratiche delle residenze – quest’anno (2014) i tre seminari sono preceduti e accompagnati dalle “Figurine”: carte anagrafiche e poetiche.
Waiting for #Nobiltà e Miseria - presente e futuro delle residenze creative in Italia.
E qui – finalmente direte voi – irrompe il discorso delle residenze, siano esse artistiche o produttive, frutto dell’otium o della vita activa, nomadi o stanziali, sub legem o extra legem, organizzate in sistema o come stati d’eccezione di un sistema, in tutte le modalità che lo scorso anno sono state sviscerate dalla letteratura dei prologhi, e che mi sembra insistano ancora nell’icasticità delle figurine – è il concetto stesso di residenza che si propone come un ethos, nel senso heideggeriano del termine: come un modo diverso di abitare l’atto artistico, permettendogli di aprire attorno a sé il tempo e lo spazio della propria singolarità. Se quella che abbiamo descritto finora è una generale perdita di luoghi, e di senso dei luoghi, sotto la pressione delocalizzante dei media, la residenza rappresenta un’interruzione e un’inversione della velocità dei flussi culturali dominanti: una tregua nel tempo che lo rende qualitativamente abitabile, in un luogo, sotto il segno dell’arte.
Attilio Scarpellini, Appunti per il posto nel bosco. L’alternativa delle residenze.
L’intervento del critico Attilio Scarpellini circa il tema delle residenze con un approfondimento su cosa è oggi il teatro italiano e il ruolo dello spettatore. *Sabato 7 giugno 2014, Centro Visite Riserva Naturale Torre Guaceto – Serranova - Seminario primo tempo.
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Nella residenza #Canelupo (gli altri)
La compagnia Nerval Teatro nasce a Ravenna nel 2007, fondata da Elisa Pol e Maurizio Lupinelli. Nel medesimo anno debutta ad Armunia Festival Costa degli Etruschi con lo spettacolo Marat, liberamente tratto dal Marat-Sade di Peter Weiss, prodotto da Armunia e Casarsa Teatro, in collaborazione con l’Associazione Culturale Le Pleiadi di Lerici e il Consorzio Nuovo Futuro di Rosignano Marittimo (LI), e vede in scena oltre quaranta protagonisti tra attori diversamente abili della Bassa Val di Cecina e del territorio spezzino, studenti delle scuole superiori e allievi della Non-Scuola di Ravenna. È già questa prima esperienza produttiva a delineare e connotare la natura del neonato nucleo artistico, che da allora porta avanti un percorso che si esplica in un tentativo di espandere e contaminare l’esperienza teatrale oltre i semplici confini di genere. Nel 2008 la compagnia intraprende un percorso artistico dedicato allo scrittore e drammaturgo mantovano Antonio Moresco. Vengono portati in scena due lavori: Fuoco Nero, monologo scritto da Antonio Moresco per Maurizio Lupinelli, e Magnificat,interpretato da Elisa Pol. Entrambi gli spettacoli, prodotti da Armunia, hanno debuttato al Festival Inequilibrio di Castiglioncello. Nel 2009 con il progetto "L’incontro mancato", Nerval Teatro avvia un percorso di lavoro sul senso del corpo e tutte le sue contraddizioni, mancamenti, inciampi. Dopo un anno di laboratori con i ragazzi diversamente abili del Consorzio Nuovo Futuro di Rosignano Marittimo (LI) e un gruppo di ragazzi e adulti ospiti dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, Nerval Teatro riunisce le due esperienze nello spettacolo Amleto!, liberamente tratto da Amleto di William Shakespeare. Lo spettacolo debutta alla Festa del teatro di Milano, prodotto da Armunia insieme ad Olinda. A partire dal 2010 inizia una riflessione sull’universo disturbante e ribelle dell’autore austriaco Werner Schwab, che porta al debutto dello spettacolo Appassionatamente a Ravenna Festival. In scena due attrici diversamente abili, provenienti dalla pluriennale esperienza dei laboratori del Marat e de L’incontro mancato, accanto a tre attori professionisti. Appassionatamente è prodotto da Armunia, Regione Toscana, 3 Bis F di Aix en Provence, in collaborazione con Olinda, Arboreto Teatro Dimora di Mondaino e con il sostegno di Istitut Français e Regione Provence Alpes Côte d’Azur. Il debutto è stato seguito da una fortunata tournée in Italia e in Francia: nel 2012 è andato in scena presso La Rose des Vents di Lille. Nel 2011 è la volta di Psicosi delle 4 e 48 di Sarah Kane, interpretato da Elisa Pol. Nello stesso anno va in scena in prima nazionale a Bassano Opera Estate, Squarci dall’Ingnoto ispirato a Lettere dall’Ignoto di Loretta Menegon. Nel 2012 debutta a Castiglioncello (LI), nell’ambito del festival Inequilibrio di Armunia, Che cosa sono le nuvole, liberamente tratto dall’omonimo cortometraggio di Pier Paolo Pasolini. In scena tredici ragazzi diversamente abili del consorzio nuovo Futuro di Rosignano Marittimo. Lo spettacolo è prodotto da Armunia e ha visto il coinvolgimento di Marta Bichisao e Vincenzo Schino del gruppo di ricerca Opera. Nel 2013 va in scena la seconda tappa del "Progetto Schwab", con la prima nazionale de Le presidentesse al festival Inequilibrio di Armunia.Dal 2007 Nerval Teatro realizza per Armunia, con il sostegno della Regione Toscana, unlaboratorio permanente dedicato ai linguaggi del teatro - dai laboratori alla realizzazione degli spettacoli - con persone diversamente abili del territorio della Bassa Val di Cecina. Alla base di questa esperienza c’è prima di tutto la consapevolezza del valore artistico del lavoro con queste persone speciali.