Gian Paolo Barbieri, La preda, Seychelles 2008,
Digital print ed. 3/15,
Image 94 x 117, Paper 112 x 135 cm
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Gian Paolo Barbieri, La preda, Seychelles 2008,
Digital print ed. 3/15,
Image 94 x 117, Paper 112 x 135 cm
Zeudi Araya (in 🇮🇹 & 🇬🇧)
(Decamerè, 10 febbraio 1951)
🇮🇹 Attrice, produttrice cinematografica e cantante eritrea naturalizzata italiana.
È una delle attrici più note del cinema erotico italiano degli anni settanta, grazie a film quali La ragazza dalla pelle di luna, La ragazza fuoristrada, e Il corpo.
Biografia
Figlia di un uomo politico e nipote di un ambasciatore etiope a Roma, si diplomò nel 1969, e lo stesso anno fu eletta Miss Eritrea. Il suo nome in lingua tigrina significa "corona imperiale".
Un viaggio in Italia le aprì, quasi per caso, le porte di Cinecittà. Nel 1972 la Araya interpretò uno spot pubblicitario per un caffè. Il regista Luigi Scattini la notò, e la scelse per interpretare il suo film La ragazza dalla pelle di luna, che riscosse un buon successo di pubblico.
Il ruolo era quello di una ragazza dei Tropici che manda a rotoli il matrimonio di una coppia borghese, con il suo erotismo prorompente, e lanciò la Araya come attrice emergente. Seguirono un interesse dei mass media, un 45 giri, e altri film erotici, diretti per la maggior parte da Scattini.
Dopo il matrimonio con il produttore cinematografico Franco Cristaldi passò a interpretare film del cosiddetto "cinema medio" del marito, con titoli quali Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure, nel ruolo di "Venerdì", a fianco di Paolo Villaggio, Giallo napoletano, insieme a Marcello Mastroianni, e Tesoromio, con Johnny Dorelli, Sandra Milo e Renato Pozzetto.
All'inizio degli anni novanta la Araya si ritirò dalle scene cinematografiche. Dopo la scomparsa del marito la Araya diventò parte attiva del lavoro di produzione cinematografica, e ancora oggi produce diverse pellicole per il cinema e la televisione (Zeudi Araya Cristaldi), rimanendo sempre dietro le quinte (tornò in televisione solo nel 2001, intervistata da Daniele Luttazzi, per il programma Satyricon)
🇬🇧 #ZeudiAraya (born 10 February 1951 in Dekemhare, Eritrea) is an Eritrean-Italian actress, singer, model and film producer.
On a journey to Italy in 1972, Araya recorded a commercial for coffee, where she was introduced to director Luigi Scattini, who cast her with Beba Lončar in La ragazza dalla pelle di luna shot in the Seychelles. In 1973, songs composed by Piero Umiliani she sang in the score of another Scattini film where she played the lead role (La ragazza fuoristrada) were released on a 45 rpm record. From 1973 to 1975, several roles in movies followed, most of them directed by Scattini. In 1976, she appeared with Paolo Villaggio in the Fantozzi-style comedy Il signor Robinson by Sergio Corbucci. She also appeared in the Italian version of Playboy magazine in March 1974.
Her last prominent appearance was in the epic Hearts and Armour, released in 1983. Araya subsequently withdrew from acting, and has since then been producing movies.
Personal life
Araya's father was a politician and her uncle was a diplomat in Rome. She was married to film producer Franco Cristaldi from 1983 until his death in 1992. Araya now lives with the director Massimo Spano with whom she has a son.
Filmografia
La ragazza dalla pelle di luna., regia di Luigi Scattini (1972)
La ragazza fuoristrada, regia di Luigi Scattini (1973)
Il corpo regia di Luigi Scattini (1974)
La preda, regia di Domenico Paolella (1974)
La peccatrice regia di Pier Ludovico Pavoni (1975)
Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure regia di Sergio Corbucci (1976)
Giallo napoletano, regia di Sergio Corbucci (1979)
Tesoromio regia di Giulio Paradisi (1979)
I Paladini: Storia d'armi e d'amori regia di Giacomo Battiato (1983)
Il Giorno Prima regia di Giuliano Montaldo (1987)
Discografia
Singoli
1973 - Oltre l'acqua del fiume/Maryam (Bla Bla, BBR 1338, 7")
Zeudi Araya in "La preda" (dir. Domenico Paolella - 1974).
"La preda" di Stefania Miotto. Sull'Orlo dell'Abisso: Caccia al Vero Nella Nebbia del Dubbio. Recensione di Alessandria today
“La preda”, scritto da Stefania Miotto, emerge nel panorama letterario come un thriller psicologico che afferra il lettore fin dalle prime pagine, trascinandolo in un vortice di tensione e mistero. Il romanzo si impone nel genere giallo e thriller italiano con una trama densa di suspense e una narrazione che gioca sapientemente con le aspettative e le paure innate nell’animo umano. Il lettore…
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FRANCO BATTIATO - LA PREDA
FRANCO BATTIATO – LA PREDA
ANNO: 1998 ALBUM: Gommalacca DURATA: 3:44 minuti
E scivola la sera
tra i luoghi che attirano il mio sguardo
la mia attenzione.
Dormo solo poche ore.
La caffeina scuote le mie voglie
sto sempre sveglio, ho voglia di arditezze.
Non saremo più né tu né io.
Cerca di restare immobile, non parlare
lento il respiro all’unisono rallenta il cuore.
Muta la furia in ebbrezza in tenerezza
lasciat…
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FRANCO BATTIATO - LA PREDA
FRANCO BATTIATO – LA PREDA
ANNO: 1998 ALBUM: Gommalacca DURATA: 3:44 minuti
E scivola la sera
tra i luoghi che attirano il mio sguardo
la mia attenzione.
Dormo solo poche ore.
La caffeina scuote le mie voglie
sto sempre sveglio, ho voglia di arditezze.
Non saremo più né tu né io.
Cerca di restare immobile, non parlare
lento il respiro all’unisono rallenta il cuore.
Muta la furia in ebbrezza in tenerezza
lasciat…
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Lei non rispose. Lui disse sottovoce: «Sembra così derelitta... Dopo la sventura, certe donne si rialzano più forti di prima, scattano come vipere e pensano solo a mordere... Altre si chiudono in se stesse come in una prigione». «E' vero,» mormorò lei «una prigione...». «E' così sola... Non le offro amore. Un sostegno, un amico...». «Oh, sì!» disse lei girandosi per la prima volta verso di lui e guardandolo con un'espressione implorante. «Restiamo amici. Non se la prenda. Non si allontani da me. Non voglio essere la sua amante, e lei stesso non ci tiene affatto... Non dica niente... Le donne non contano molto nella sua vita, penso. Ma io sono così sola... Non posso più permettermi di perdere un solo essere umano» disse a un tratto, abbassando la voce. «E io?...». «Ma lei è felice...». «No» disse lui sospirando. Ecco una donna, finalmente, che non bisognava cercare di vincere, di impressionare... Soltanto davanti a lei, povera com'era, avrebbe avuto il coraggio di mostrarsi misero, sprovvisto di tutto... Fu quell'istante, la confessione della propria infelicità e la profonda pace che lo invase, a far nascere in lui l'amore.
La Preda, Irène Némirovsky
Riprendeva a camminare, cadeva la pioggia; la tempesta di primavera aveva spogliato i begli alberi. A poco a poco, si sentì invadere da una stanchezza che non veniva solo dal corpo, dal braccio indolenzito per il peso dei candelabri... Eppure doveva esserci abituato. Non era il suo mestiere? Offrire robaccia che nessuno voleva?... Offrire scatole di saponette, stagno da saldatura, dizionari Larousse, aspirapolvere, apparecchi radio, la sua giovinezza, la sua anima, le sue forze?... Offrire... invano...
La Preda, Irène Némirovsky