Notte bianca
Nel mio letto dorme con me una ragazza dai lunghi capelli bianchi. Non mostra quasi mai la faccia, non parla, si addormenta nel momento in cui mi metto sotto le coperte e sparisce la mattina prima che io mi svegli. A volte mi ha accompagnato nei miei numerosi risvegli mattutini senza lasciarmi, ma è qualcosa di abbastanza raro, per fortuna. Non posso stringerla e mi fa visita ogni notte, sapendo di trovare il mio calore nel letto. Di tanto in tanto le parlo, chiedendole cose a cui non può rispondermi senza le parole, ma quando ho fortuna lei mi guarda e trovo nelle maree dei suoi occhi blu oceano un’agitazione cristallina che prova a incitarmi in una comprensione reciproca. Non sempre la capisco, o per essere sinceri quasi mai, ma ciò non toglie la mia voglia di sussurrarle parole, nell’immobilità della notte, sapendo di non capire ma contento di percepire. <<Dormiremo per sempre insieme?>> le chiesi una volta. La mia era forse un’ingenuità, una vana domanda retorica che ha solo bisogno di qualche piccola sicurezza verso ciò che deve avvenire. Lei mi guardò in maniera buffa, arricciando le labbra e sbuffando. Mi piaceva leggerle gli occhi, capitava troppo di rado per i miei gusti. Scosse la testa come per darmi affettuosamente dello stupido. Le risposi semplicemente con un sorriso stanco. Sapevo di aver detto una cosa sciocca, ma sapeva anche che l’avevo fatto apposta. Rimasi sorpreso nel vederla immobilizzarsi, gli occhi a fissare il vuoto mentre scrutava un mondo di possibilità ancora irrealizzate. Finita la sua catena di pensieri, si girò verso di me. <<Questo dipende unicamente da te, Specchio mio>>













