August Landmesser, che all’epoca aveva 25 anni, era un operaio del cantiere navale di Amburgo: l’anno prima, nel 1935, aveva sposato Irma Eckler, una giovane ebrea di 22 anni da cui ebbe due figlie. Le leggi razziali entrate in vigore nel 1935 impedirono di riconoscere il loro matrimonio all’ufficio del registro del comune di Amburgo: August venne escluso dal partito nazista, al quale si era iscritto nel 1931, e poi fu arrestato con la moglie nel 1938 per aver «disonorato la razza». Condannati entrambi ai lavori forzati, lui venne liberato nel 1941 e poi, nonostante i suoi precedenti, inviato al fronte; lei morì prigioniera nel 1942. Le figlie vennero inviate in un orfanotrofio e successivamente affidate a dei parenti.