Da ''Febo cane metafisico'' di Curzio Malaparte ''A Febo non piace il mare, odia il mare, questo bestione stupido e brutale, sempre a testa bassa a cozzar contro la riva con la sua fronte lunata. Febo talvolta si volge coi denti mordendo il muso bestiale del mare, lo azzanna alle froge, e il mare si ritrae con un mugghio di dolore. .............................. A Febo non piace il vento, e lo insegue, lo affronta, lo morde nelle ali, il vento, questo invisibile uccello dalla fronte, dal muso pieno d’ali, cento, mille, centomila ali invisibili, enormi, e Febo lo assalta, lo affronta, lo insegue, e invento fugge, e gli è sopra, alle spalle, di fronte, lo colpisce, lo ferisce, tenta di sollevarlo, fugge, ritorna, lo ruba, lo invola,lo perde, lo segue. .............................. A Febo piace il sole, il grande sole rotondo e liscio come un’arancia, che cammina sulle lastre di lava, sui banchi di zolfo, sulla riva sabbiosa, sulla selva di ginestre, con le sue lunghe ombre oblique, con le sue lunghe zampe d’ombra, che dall’alba si accorciano a poco a poco, fino a sparire… .............................. Ma più d'ogni altra cosa a Febo piace la luna, è un cane lunare, la sua pazzia è dolce e violenta, ogni sera, quando la luna nuova, tonda e gialla come un enorme pane appena sfornato, sale dall'orizzonte fuor dai boschi neri di Sicilia, Febo si accuccia sull'alto della ripa, e guarda la luna che sale lenta nel cielo trasparente. '' (''Non ho mai voluto tanto bene a una donna, a un fratello, a un amico, come a Febo. Era un cane come me.'' C. Malaparte, da La Pelle) -I filosofi e la questione animale- . . #curziomalaparte #febo #lapelle https://www.instagram.com/p/B6hj8aoiMoD/?igshid=1srfx1h541r5a