Facciamo #LaPostaDelCuore?
Anonimo: ✔️
E scrivete.
Oppure mi dite un segreto o una cosa che vorreste dire a qualcuno.
Rubo idee lo ammetto 🤷🏻♀️
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Facciamo #LaPostaDelCuore?
Anonimo: ✔️
E scrivete.
Oppure mi dite un segreto o una cosa che vorreste dire a qualcuno.
Rubo idee lo ammetto 🤷🏻♀️
Ciao❣️
Scrivetemi una lettera/un pensiero/un messaggio che vorreste inviare a qualcuno che non avete mai avuto il coraggio di mandare.
(Potete anche scrivere qualcosa a voi stessi, a qualcuno di immaginario, a me, fare finta di star scrivendo una vostra pagina di diario, a qualcuno che non avete ancora conosciuto o qualcuno che avete sognato una volta... a chi/cosa volete insomma.)
Io, in cambio, vi prometto che me ne prenderò cura.🌻
Se a qualcuno venisse voglia, questo è il posto giusto: [email protected]
(Se qualcuno - invece - volesse scrivere una vera e propria lettera scritta a mano, mi contatti - a cose fatte - sul mio profilo per l’indirizzo a cui spedirla)
Vorrei intasarti la posta del cuore con dichiarazioni d'amore, prometterti sorrisi e promesse scritte sui biglietti di qualsiasi mezzo di trasporto , di stamparti in faccia i 'ti amo' che in fondo non ci basteranno mai, di segnare la linea che ci divide come errore grammaticale. 'Prendimi e portami via, amami, prendimi e portami via, amami'. -Voglio stare con te-. Prometterti l'assurdo bisogno di dover per forza e costantemente respirare l'aria che respiri tu. Dimmi che ci sarà tempo ancora per noi, non chiedertelo nemmeno, non serve, ma dimmelo, sussurramelo tramite telefono. Permettimi di dirti che ti amo da vivere. -Voglio stare con te-. Vorrei poterti dire che sono qui per i tuoi dolci sorrisi, per i tuoi difetti, per le tue crisi dei 'adesso mi vengono i cinque minuti', per le tue infinite paure e anche le mie di perder(mi)ci , per le tue corse fuori la scuola per non perdere il pullman. Ti dedicherei parole che nessuno dedicherebbe a nessuno. -Voglio stare con te-, tra una sigaretta e i tuoi sorrisi stampati da 'ma quanto cazzo ti amo?' e le tue labbra incollate costantemente alle mie. Ti amo di un amore che non finirà. C'ho bisogno di dirti che siamo una cosa sola. Se lo vorrai, se lo vorrai faremo spaventare i piccioni nel parco e daremo da mangiare alle paperelle, saremo circondati da canzoni e gireremo sempre con l'Mp3 nelle orecchie. Crederemo di sentirci meglio nell'annullare ogni sorta di suono che potrà trasmetterci qualcosa di più importante di una canzone. Non so come riuscirei a spiegarti perché dovresti ridere vicino a un registratore o ad un cellulare, non sono sicura di essere capace di spiegarti quanto per me sia importante portarmi la tua risata dietro nelle mie giornate 'no' e non cambiarla più. Sogno di vederti, un giorno, di venirmi incontro e dirmi che sei in ritardo per il pazzesco traffico nella tua vita ma che adesso mi stai accanto e prendiamo l'autostrada per andare chissà dove. Credo che le persone abbiano diversi modi di amare, c'è chi ama di notte, chi nelle stazioni di ritorni e alle partenze, c'è chi ama con una carezza;credo che le persone percepiscano ogni cosa in modo diverso; credo che nessuno senta quello che sento quando mi cerca, quando piange, singhiozza e io mi sento terribilmente sbagliata; credo che le persone sentano ogni cosa in modo diverso, penso che ci siano intere costellazioni di sensazioni, intere sfumature di emozioni diverse; credo che le persone si amino con gli occhi, credo che gli occhi siano ad innamorarsi, gli occhi e quel senso d'appartenenza, gli occhi e il bisogno di sicurezza. Credo che le persone si sentano, tocchino, guardino, ascoltino, assaporino in modo diverso; credo che ci siano labbra diverse, occhi, mani e orecchie differenti per ognuno, e non parlo a livello fisico; parlo di emozioni, di sensazioni e brividi sulla pelle. Credo nelle farfalle nello stomaco, ma non sono tutte uguali...penso che ci siano milioni, miliardi di ali nelle nostre pance, di altrettanti milioni e miliardi di forme e colori. You are my sunshine. Credo che le persone non abbiano bisogno di grandi parole o grandi discorsi, credo che non abbiano bisogno di leggere per imparare ad amare, vorrei far capire al mondo che è vero che gli amori impossibili possono essere i più belli, che è vero che l'amore vince su tutto. Fatevi chiamare illusi, infantili, ma credete nell'amore come me. -E' amore o dipendenza?- -E' amore.- -Tu digli che è bello da star male, che in quegli occhi solo tu ci sai guardare.- -Gli salterò addosso, gli farò perdere l'equilibrio , gli darò un bacio e alle puttanate non ci penseremo neanche un briciolo, noi due già c'apparteniamo.- - Tu amalo che non è mai troppo.- -E' parte di me, fa parte di me, di mancarci, non ne avremmo il bisogno.- Mi piacciono le persone che si colorano i lividi, quelle che quando soffrono non lo fanno vedere. Quelle che se piove, sorridono perché sanno che, dopo, uscirà l'arcobaleno. Mi piacciono le persone che si dimenticano gli accendini. Mi piacciono le persone che profumano di caffè e di voglia di ricominciare, quelle che, se esce una lacrima, è sempre e solo colpa del vento. Amo le persone che parlano, con i gesti, con gli occhi. Quelle che non hanno paura di ferirsi ancora. Mi piacciono le persone che decidono di cambiarsi l'umore. Quelle che, quando si trovano a dieci centimetri dal volto di un'altra persona, iniziano a pensare che non sanno più come ci si bacia, che pensano che non gli piacerà di sicuro. Mi piacciono le persone originali, che non si limitano ad amare con il cuore. Mi piacciono le persone che oltrepassano le sbarre, i limiti, le barriere dell'orgoglio. Mi piacciono le persone che hanno provato a voltare pagina. Quelle che 'non sei più quello che mi manca, oggi respiro', che, non ci pensano più. Mi piacciono le persone che quando dicono d'amare, amano. Mi piacciono le persone che dicono 'no' ma vogliono dire 'sì'. Quelle che leggono e sanno leggermi. Mi piace chi non ha paura di imbattersi nell'ennesima crociata contro di sé, chi ha il cuore di zucchero filato e non se lo fa mangiare a morsi, chi piange di nascosto senza dare spettacolo. Mi piacciono le persone che, sui marciapiedi, camminano nell'ombra. E mi piacciono ancor di più, quelli che in mezzo ad un oceano di lacrime riescono a nuotare verso scogli di sorrisi. Mi piacciono le persone che si imbarazzano anche solo con un 'ciao' e nello stesso tempo, quelli che non si fanno problemi a mandarti al diavolo. Mi piacciono le persone che con un sorriso illuminano più di un lampione. Quelle che si toccano i capelli ripetutamente quando sono nervose e quelle che ancora non hanno smesso di crederci. Si, amo le persone che ci credono. Quelle che ci credono davvero, quelle che vorrebbero crederci e non ce la fanno, quelle che credono di crederci. Mi piacciono le persone che ancora si salutano con un bacio sulla guancia, che hanno allevamenti di farfalle da combattimento nello stomaco dopo solo uno sguardo. Amo le persone con i cassetti vuoti e gli occhi pieni di sogni, quelle che fanno delle proprie imperfezioni i loro punti di forza. Mi piacciono le persone che viaggiano; con la mente, con il cuore, con la fantasia, con il (suo) profumo. Mi piacciono le persone che hanno ancora voglia di camminare mano nella mano, cuore nel cuore, emozioni nelle emozioni. Quelle che dai problemi non scappano, che non li usano per diventare l'ennesimo adepto del vittimismo dilagante. Preferisco, piuttosto, quelli che si siedono culo a terra, sigaretta in bocca e pianificano soluzioni per abbatterli. Mi piacciono le persone che ci sono, nonostante le distanze, nonostante i silenzi, le parole non dette, la paura di ferirsi nuovamente, nonostante tutto. Mi piacciono le persone che sanno sottrarsi al dolore e quelle che riescono a rinascere dalle viscere strappate via dolo l'ennesima delusione. Mi piacciono le persone che quando dicono di andare via, restano. Quelle che se le mandi via, restano. Mi piacciono le persone che quando dicono di restare, restano. 'Vieni qui', Cristo, penso che siano le parole più belle del mondo. Che siano sussurrate, urlate, che siano soltanto pensate, respirate, 'vieni qui', e quel senso d'appartenenza sottile nell'aria, 'vieni qui', e non c'è nient'altro che riesca a riempirti la testa, e la voglia delle sue labbra, e la voglia della sua pelle, dei suoi sospiri, dei suoi gemiti sul mio collo, e la voglia di noi che non mi stanca mai. 'Vieni qui', urlato da sotto le lenzuola per tutte le volte che sei pronto a sbattere la porta, respirato sulle tue labbra per averti ancora con me.'Vieni qui' con le dita nelle dita, con le mani sulle mani. Credo 'vieni qui' siano le parole più belle del mondo, le più vere, è come dirsi 'sei pronto a darmi l'anima?', è come chiedersi se si è realmente sicuri d'amare.' Vieni qui', non mi interessa dove, senza coordinate ci saremo solo io e te, perdere la cognizione del tempo, del luogo, dell'anno e dell'ora, perdere la cognizione di persona, dove finisci tu inizio io. 'Vieni qui' come la strada giusta, se lo dici poi non vai più via. 'Vieni qui', le due parole che annegano un po' in quel silenzio rumoroso come le virgole delle poesie, come quel silenzio degli abbracci, quello che precede la neve, l'odore delle candeline appena spente, il primo bacio. 'Vieni qui', tutte le volte che me lo ripeti il mio cuore tace per rispetto, le mie mani tremano e non è il freddo, non è l'emozione, sei tu, indescrivibilmente tu, ogni aggettivo sarebbe riduttivo per raccontarti ciò che mi provochi. Vorrei sconvolgerti, prenderti tra il traffico, e 'vieni qui', baciarti tra i clacson delle macchine di autisti isterici. Vorrei essere migliore, e 'vieni qui'. 'Vieni qui', la mia poesia preferita, il mio innamorarmi di te ogni volta che piango troppo e (mi baci) le labbra, le guancia, mi baci le mani, le spalle, e io non ho più paura e ne bisogno alcuno. 'Vieni qui' che senza di te non vivo, 'vieni qui', che ti basta ripetermelo per non perdermi mai più, 'vieni qui', che non c'è nulla che potrà mai esser più di noi. 'Vieni qui', di notte quando non riesco a dormire e decidiamo di vedere un film horror insieme e cominciamo a tirarci i pop-corn come fossero bombe. 'Vieni qui', due parole e le distanze ammazzate, le barriere che non reggono il tono della tua voce e la mia voglia di sentirti addosso. 'Vieni qui', qualunque ora del giorno e della notte, a passeggiare mano nella mano. 'Vieni qui', a correggere i miei guasti nucleari. 'Vieni qui' per far pace o per fare l'amore, per mangiare o dormire insieme, per abbracciarci e morderci il collo. 'Vieni qui', che con te ha una musicalità diversa, un suono nuovo e con colori cangianti, le mie spalle piccole e i fiori sul balcone della camera. 'Vieni qui', a colorare le nuvole e disegnare una nuova mappa per i miei organi. 'Vieni qui' a fotografarmi l'amore e mettere una firma sulla mia schiena, a farmi sentire il freddo del tuo tatuaggio e i 'ti amo' sulle labbra. 'Vieni qui', che di solito vanno tutti via e vorrei vedere il traffico cambiare direzione, anche se per un'ora soltanto. 'Vieni qui', a farti scattare foto su foto e a farti paragonare alle opere d'arte. 'Vieni qui', a trovarmi un senso e un modo migliore d'amarti di come faccia già, con tutto l'impegno del mondo e anche oltre. 'Vieni qui', quando ti ingelosisci e quando metti il broncio. 'Vieni qui', a noleggiarmi le paure e le paranoie. 'Vieni qui', a prendere a pugni i sensi di colpa e a farmi sentire meno sbagliata o a farmi scaldare negli inverni rigidi e le guerre fredde. 'Vieni qui', a ballare intorno ai falò in spiaggia. 'Vieni qui', a spiegarmi il mondo e a darmi un posto. 'Vieni qui' che la mia linea della vita è stata tracciata sulla tua schiena. Mi piace il sole perché mi rende meno scontrosa agli occhi degli altri. Quando apro gli occhi non ho pensieri fondamentali che mi aiutano a intraprendere una giornata. E' sempre un qualcosa di banale, di semplice e poco importante a sollevarmi. Se prima credevo di poter salvare il mondo, ora preferisco non prendere neanche impegni fondamentali. Non fraintendetemi, un domani prenderò scelte importanti, ma momentaneamente ho bisogno di svolazzare nei crateri della serenità. Non distorcete la realtà: non sono una persona serena, in quanto sono ancora instabile, e credo che sia normale, dopo aver vissuto in situazioni complesse per mesi interi. Cosa ho imparato da tutto questo? Sicuramente a prestare più attenzione, più ascolto, a non sottovalutare anche i graffi più superficiali e ad essere preparata, per qualunque cosa, preparata. Ho imparato a lasciare perdere i libri anche per mezz'ora per stringere tra le braccia mia madre e ad ascoltarla entusiasta, o a svegliarmi la mattina con una sveglia divertente, o rilassante, e non quei suoni orribili che trovi già sul cellulare. Ho capito che non devo tralasciare nulla, e sembrerà una cosa detta e ridetta, ma a fine giornata penso se ho fatto e detto tutto ciò che valeva la pena di comunicare, o realizzare. Tra tutte le cose che potrei aver imparato, la maggior parte son le cose che ho smesso di compiere, perché si, alla fine uno smette anche di incazzarsi continuamente, di preoccuparsi inutilmente, di apparire e basta, di dar peso; troppo peso agli occhi di chi ti guardano, a quel foglio lì davanti che dimostra, a modo suo, quanto vali. In una serata noiosa apprendi che puoi passare il resto dei tuoi anni su una sedia, a osservare il vuoto, o trasportato da una monotona esistenza, oppure diventare qualcosa che vale, puoi aprire il cranio d qualcuno, o intervenire sul cuore di un altro, puoi salire su una barca, un treno, milioni di pullman e girare a vuoto per crescere e trovare quel che ti mancava. Si chiama 'vita', signori, 'vita' e non "amore", "soldi", "successo", "amicizia". Potresti essere quel che ti basta senza il bisogno di ottenere quelle cose, potresti ugualmente regalarti una cena, provare il bungee jumping, rischiare con il volo dell'angelo, dichiararti improvvisamente, cambiare lavoro e amare appassionatamente e farti amare tra le braccia di cento donne o cento uomini. E' la tua esistenza, perché bisogna rispettare dei tempi? Perché è necessario seguire i criteri che altra gente intorno ha stabilito per se stessi? Siate voi, voi con la vostra vita, voi con la vostra esistenza dannata, voi con la vostra famiglia a decidere per il vostro futuro, per i vostri sogni e la vostra meta, e che non ve lo impedisca nessuno; ma proprio nessuno. Siate liberi, con criterio, con giudizio, ma siate liberi. Non di distruggervi, d'ammazzarvi e di buttare vostro figlio di nove mesi nel Tevere. (...) Io che ti amo per tutti i tuoi respiri sul tuo cuscino, per tutte le sigarette offerte dei tuoi 'son cinque anni che fumo ma non è per vantarmi', per tutti i marciapiedi consumati a furia di camminarci e correrci. Punto uno: adorare ogni angolo delle tue labbra carnose. Punto due: raccontarti che ti amo nei tuoi sorrisi spontanei e nelle tue risate da far impazzire il mondo. Punto tre:adorare la tua gelosia, le tue perfette imperfezioni, nel tuo modo di parlarmi e confessarmi che mi ami troppo. Adorare la tua frase 'mi piaci in ogni modo'. Mi hai scelta. Dimmi su quale confine d'Europa esistono, poi, due come noi. Due dal cuore forte, due che si sentono esplodere nelle cellule più piccole degli organi interni, due da overdose, cancro e arresto cardiaco facile; due che cambieranno anche i modi ma rimarrà comunque la stessa sostanza, e di certo in sostanza io ti amo, se pur ogni giorno in maniera diversa. Due dai sentimenti ancora intatti. Sei mio, siamo nostri, per tutta la vita; sei il mio senso d'appartenenza più forte. Tu lo sai che mi servi sempre, sempre, sempre; e se non puoi esserci fisicamente, puoi essermi dentro. Credo in ciò che siamo, nelle macchine incastrate nel traffico e nelle facce buffe-incazzate da 'sono in ritardo, cazzo!' dei guidatori, credo perfino nei capelli arruffati la mattina, credo nella gente piena di contraddizioni, ricca di eccessi. Credo nel fatto che ci salverà solo la certezza di sapere che un giorno arriverà quel qualcosa e staremo meglio. Tu hai dentro un mondo che non finirò mai di scoprire e mi piace. Tu su di me vinci sempre.
catastrofeanotherme
“Vorrei intasarti la posta del cuore con dichiarazioni d'amore” (...)
Black&white🖤
Ciao Gente!
Se è vero che dai giorni peggiori escono fuori le cose migliori, allora io ci provo che non si sa mai:
Avete presente la richiesta che scrissi tempo fa riguardo delle lettere? (Se non l'avete presente andate a dare un occhiata : http://urlaglicontroquelchehaidentro.tumblr.com/post/149807302659/ma-se-io-vi-dessi-il-mio-indirizzo-vi-andrebbe-di )
Ecco.. ho appena aperto una casella postale.
La chiamerò 'la posta del cuore', banale? Si, probabilmente davvero molto banale.
Però io ne ho bisogno, e qualcuno di voi magari ne ha bisogno al mio stesso modo. Non vi garantisco risposte. Non vi garantisco risposte perché vorrei che scriveste soprattutto per voi stessi. A volte le lettere mai inviate fanno un rumore assurdo dentro quel cassetto chiuso.
A volte le parole non dette uccidono.
Vi prometto che me ne prenderò cura.
♡.
Email : [email protected]