Ci si può domandare quali sono oggi le macchine astratte di surcodificazione, che si esercitano in funzione delle forme di Stato moderne. È da questo punto di vista allora che possono essere considerati quei ‘saperi’ che offrono i propri servizi allo Stato, proponendosi per la sua realizzazione e pretendendo di fornire le migliori macchine in funzione dei compiti e dei fini dello Stato: l’informatica, magari, oggi? E anche le scienze dell’uomo? Non esistono scienze di Stato, ma ci sono delle macchine astratte che intrattengono dei rapporti di interdipendenza con lo Stato. Ecco perché, sulla linea di segmentarietà dura, bisogna distinguere i dispositivi di potere che codificano i diversi segmenti, la macchina astratta che li surcodifica e regola i loro rapporti, l’apparato di Stato che rende effettuale quella macchina.