Il tema centrale del sentimento amoroso sotto un'ottica prettamente negativa e disforica. Osserviamo l'amore che si nutre d'ostacoli, che pesa sulla condizione umana. Un sentimento eteronomo. Non razionalmente definibile. Che porta disordine. Viziato dal sentimento di colpa, dovuto alle continue menzogne verso se stessi e gli altri. Menzogne che difendono il sentimento dall'interno. La dissimulazione perenne. Percepiamo l'amore che non ha un passato o un futuro. Lontano dalla logica dell'elaborazione come della cristallizazione. Non si ama qualcuno per merito. L'amore è sostanzialmente qualcosa di esterno, irrompe nella vita del personaggio con intensita' costante sin dal primo momento. Poi l'inserimento di un fantasma. Ecco a voi la gelosia! A colmare un vuoto causato dal mancato raggiungimento della certezza di quell'amore dalla parte opposta. Gelosia, talvolta, del sentimento stesso: impossibile e legato al pericolo. Una gelosia legata alla sfrenata sfiducia della persona amata. Amare con piu' foga una persona non degna del nostro stesso amore, contribuisce in maniera implicita alla perdita della nostra identita'. Inoltre vi è la necessita' di nascondere questo sentimento, nonostante sia il centro apparente della nostra esistenza. La Princesse de Cleves viene definita come l'eroina dell'amore, per aver negato l'amore stesso. Colei che si distingue sforzando fin da subito le regole a lei imposte. Come si puo', dunque, guarire da questa sorta di malattia? Sicuramente non attraverso la ragione. Non si può trattenere il sentimento amoroso. La tendenza alla fuga. Attraverso alcuni pretesti. L'innesco di un meccanismo circolare fatto di sensi di colpa e menzogne? La nostalgia verso un'eta' d'oro, che è stata o che sarà, nella quale la Principessa possa realizzare il proprio amore senza autodistruggersi? Che forse non sia la semplicemente accettazione della morte dell'amour incomode l'unica via di fuga per la Principessa?