cinciallegro
finalmente il sole, quello vero. altissimo in cielo, caldo, brillante. e il cielo, pulito, azzurro; quasi blu. e la strada, asciutta. e le finestre, aperte. e le maniche, corte. luce! e luce fu. giugno è.
arrivano versi dall'etere e suoni dai viali, portati dal vento assieme al vociare dei vicini palazzi, al rumore delle stoviglie del pranzo. il bucato scintilla sui fili e profuma come il maggio che non c'è stato. gli uccellini, loro, non hanno mai smesso di riempire l'aria; anche nella pioggia fredda, il loro era sempre un canto e non un lamento.













