La schiacciata di LeBron su Trump
LeBron ha vinto tutto ciò che poteva vincere nell'NBA, trofei e medaglie olimpiche. Ma il giorno prima dell’apertura della sua scuola elementare la I Promise School ha twittato
Questo è uno dei momenti più grandi (se non il più grande) della mia vita!
James è nato ad Akron 33 anni fa e in questi anni di successi ha investito molto nella sua città natale al fine di migliorarne la qualità di vita della popolazione meno abbiente, infatti, i 240 ragazzi di terza e quarta elementare della sua scuola sono studenti identificati dalle scuole pubbliche di Akron come “studenti disagiati”.
Quando le persone mi chiedono, perché una scuola? Perché so esattamente cosa stanno attraversando questi 240 bambini. Conosco le strade che calpestano. Conosco le loro sofferenze. So tutto ciò che sognano. Conosco tutti gli incubi che hanno, perché sono stato lì. So esattamente cosa stanno passando. James LeBron
Ma grazie a James gli studenti della I Promise School avranno grandi opportunità. Innanzi tutto un rapporto studente-insegnante di 20 a 1, che nella scuola pubblica è una chimera, a tutti i suoi studenti verrà offerta colazione, pranzo e merenda. Il servizio navetta per i bambini che vivono a meno di due miglia e a tutti una bici gratis. Ma forse la cosa più importante è la garanzia di borse di studio che l’Università di Akron, grazie all’intermediazione di LeBron, offre a tutti gli studenti idonei della I Promise School.
LeBron ha affondato con una schiacciata in faccia alla politica di Trump accusando il presidente degli Stati Uniti di rovinare il clima di uguaglianza che si crea in ambito sportivo. «Usa lo sport per dividerci e questa cosa della razza è diventata dominante e non riesco a tollerarla nel mio mondo dove giochiamo nelle stesse squadre senza chiederci di che colore sia la nostra pelle. La funzione dello sport dovrebbe essere quella di unirci, non di dividerci »
Ed è proprio questo il tragico “sport” che fa vincere a Trump la partita della politica nel tempo dell’odio.













