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(via proletari comunisti: pc 5 febbraio - Mangiagalli, cartello antiabortista coperto con lenzuolo)
Milano, 4 febbraio 2019 - L'associazione "Ora et labora" presenterà oggi una denuncia in Questura contro la ginecologa Alessandra Kustermann in relazione alla copertura col lenzuolo del cartellone anti-abortista davanti alla clinica Mangiagalli di Milano. "La dottoressa Kustermann ha leso il diritto alla libera espressione e al libero pensiero - spiega Giorgio Celsi, presidente di "Pro Vita" - abbiamo pagato un'agenzia per affiggere il cartello, che poi ha mostrato il progetto al Comune. Abbiamo versato 1800 euro per quattro mesi". Secondo Celsi, il cartellone, iniziativa anche dell'associazione Pro Vita, è fuori dalla clinica "da almeno quattro mesi". Sul manifesto si legge un messaggio anti- abortista ("Non fermare il suo cuore. Avrà il tuo sguardo, il tuo sorriso e sarà coraggioso perché tu lo sei") e sullo sfondo ci sono l'immagine di una donna con un neonato e un'ecografia che mostra un feto appoggiata sulla pancia. Sembra che sia stata la ginecologa a organizzare un gruppo di persone che si sono occupate di coprire il cartellone col lenzuolo. "Ritengo che coprire quel manifesto sia stata un'operazione giusta". ha replicato la Kustermann. "Hanno annunciato un esposto. Che denuncino pure" - prosegue la ginecologa paladina dei diritti delle donne, responsabile Pronto soccorso e accettazione ostetrico e ginecologica, Svsed (Soccorso violenza sessuale e domestica) e consultori familiari del Policlinico. "Il manifesto - osserva - è stato solo coperto, non stracciato. Non è illegale coprire un manifesto offensivo contro le donne e che suscita dolore in chi affronta con fatica un'interruzione volontaria di gravidanza. Secondo i dettami della legge 194 nessuna donna deve essere costretta a sentirsi colpevolizzata e stigmatizzata per una scelta dolorosa e necessaria alla sua salute fisica e psichica".
"Non è illegale coprire un manifesto offensivo" Una giusta risposta alla inaccettabile provocazione degli ignobili oscurantisti... ..ad essere querelati-indagati devono essere questi clerico/fascisti
#liberediscegliere #legge194
Il corpo è mio, mia la scelta. 40 anni fa, il 22 maggio 1978, il Parlamento approvava la #legge194, a tutela delle donne e del diritto all'aborto. Lotta di allora, lotta di ora. Per non tornare nell'oscurantismo medioevale di allora. #aborto #legge194 #feminism #feminist #proaborto #prodecisione #dirittidelledonne #women #womenrights #girlpower #abortion
Aborto in Italia: tra la legge 194 e gli obiettori di coscienza
Ultimo articolo della nostra Sara Martinelli su un argomento delicatissimo ma estremamente importante ed attuale: l'interruzione di #gravidanza e gli obiettori di coscienza. Apri il link per leggere lil suo ultimo articolo sull #abortovolontario
IVG: interruzione volontaria di gravidanza (o aborto volontario), tema intricato e complesso. In Italia è davvero garantita la possibilità di un’interruzione di gravidanza sicura e guidata? (more…)
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Adesso si può abortire in day hospital con la pillola
Aborto farmacologico, nuove linee guida. Speranza: "In day hospital", senza ricovero. "Passo avanti importante nel pieno rispetto della 194" Aborto farmacologico, nuove linee guida. Speranza: "In day hospital", senza ricovero Il ministro della Salute cambia la direttiva sull'utilizzo della pillola RU486: senza obbligo di ricovero e fino alla nona settimana Tweet "Le nuove linee guida, basate sull'evidenza scientifica, prevedono l'interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico in day hospital e fino alla nona settimana. È un passo avanti importante nel pieno rispetto della 194 che è e resta una legge di civiltà del nostro Paese". Cosi il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook a corredo di un articolo di Repubblica postato che titola "Aborto, cade l'ultimo no. Il ministro Speranza cambia la direttiva: la pillola RU486 potrà essere utilizzata senza ricovero". Le nuove linee guida, basate sull’evidenza scientifica, prevedono l’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico in day hospital e fino alla nona settimana. È un passo avanti importante nel pieno rispetto della 194 che è e resta una legge di civiltà. pic.twitter.com/0OkNq8Vbnj — Roberto Speranza (@robersperanza) August 8, 2020 Read the full article
A Francè e se qualcuna scappa Incinta de qualche Arcivescovo? #PapaFrancesco #Francesco #Chiesa #Aborto #legge194 #cattolicesimo #followforfollowback #likeforlikes #followers #follow4followback #followme #follow4likes #l4l #l4likes #instagood #instapic https://www.instagram.com/p/BowlBbdHq11/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=vgxw8xh8ltr6
#dirittoallavita💓 La soluzione adottata con la #legge194 scontentò i fautori della liberalizzazione e dell’autodeterminazione. L’impianto normativo non riconosce, infatti, formalmente l’autodeterminazione ma sposa un’impostazione di carattere sanitario. Il diritto di abortire quindi, come diritto, non viene riconosciuto, ma il diritto alla interruzione di gravidanza viene subordinato a determinate condizioni. La donna può abortire solo se “accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito. https://www.instagram.com/p/BnvvpmwBVHf/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1obobjdd3w9an
Tanti auguri alla #legge194. #ivg #aborto #prochoice