Il #25Giugno1857 esce la prima edizione della raccolta di poesie di #CharlesBaudelaire (1821-1867) #LesFleursDuMal in 1300 copie stampate dall'Editore Auguste Poulet-Malassis. Il testo comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: "Spleen et ideal", "Les Fleurs du mal", "Révolte", "Le vin e La mort". Già il 7 luglio, la direzione della Sicurezza pubblica denunciò l'opera per oltraggio alla morale pubblica e offesa alla morale religiosa. #baudelaire e gli editori vennero condannati a pagare una multa e alla soppressione di sei liriche incriminate come immorali. La forma poetica e i temi trattati fecero scandalo, ma il lirismo aulico, le atmosfere surreali ancora sfumati di una vena romantica, lo sfondo decadente, tradusse Baudelaire nello stereotipo del "poeta maledetto": chiuso in se stesso, a venerare i piaceri della carne e tradurre la propria visione del mondo in una comprensione d'infinita sofferenza e bassezza. Temi quali la morte, l'amore e lo slancio religioso vengono estremizzati col gusto dell'orrore, il senso del peccato e il satanismo. A detta dello stesso Baudelaire l'opera va intesa come un viaggio immaginario che il poeta compie verso l'inferno che è la vita. I fiori del male sono i paradisi artificiali e gli amori proibiti e peccaminosi che danno l'illusoria speranza di un conforto. Quando anche questi effimeri piaceri vengono a svanire, al poeta non rimane che "La revolte", il rinnegamento di Dio e l'invocazione di Satana che tuttavia non si rivela utile alla sua fuga. L'ultimo appiglio per lo spirito disperato del poeta è la morte, intesa non come passaggio ad una nuova vita ma come distruzione e disfacimento a cui tuttavia il poeta s'affida, nel disperato tentativo di trovare nell'ignoto qualcosa di nuovo, di diverso dall'onnipresente angoscia. In foto: #lefemmesdamnées una delle poesie censurate. #photobyme #ioamoleggere #accaddeoggi #poesia #poetimaledetti #ifioridelmale #photooftheday #instabook #instafoto #italianblogger #iphone6s #poetry #leggerepoesie (presso Quartiere Cirenaica)