08 Novembre 2019 16:50
Mi manca l’aria...
Il petto si stringe e gli occhi non vedono più...
Mi dicono che passerà ma ora sento solo un nodo in gola che non passa mai.

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08 Novembre 2019 16:50
Mi manca l’aria...
Il petto si stringe e gli occhi non vedono più...
Mi dicono che passerà ma ora sento solo un nodo in gola che non passa mai.
Ed è successo questo... è successo quello che non volevamo, quello di cui avevamo più paura in assoluto...
Ci siamo perse, o ci stiamo perdendo, poco importa, tanto sta accadendo...
Forse ammettere che non ci sei è ancora più difficile di quanto io voglia... E giuro che provo a distrarmi, provo a fare cazzate per occupare il tempo ma nulla mi fa distogliere da ciò che sei, da ciò che eravamo...
Eravamo davvero belle, felici... ci voleva davvero poco per noi... perché alla fine bastavamo noi...
Ma ormai quello che rimane sono vecchie foto, messaggi ed i ricordi dei ti amo detti con gli occhi.
27-09-13
Ciao,
Questa è la mia ultima lettera per te.
Un anno fa tu mi dicevi per la prima volta “ti amo”. C’eravamo girati tanto intorno, e finalmente quel giovedì, lì, mentre io fingevo di essere offesa perché tu ti eri offeso, ma per finta (mai stati normali noi), tu mi illuminasti il cuore. Mi ricordo perfettamente quel momento. C’era il sole, ma noi eravamo seduti all’ombra degli alberi. Inizialmente ero in braccio a te, come sempre, poi, essendo io seriamente offesa (?), mi spostai appena. Guardavo in basso, leggermente a sinistra, gambe incrociate. E tu abbassasti la testa, arrivando appena al mio sguardo.
“Ehi. Ti amo.”
Mi hai illuminato gli occhi e il cuore, con solo tre parole.
Ma questa è un’altra storia.
Questo, il migliore ricordo che ho, è tutta un’altra storia, un’altra vita.
Adesso, un anno dopo, la situazione è assai diversa: non ci parliamo, non siamo amici, ed io per te non sono una persona con la quale vuoi instaurare una relazione. Quelle due volte che ci siamo sentiti, mi hai trattato di merda, e ormai io ci ho fatto l’abitudine. Tu sei felice, con la tua vita.
Io? Io sono nel periodo più difficile della mia vita. In un paese dove non voglio stare, in una scuola figa, ma dove non voglio stare, lontana dalle persone a cui voglio bene, lotto per non diventare depressa, e vivo alla giornata, aspettando di tornare una settimana nell’unico posto che posso chiamare casa. E vivo di ricordi, perché non ho altro. Per ricordarmi che “ehi, Chiara, anche tu sei stata felice. Non ti ricordi, su quel prato d’erba?” Sì, ho una mente bastarda.
E questo è sostanzialmente il motivo per cui penso ancora a te.
Già, perché che tu ci creda o no, con te ero felice. Con te, o comunque in quei nove mesi. Nonostante le giornate no, le difficoltà con la scuola, la paura per questo trasferimento… sapevo di non essere sola. O almeno lo credevo. Questa è la differenza. Era tutto perfetto.
Spero con questa lettera, l’unica che spero veramente tu legga, anche se non ti scriverò più, di riuscire a spiegarti tutto, chiaramente, senza strane metafore, o compagnia bella. Schiettamente.
Io non lo so cosa provo, cosa sento. Ma non ti puoi meravigliare se ci sei ancora ogni tanto nei miei pensieri, né devi “spaventarti”: come sai benissimo sei stato il mio primo ragazzo, il mio primo amore. Io non ti dimenticherò mai, che non vuol dire che non vado avanti, vuol dire che non farò finta che tutto quello che c’è stato non ci sia stato, che per sempre se me lo chiederanno io ammetterò che sei stato importante. Ma che fosse lo stesso per te, forse, rimarrà solo un’illusione, un piccolo sogno. Se avrai bisogno, io ci sarò, e ti tratterò bene e con rispetto. In pratica non come fai tu. “so di Tumblr e controllo il tuo quando mi scrivi per sapere CHE CAZZO VUOI”??? oh tesoro, relax eh. Non è che ti riempia di messaggi. Mi sono fatta sentire dopo 2 mesi (escluso quando ti ho fatto gli auguri del compleanno, ma se preferisci la prossima volta evito), e perché credevo tu mi potessi davvero aiutare. Credevo in un minimo di dignità, credevo di meritarla visto il trattamento ricevuto, e credevo che tu fossi un attimo uomo, un attimo cavaliere. Posso anche starti sul cazzo ma non ti devi permettere.
Come ho già detto poi, io per te ci sarò sempre. Ho un minimo di amor proprio, e se dico una cosa, la mantengo, se la dico è perché ci credo, e se riceverò mai un messaggio da te all’1 e mezza di notte con scritto che hai bisogno, e che sei spaventato, io non esiterò, appena leggerò il messaggio, a cercare di aiutarti per quanto mi sia concesso. Lo farei con chiunque dei miei amici. Lo farei con chiunque dei miei conoscenti, se mi fosse possibile. Lo farei per te, anche se il problema fosse un’altra ragazza, perché te l’ho promesso, prima della mia ultima promessa.
Te la ricordi la mia ultima promessa? Ecco, quella non riesco a mantenerla, per questo io non faccio più promesse. Per questo e perché non ci credo più.
Non ci riesco a essere felice.
Non che a te ora interessi qualcosa, per carità. Non oserei mai insinuare una cosa del genere. Non interessa più neanche a me.
Ma t’interessava, quando lì con gli occhi lucidi mi dissi che mi amavi e poi mi chiesi di prometterti che avrei cercato di essere felice. Io stavo piangendo, non ti guardai subito negli occhi “Ti amo” , “prometti” avevi insistito “promesso”. Oh ahimè, perché non me ne sto mai zitta? Perché ho quest’onore personale per cui le promesse vanno sempre mantenute? Così non smisi di lottare subito per te, perché te lo avevo promesso. Così ci sarò sempre per te.
Tu ora dirai “questa dice che non sa cosa prova, ma fino alla lettera scorsa mi chiamava amore”. Ebbene, hai ragione. Ma vedi, è vero che io non so cosa provo per te, perché non riesco neanche più a capire chi tu sia veramente. O meglio, chi tu ORA sia veramente. Sembra che tu sia cambiato, ma ogni tanto ho come la sensazione che tu sia cambiato solo all’apparenza. Una cosa però è certa: io amo l’amore, io sento la mancanza dell’amore, dell’aver qualcuno su cui poter sempre contare, qualcuno da tenere abbracciato per ore. Sento la mancanza dei baci, dei piccoli gesti, degli appuntamenti, del buongiorno e della buonanotte, dei sogni di un futuro insieme. Forse tu sei forte, sei un vero macho, e non senti la mancanza di queste cose, ma io sì.
A volte mi capita di chiedermi se tutte queste cose me le sia inventate, se sia stato tutto un sogno o cosa… dove sei finito? Non c’era traccia di te nei tuoi ultimi messaggi. Ma non cambio idea su di te: credo tu sia speciale, e non ti denigrerò con altre persone, come invece ho visto molte volte in altre coppie scoppiate, sappi che mi capita tuttora di sentire commenti su di te, e se ti offendono ancora la sento come un’offesa personale. Non dovrei, è stupido, ma a volte davvero non si dovrebbero permettere.
Io sento la mancanza di noi.
Ti ricordi? “io, te. Noi <3”
Io mi ricordo. Mi ricordo i tuoi messaggi, le tue parole, i tuoi gesti, quel tuo farmi la sorpresa quel lunedì, per smettere di scrivermi mercoledì, i tuoi occhi lucidi il lunedì dopo e quel bacio il mercoledì, quando pensavo tutto si risolvesse, e mentre mi baciavi pensavo “mi vuole. Noi staremo insieme” e invece era un bacio d’addio. Il tuo abbraccio quando ci siamo lasciati.
Vedi perché non riesco a liberarmi definitivamente di te? Perché è tutto nella mia testa. Mi bombarda. È un continuo rimando a te. Io non ne posso più! Non capisco più cosa penso, cosa provo. Io impazzisco. Con o senza di te.
Io non so neanche perché mi hai lasciato: ti eri stufato o avevi paura della distanza? Dal tuo sguardo triste, quel sabato di giugno senza sole, avrei giurato la seconda. Dalla velocità che ci hai messo ad abituarti a stare senza di me ed essere felice non ne sono certa.
Che poi chi me lo dice che sei felice? Boh. Immagino.
Quindi. L’unica cosa che pretendo da te è un comportamento umano. Ehi, non amico, UMANO. Dignitoso, educato.
Io ti lascerò stare. Vivo anche senza di te. Forse se non fossi qui, vivrei anche bene. O perlomeno vivrei, qua sopravvivo, ma va beh, poi entriamo nella sfera del come sto io e a te non interessa.
Sta diventando un po’ lunga questa lettera, e ancora non sono convinta di averti spiegato bene quello che vorrei dirti.
Forse ti aspetterò, forse nell’aspettarti troverò chi sto aspettando davvero io, chi sta aspettando me. Forse tornerai, anche se non penso, e forse mi troverai, e forse no. Ma nel frattempo non stupirti se quando mi parlano di amore, penso a te, perché sei stato il mio primo e unico amore.
Forse noterai qualche cambiamento in me, ma non sono cambiata, solo sto indossando uno scudo, ora io cerco di proteggermi. Devi sapere però che il primo cambiamento in me l’hai portato te. Mi hai cambiato, piccoli dettagli, minuscoli, io stessa faccio fatica ad individuarli, e li riconosco in cazzate: nel mangiare la maionese da sola, nell’amare l’arancione. Ah, e grazie di avermi fatto scoprire Gemitaiz, mi sta salvando. L’altro cambiamento è sottile ma radicale, ed è stata opera del dolore: non faccio più promesse, non ci credo, e non credo alle persone. Non mi fido, tanto più se stanno dicendo qualcosa di tenero, quelle cose tenere che mi piacevano tanto. Spazzatura per me. Io che vivo di parole, ora voglio i fatti. Questo è il mio piccolo scudo. Ma tu questa me non l’hai conosciuta. Quindi devo dedurre che sei tu a essere cambiato così radicalmente che da ragazza della tua vita (si fa per dire) sono diventata una persona con la quale non ti interessa instaurare nessun tipo di relazione amichevole.
Sono curiosa di vedere come ti comporterai quando mi avrai di fronte. Sperando tra un mese di essermi finalmente rialzata del tutto, perché per la quarta volta tu mi hai fatto cadere, anche se stavolta non ho sentito il dolore. La ferita però si è riaperta. Adesso vediamo. Abbiamo un mese. Preparati.
E intanto sono morta dentro. Ma sono una fenice, e rinasceró.
E così, quasi a darmi ragione, anche qui oggi è tornato il sole.
Sto tornando.
Con il solito troppo amore per la mia vita passata,
Tua per sempre, ma senza l’esclusiva,
Chiara.
P.S. se ancora una volta mi sfugge qualcosa, ti sarei grata se me lo facessi sapere.
22-9-13_II
ehi, ciao Amore.
ehm, lo so, l'ultima volta ti ho detto che sei uno stronzo e che mi fai schifo. Non che queste cose siano cambiate. Ma ho visto il tuo stato su what'sApp "so sad :(".
Vedi, un po' io ti odio. Perché nonostante tutto quello che tu mi hai fatto, soprattutto oggi, io in questo momento pagherei oro per sapere perché sei triste, per venire lì, abbracciarti e sussurrarti "ehi piccolo, non essere triste. Qualunque cosa sia, andrá tutto bene, andrà tutto bene".
Non so perché lo scrivo qui, come se ció potesse aiutarti, o aiutare me. Tutto ció non aiuta nessuno dei due, queste lettere così inutili. Ma c'é forse altro che posso fare? Amore, solo stamattina mi ero giurata di non chiamarti più così, neanche qua. Ma amore, non essere triste. Non sei solo, anche se tu non mi vuoi, io per te ci saròsempre.
con tanto amore
tua per sempre (debole, come sempre)
Chiara.
grande demente... e io ancora ci perdo tempo e parole
il grande demente mi ha tolto dagli amici su Facebook.
che tra l'altro é molto furbo visto che abbiamo ben 116 amici in comune, un gruppo dove siamo iscritti entrambi e ciliegina sulla torta la sua privacy é ai minimi storici e si legge tutto.
ultimo stato? "indovina chi é tornato"
il cretino non ha capito: io non sono tornata, cercavo un consiglio e sapevo che lui avrebbe potuto darmelo.
e io ci perdevo ancora tempo, sogni e parole dietro a questo essere.
potessi digli qualcosa ora? MI FAI SCHIFO.
22•09•13
Ciao, Avevo solo bisogno di un tuo aiuto. Un tuo consiglio. Non ti sarebbe costato neanche tanto. Invece non mi hai chiesto neanche qual è il problema. Neanche una risposta. Non ci sei nel momento del bisogno, mentre io farei tutto per te. Per te io valgo meno di zero. Ma io non valgo meno di zero. Io valgo. Devo pur valere qualcosa. Ma se non valgo per te, che senso ha? Sei uno stronzo. Stavo solo chiedendo aiuto. Tua Chiara.
È tutto così freddo, non trovi? Sarà che quando te ne sei andato il cielo era coperto. Tu, tu che eri il mio sole hai lasciato vincere delle stupide nuvole... È tutto così freddo senza te. È tutto freddo intorno a me. È tutto freddo dentro me. E anche dove prima c'era il mio cuore ora c'è un vuoto che è di ghiaccio.
lanonagiornata
Ancora viva.
Scriverti un innocente messaggio. Questo è bastato a farmi sentire ancora viva: a farmi sentire il cuore che batteva a mille quando hai risposto, le gambe che tremavano mentre pensavo se e cosa risponderti ancora.
Grazie Amore per avermi fatto stare bene ancora un secondo, solo uno, e mi sento davvero una stupida a pensarlo, ad essermi sentita così...
Vaffanculo Amore, per avermi risposto inizialmente, ma non avermi neanche chiesto come sto. Per aver lasciato che l'ultimo messaggio fosse il mio, che risponde ad un tuo "come va?" che non c'é stato. "io sto tornando da una gita" e probabilmente tu hai pensato "e a me che cazzo me ne frega?". Va beh, volevo fare conversazione.
Scusa Amore per aver disturbato la tua nuova vita felice senza me. Ma sei proprio stronzo perché un trattamento umano me lo merito anche visto come è finita. Potresti anche fingere che ti interessi se sono viva, ecco.
Scriverti un solo stupidissimo e innocente messaggio d'auguri. Ecco cosa è bastato per darmi la conferma che ti amo ancora.