Tra guerre preventive… attacchi preventivi… segnalerei di effettuare anche e soprattutto scopate preventive‼️
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Tra guerre preventive… attacchi preventivi… segnalerei di effettuare anche e soprattutto scopate preventive‼️
Leggo, penso medito e decido di tacere…. Perché ??? Finito di sprecare fiato….
La bronchite mi rende saggia 😅
«Difendi il tuo diritto di pensare, perché anche pensare erroneamente è meglio che non pensare affatto».
(Ipazia)
Ipazia di Alessandria, inconfutabile emblema di passione per la verità, impavida e dolce anima, pertanto barbaramente defraudata della Vita.
Gli otto martiri del libero pensiero sulla base del monumento dedicato a Giordano Bruno a Campo dei Fiori
Oggi, 17 febbraio 2023, si celebra il 423° anniversario della morte sul rogo del ben noto martire del libero pensiero, Giordano Bruno, ma non tutti sanno che, sulla base del monumento, a lui dedicato ed eretto a Campo dei Fiori il 9 giugno 1899, ci sono gli effigi di altri otto “martiri del libero pensiero” (le descrizioni sono dal mio sito eresie.com) e precisamente:
John Wycliffe, il più importante riformatore religioso prima di Lutero. Fu condannato il 17 Maggio 1382, per opinioni ritenute eretiche, ma sfuggì all’esecuzione a causa di un infarto, di cui morì due anni dopo. La condanna definitiva nei suoi confronti per eresia fu pronunciata postuma al Concilio di Costanza del 1415, e nel 1428, dietro pressioni di Papa Martino V, il suo corpo fu riesumato e bruciato sul rogo e le ceneri sparse nel fiume Swift.
Jan Hus, riformatore religioso ceco. Scomunicato dalla Chiesa cattolica, fu invitato dal re di Germania Sigismondo di Lussemburgo a partecipare, protetto da un salvacondotto, al Concilio di Costanza del 1415 per chiarire le sue idee. Qui fu proditoriamente arrestato, nonostante il salvacondotto, e minacciato di morte se non avesse ritrattato le sue idee ritenute eretiche. Hus rimase coraggiosamente sulle sue posizioni e fu quindi condannato per eresia e bruciato sul rogo il 6 Luglio 1415 e le sue ceneri gettate nel fiume Reno. L’episodio della sua morte fece assurgere la sua figura a martire della riforma in Boemia e del nazionalismo ceco, e diede luogo alle guerre hussite.
Aonio Paleario, umanista erasminiano. Fu condannato a morte il 30 giugno 1570 e tre giorni dopo, il 3 luglio 1570, all’età di 67 anni, fu impiccato e arso sul rogo nella piazzetta a Ponte Sant'Angelo. A Paleario sono stati attribuiti i seguenti versi satirici, indice dei momenti di terrore, derivati dalla severa azione anti-eretica di Papa Pio V: "Quasi che fosse inverno, brucia cristiani Pio siccome legna, per avvezzarsi al fuoco dell'inferno."
Miguel Serveto, medico unitariano spagnolo. Fu condannato al rogo da parte del tribunale di Ginevra, presieduto da Calvino, e bruciato, assieme ai suoi libri, il 27 ottobre 1553. La sua morte generò un movimento di protesta contro i calvinisti, di cui uno dei simboli fu il libro De haereticis, an sint persequendi (Gli eretici devono essere perseguitati?) dell’umanista Sébastien Castellion, un appassionato appello alla tolleranza ed alla libertà religiosa.
Giulio Cesare (Lucilio) Vanini, filosofo e libero pensatore. Fu condannato a morte per ateismo dal parlamento di Tolosa. La sentenza fu eseguita il 9 febbraio 1619. Si racconta che affrontò il patibolo con dignità e che rifiutò l'assistenza di un prete con la frase "Morirò come un filosofo". Gli fu tagliata la lingua e fu strozzato sul patibolo, dopo di che il suo corpo fu bruciato sul rogo. Questo trattamento sul patibolo suscitò, due secoli dopo, il commento del famoso filosofo Arthur Schopenhauer: "Prima di bruciare vivo Vanini, un pensatore acuto e profondo, gli strapparono la lingua, con la quale, dicevano, aveva bestemmiato Dio. Confesso che, quando leggo cose del genere, mi vien voglia di bestemmiare quel dio". Curiosità: il medaglione di Vanini é l'unico che contiene un'altra effige: quella di Martin Lutero sotto il mento di Vanini.
Petrus Ramus, nome latino del famoso umanista francese calvinista Pierre de la Ramée. Nell’agosto del 1572, la fazione cattolica, guidata da Caterina de’ Medici, decise di organizzare un regolamento di conti con gli ugonotti (protestanti francesi) in coincidenza del matrimonio tra Margherita di Valois ed il protestante Enrico di Borbone e Navarra. La notte del 23 agosto 1572 (tristemente nota come notte di San Bartolomeo), i cattolici scatenarono una vera e propria caccia all'uomo, massacrando più di tremila protestanti solo a Parigi, e, tre giorni dopo, il 26 agosto 1572 lo stesso Ramus fu sgozzato da due sicari prezzolati.
Tommaso Campanella, filosofo utopista. Sottoposto più volte a processi e torturato da parte dell'Inquisizione per eresia e pratiche di magia, dovette fingersi pazzo per non essere condannato a morte, ma comunque trascorse quasi 30 anni in carcere, dove compose la maggior parte delle sue opere. Nel 1626 fu fatto scarcerato da papa Urbano VIII, interessato alle sue capacità come esperto d'astrologia, praticata anche dal papa stesso. Per aver difeso il copernicanesimo di Galileo, fu nuovamente processato nel 1632, ma fuggì in Francia dove morì nel 1639.
Paolo Sarpi, teologo e scienziato veneziano. La sua celebre Istoria del Concilio tridentino fu messa all'Indice e fu denunciato più volte all’Inquisizione. Difese strenuamente le prerogative della Repubblica veneziana contro le ingerenze del Papato, per questo fu scomunicato e subì due attentati alla vita, di cui uno gravissimo (fu pugnalato al volto e al collo per tre volte) nel 1607, molto probabilmente organizzato dalla Curia romana. Lo stesso Sarpi pronunciò in quell'occasione la frase: "(Agnosco) stilum Curiae romanae", che tradotto dal latino, può significare: "riconosco lo stile della Chiesa Romana," ma anche, con un gioco di parole, "riconosco il pugnale della Chiesa Romana."
Le coppie di effigi sono dall'alto in basso:
Hus e Wycliffe
Paleario e Serveto
Ramus e Vanini
Sarpi e Campanella
(post su FB di Douglas Swannie)
Lo Stato è come la religione, vale se la gente ci crede". (Errico Malatesta) . . . . . #erricomalatesta #frase #frasi #frases #frasedelgiorno #frasitumblr #citazioni #aforismi #quote #quotes #quoteoftheday #quotesoftheday #anarchia #anarchismo #anarchico #anarchici #libertà #libertàindividuale #liberopensiero #consapevolezza (at Benevento, Italy) https://www.instagram.com/p/Cfa9EjwLHUw/?igshid=NGJjMDIxMWI=
Sono un essere altamente asociale o forse solamente non al passo coi tempi.
E sto creando un esercito.
A new #pmc #twelvemonkeys
Puritanesimo mascherato da woke è nuovo trend.. ed è timore ossessivo che qualcuno, da qualche parte, possa essere felice. #mentaltraining
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#ciao
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Forse siamo prigionieri del passato e questo ci impedisce di sciogliere i nodi della vita reale. È un conflitto descritto da Nietzsche che propose un elogio della smemoratezza. Immaginate scrisse, un uomo che non possedesse la forza di dimenticare, un uomo simile non oserebbe piú alzare il dito. Per ogni agire ci vuole oblio: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce ma anche oscurità. E le istituzioni che conservano i dati inventati dai poteri politici e amministrativi, come selezionano in ingresso e in uscita i documenti, come decidono cosa scartare e cosa ricordare?. È un criterio che lascia margini inevitabili all'arbitrio di chi amministra la memoria.
Cosí vediamo come accanto al ricordare c'è un’altra funzione vitale e importante alla memoria cioè quella del dimenticare.Lo strato del ricordato e del ricostruito vi galleggia come una sottile zattera sull'oceano del dimenticato. La si potrebbe considerare l’equivalente dello strato del rimosso che nella memoria individuale nasconde una gran quantità di ricordi. Ora, è pur vero che quello che si riesce a riscattare dal passato è una parte minima. Ma è di questi affioramenti che si sostanzia da un lato la memoria come facoltà umana.
In foto Le 3 parche, Cloto Lachesi e Atropo che tessono, ordiscono, e decidono il filo della vita di #pavelignatyev 2011.
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