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Io ho un problema coi libri, quando rientro in Italia una delle prime cose che faccio è entrare in libreria …e non riesco a non comprare libri …(tralascio le coincidenze assurde che mi perseguitano come entrare in libreria e il primo libro che vedi ha il titolo della città da cui arrivi 🙈)
C’era una donna …
Ipazia o Hypatia … Una donna incredibile.
(Il primo libro è un libro semplice … di cui ho anche letto quello precedente .. e consiglio per avvicinarsi alla neurologia, intanto questo lo regalerò.)
Ipazia d'Alessandria fu una scienziata e filosofa nata approssimativamente tra il 355 e il 370 d.C. ad Alessandria d'Egitto e uccisa da fanatici religiosi nel 415 d.C., proprio a causa delle sue ampie conoscenze e della sua volontà di essere una donna capace di esercitare il libero pensiero.
Ho deciso di dedicare il post di oggi ad un pensatore particolare: una donna, una filosofa, della corrente neoplatonica, assassinata in maniera brutale da una folla di fanatici. Sto parlando di Ipazia di Alessandria. Ipazia era dotata di grande cultura che esponeva pubblicamente. Chiunque poteva ascoltarla e apprendere i suoi insegnamenti. Ma non fu questa sua dote a portarla alla morte, seppur le attirò diverse antipatie. Ipazia, infatti, si ritrovò ad essere il capro espiatorio del conflitto tra Oreste (prefetto di Alessandria) e il vescovo Cirillo. È doveroso ricordarla, soprattutto nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, perché ha pagato, con la sofferenza e la morte, il suo essere una donna in un ambiente di soli uomini; il suo essere pagana in un mondo ormai sempre più cristiano, il suo essere una persona dedita alla cultura e all'insegnamento in un mondo gretto e ignorante.
Donne nella storia Ipazia
Donne nella storia Ipazia
Quando si pensa a una delle più importanti donne di scienza dell’antichità, il primo nome che ci viene in mente è senza dubbio quello di Ipazia. La matematica, filosofa e astronoma, una delle più importanti rappresentanti del mondo neo-platonico, ha ancora tanto da insegnarci: innanzitutto per la sua grande capacità di distinguersi nel panorama scientifico, appannaggio esclusivo del mondo…
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Agorà_2009
Ipazia
I fear nothing but silence. The free mind is made of words that can't be left unsaid; within ourselves we have more and brighter thoughts than the pure heavenly bodies up in the sky. We used to be stars, now we are exiled princes.
I am not ashamed of my courage, of crossing borders, of being a woman among men. My passion for knowledge is my chosen husband, to him only I pledged my whole self. I know nothing of looms and cradles, as I raise my children in the streets with masterless words, and my fingers weave the thread of my existence.
«Kill Ipazia!»
A great lord would have my mouth sewn shut, my mind snuffed out. They call me a witch, they say I cast malignant spells.
«Kill Ipazia!»
Now a choir of voices and many hands that drag me down from my chariot like the sea swallows the sun.
They take my dress, my eyes, every part of my body, my life. But the words in my head can't be dismembered; weigthless they soar with the ashes of my burnt body, riding the air across endless time.
Written by @sottolacopertina, drawn by me.