Ti riconoscerò tra la solita gente che accalca le strade la folla stremata che inutile vaga stamane saprò che sei tu porterai un cappello di cielo guanti di trine e tante buone intenzioni, io appoggiato a quel muro di calce le mani in tasca lasciate a pesare gli inverni più lunghi ti riconoscerò perché sei il mio destino o perché non esiste destino cieca predestinazione nient'altro che flebili lampi e casuali occasioni, avrai il profumo della mia infanzia di un posto sicuro, avrai il sapore più intenso di neve e di acqua salata, ti riconoscerò quando portando le labbra al tuo viso vacillerà dubbio un respiro per un solo momento.
-L'Attimo e l'Essenza- di Guido Mazzolini















