Fratelli Limbourg, Très Riches Heures du duc de Berry (foglio con il mese di giugno), 1416, miniatura
Musée Condé di Chantilly
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Fratelli Limbourg, Très Riches Heures du duc de Berry (foglio con il mese di giugno), 1416, miniatura
Musée Condé di Chantilly
Maestro di Boucicaut, Libro d’Ore del maestro di Boucicaut (foglio con l’annuncio ai pastori), 1409, miniatura (pigmenti e lacche su carta)
Museo Jacquemart-André di Parigi
I fiamminghi: padri del paesaggio
Un’altra grande innovazione che i pittori delle Fiandre contribuirono a diffondere in Europa fu l’invenzione - o meglio la rappresentazione - di quello che noi oggi comunemente intendiamo per paesaggio in pittura. Seppur ancora in stile gotico, all’interno delle miniature dei Libri d’Ore, per primi concepirono - in forma tuttavia marginale rispetto alle figure - la rappresentazione di una parte di paese. Il lascito artistico di questa invenzione rivoluzionerà il modo di concepire l’arte nei secoli a seguire.
Jean Fouquet, Etienne Chevalier in adorazione davanti alla Vergine col Bambino (dal Libro d’ore di Etienne Chevalier), 1452-60, miniatura
Musée Condé, Chantilly
Per Chevalier, il pittore francese miniò anche un libro d’ore, ovvero una raccolta di preghiere e calendari, manoscritto e decorato da miniature. Questa scena, trattata su due fogli contigui, rappresenta un soggetto molto simile a quello del dittico di Melun: il funzionario è inginocchiato con Santo Stefano davanti alla Madonna in trono che allatta il Bambino. Sullo sfondo si alternano architetture rinascimentali e gotiche.