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Il Tempio Lingyin e il Picco Giunto in Volo
Sempre ad ovest del lago dell’Ovest, non troppo distante dalle piantagioni di the di Longjing, si trova uno dei luoghi più sacri di Hangzhou, ovvero il Tempio dell’Anima in Ritiro (灵隐寺). Ora, noi l’anima non siamo riusciti a riposarla data l’assurdo assembramento di turisti che sgomitavano per accendere bacchette di incenso, ma il tempio merita davvero una visita, possibilmente in un periodo meno turistico (se mai esistesse tale periodo).
Come tantissimi edifici storici e luoghi di culto, questo tempio non è altro che l’ennesima ristrutturazione di un complesso buddhista fondato intorno al IV sec. d.C. ma che, a differenza di molti altri, è scampato allo scempio delle rivoluzione culturale (grazie!? Zhou Enlai) solo per essere distrutto e ricostruito per altri motivi.
Il tempio di Lingyin è enorme e si trova all’interno del Parco del Picco Giunto in Volo (FeiLai Feng - 飞来峰), famoso per le sue sculture sacre scavate nella montagna. La leggenda sulla sua costruzione è favolosa (se non si fosse capito, adoro le storie che i cinesi riescono ad inventarsi persino sulle cose più banali, tipo i sassi!). Allora, c’era una volta un monaco buddhista indiano che decise di emigrare in Cina. Passando per quello che oggi è conosciuto come FeiLai Feng notò come le rocce della montagna assomigliassero a quelle di un luogo sacro indiano, e credendo impossibile l’idea che esistessero due posti simili al mondo, decise che quella montagna era per forza giunta in volo direttamente dall’India. Il bosco intorno invitava alla meditazione e quindi ecco che nasce un nuovo luogo sacro.
La leggenda che la gente ci ha poi ricamato sopra è ancora più interessante. Siccome la montagna era arrivata in volo, nella fase di atterraggio purtroppo erano andati distrutti diversi villaggi. Per evitare che si muovesse ancora, o che riprendesse il volo, la gente decise di “sigillare” il monte scolpendo nella roccia più di 500 rappresentazioni del Buddha! Non male la nostra vacanza a Hangzhou!