Le vibes che amo 💍🧙🏼♀️

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Le vibes che amo 💍🧙🏼♀️
Ciao, G.!
Questo messaggio lo vorrei scrivere a te, un po' per sfogarmi e togliermi la zavorra, anche se minima, un po' perché condividere le esperienze, spesso, arricchisce. Ma non so se mai lo leggerai e non voglio mettermi nella situazione in cui io debba sentirmi in ansia, in difetto o non so cos'altro per un messaggio che potrebbe vedere una non risposta o una risposta non gradita. Ho bisogno di mettermi in una condizione in cui io possa proteggermi.
Conoscerti, anche se per poco, è stato del tutto inatteso, così come è stata per me inaspettata la tua rivelazione. Ho sperato, troppo, in "quel viaggio". Sì, quel viaggio che si fa in due e con un certo livello di intimità. Ma la mia è stata una speranza vana e tutto si è concluso, nettamente e drasticamente, perché ho fatto in modo che ciò accadesse, cioè creando la dinamica che ti ha portato a rivelarmi la verità.
E, tirando le somme, sebbene questa esperienza sia stata negativa per il mio stato d'animo, perché non mi vergogno assolutamente a dire che sono rimasta delusa e triste, mi ha anche fatto capire qualcosa di nuovo e che, sino a prima, davo per scontato o non volevo ammettere a me stessa.
Ho imparato che non c'è nulla di male a voler trovare altre persone con cui condividere il tempo che ci è concesso, che non c'è nulla di cui vergognarsi a cercare, anche online, qualcuno per una relazione, sia essa amicale o amorosa. Perché se non si creano occasioni, non è sbagliato far in modo che certe cose avvengano mediante un'applicazione installata sul telefono. E, solo ora, mi rendo conto che un mio amico aveva ragione: non c'è nulla di male a cercare qualcuno a cui affezionarsi. Perché voler provare affetto verso qualcuno è un gesto nobile e tutt’altro che scontato e semplice.
Da settembre a questa parte, il mio viaggio è stato del tutto inaspettato, come quello di Bilbo. Sono tornata a casa per concludere i miei studi e, purtroppo ma con mia grande gioia, i miei compagni di magistrale si sono allontanati da Genova per realizzarsi, chi in Italia e chi, addirittura, fuori dall'Europa. Avevo voglia di mettermi in gioco e conoscere persone nuove. E l'ho fatto. Ed è stato questo mio gesto a dare una svolta alla mia vita. Precedentemente anche io, come te, consideravo le applicazioni come una forzatura all’instaurarsi dei rapporti; ma sono contenta di potermi ricredere. Ho avuto delle piacevoli sorprese, certe persone con le quali sono in contatto non sarebbero con me ora se non avessi mai scaricato l’app tramite la qualche anche io e te ci siamo conosciute.
Mi dispiace che tu sia "contraria" agli incontri che nascono così; ma è grazie a questo tuo messaggio che ho realizzato che, non appena levi il velo del pregiudizio, non appena non vedi più una forzatura in tutto ciò, qualcosa di bello può accadere. È solo un meccanismo nella nostra testa che bisogna far smettere di funzionare, quello del pregiudizio; non appena succede, riesci a vedere le cose diversamente o a cogliere sfumature che mai prima avevi notato. Io ho scoperto il valore dell'amicizia e di quanto sia fondamentale poter viaggiare accanto a persone che condividono con te il cammino e crescono insieme a te, nei giorni di sole come in quelli di pioggia. Probabilmente, la mia inettitudine ha fatto sì che le cose dovessero andare così per me, ma sono contenta che siano successe e, finalmente, arrivate.
Ho anche compreso quanto sia importante capirsi e interrogarsi, ritagliarsi dei momenti per sé, senza sentirsi in colpa. Solo di recente mi sono interfacciata con il mondo del dubbio e dell'esitazione, probabilmente perché approccio la vita in maniera razionale, forse troppo. È fondamentale capire cosa si vuole e come lo si vuole; lo è per sé e per gli altri, perché, spesso, ci sono oscure le ricadute che le nostre azioni hanno. Forse, ci sono voluta io, per te, per farti capire che non è il momento giusto e che hai ancora dei pensieri e dei sentimenti da elaborare. Sono triste che le cose siano andate così, ma sono lieta di aver capito che è importante agire con cognizione di causa. E quest'ultimo aspetto mi ha consentito di capire quanto sia importante essere responsabili. I tuoi atteggiamenti schivi ed evitanti dopo il nostro incontro, che mi hanno portata a doverti chiedere di uscire per sapere cosa stava succedendo, mi hanno ferita e delusa. Fuggire dai problemi, dalle situazioni, dalle proprie paure e dalle proprie ansie non riuscirà a risolverli, rimanderà solo la presa di coscienza. È importante essere pronti a essere sinceri, con sé stessi, in primis, e con gli altri, e questo richiede coraggio. Dire la verità non è mai semplice, soprattutto se questa può essere scomoda, ma fuggirle e celarla portano con sé il rischio di causare un danno maggiore. Prima ci fai i conti, prima l'affronti, prima ne prendi atto e meglio è.
Mi hai proposto di essere una "spalla esterna" con la quale condividere gioie e dolori senza essere giudicata, non sapendo tu nulla di me. Sebbene ciò sia un gesto gentile, per me è stato doloroso. Mi ha fatto capire che, probabilmente, a te non era chiaro ciò che cercavi, a differenza mia, che, almeno, provavo a conoscerti, perché, in fin dei conti, era quello che davvero volevo. Sei bella, non ho paura ad ammetterlo, infatti te l'ho scritto, ma ciò non significa nulla. Non mi basta la copertina di una persona, ho bisogno di sfogliarne le pagine, di conoscerne la vita. Ho bisogno di sapere come stai, cosa ti piace e non ti piace fare, cosa ti fa provare gioia, cosa ti mette in imbarazzo, cosa ti passa per la testa quando sei sola con te stessa. Questo non lo ho scoperto e non lo scoprirò mai. Hai quindi messo un paletto per non andare oltre, per non dare la speranza vana a qualcuno di potersi innamorare. Ma io non posso provare alcun affetto finché non si inizia a condividere con me il proprio viaggio e sino a che io non condivido il mio con te. È per questo che io non posso accettare tale offerta. Le relazioni si costruiscono in due e io non voglio che tu sia indifferente ed estranea alla mia vita per parlarti senza sentirmi giudicata; c'è già una persona che ha questo ruolo nella mia vita, ma il rapporto non è di amicizia, non può esserlo. E io non ho mai cercato su quell'app qualcuno che assumesse questo ruolo nei miei confronti.
Tutto questo è stato inaspettato, sebbene io mi sia messa nelle condizioni di cercarlo, ed è stata un'esperienza, seppur breve, dalla quale ho cercato di trarne qualcosa di positivo.
Credo che sarò triste ancora per un po', ma ora più di prima so di aver bisogno di persone che siano convinte di quello che stanno facendo, che ne siano consapevoli e, in caso contrario, che siano pronte ad affrontare la cosa insieme, senza vergogna.
Ad maiora.
Ma oggi più che mai sono fermamente convinto che non è una brutta cosa festeggiare una vita semplice.
Halls of Thranduil by megatruh
Mi identifico in un nano, e nel loro tormentare il padrone di casa cantando
Aidan Turner
Leonardo i follow you since you were a nano fregno in the fellowship of thorin oakenshield