seen from China
seen from China
seen from United States
seen from Malaysia
seen from Germany

seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States

seen from Malaysia
seen from Russia
seen from Iraq

seen from South Africa
seen from China
seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from South Africa
seen from China
Razza di clienti #3
Io: Salve Sig.ra E., ci siamo sentite a luglio e mi aveva chiesto di richiamarla a settembre per la realizzazione del nuovo sito.
Cliente E: Eh si esatto, però c'è una novità: il sito lo faccio io!
Io: AH!
Cliente E: Cioè in pratica abbiamo un nuovo architetto adesso e dato che lo sa fare ce ne occupiamo internamente, non mi va di spendere soldi così, detta come va detta.
Io: Ho capito, la ringrazio del feedback. Una buona giornata.
Cliente E: A lei!
Mi raccomando, continuate a fare il lavoro per cui non avete studiato solo perché "lo sapete fare", accettando mansioni extra che non rientrano nel vostro stipendio. Bravi. Poi lamentatevi che i giovani di oggi non hanno voglia di lavorare, che le aziende chiudono, che ci sono le scie chimiche e fate polemiche sui vaccini.
Mio dio.
Porco dio 25 lettori sono super felicissima, che cosa bella!! Grazie a tutti!! Vi adoro.
Un po' di me(?)
Solitamente da un blog personale ci si aspettano le descrizioni di brevi stralci di vita quotidiana, dei pensieri o qualche aneddoto interessante. Fico, peccato che quando mi chiedono "Dai, parlaci un po' di te" comincio a sentire il disagio che letteralmente mi assale, e il più delle volte immagino una piccola me dentro la mia testa che assume un'espressione buffa e dice "DUH...". Non che io sia una sociopatica, o affetta da un chissà quale disturbo della personalità (non sono molto ferrata in materia e credo che sia giusto non dilungarmi oltre sulla faccenda). Tuttavia, non posso negare che l'idea di poter parlare apertamente di me stessa, sopratutto su una piattaforma come questa dove magicamente "tutto è concesso", mi spaventa alquanto. Ho carta bianca, e lo spazio vuoto è l'arcinemico di un amante della scrittura: lo guardi e lo riguardi nel suo pallore mortale e ti dici "E mo?". Insomma, cosa posso dire? Hey! Ho 20 anni e sono una "scrittrice-parodia di una modella" che studia giornalismo nel disperato tentativo di restare il più tempo possibile con le dita attaccate a una tastiera? Madre mia che palle!
Parlare di sé stessi non è come scrivere un racconto. La protagonista non è un'eroina strafiga in grado di compiere imprese epiche senza mai rovinarsi il trucco. E sopratutto non vi sono strategie testuali con le quali allettare il lettore. Ci sei soltanto tu... "una piccola persona... in un vasto mondo".
Certo, potrei sempre inventarmi chissà quali storie assurde, spacciarle per avventure quotidiane giusto per guadagnarmi il favore di qualche visita extra. Tanto la fantasia non mi manca. Ma alla fine dei conti, tutto questo sforzo ermeneutico sprecato a costruire strutture fittizie a cosa diavolo mi serve?! Io sono normale (oddio... relativamente normale perché effettivamente devo ancora capire che cazzo vuol dire "normale").
Boh, tutta questa fanfara alla fine per dire che non so mai che cosa scrivere su di me.
Suggerimenti?
Da un orecchio mi entri in testa e dall'altro butto fuori tutti le mie priorita.
Ho delle cose da dire e quindi, come al solito, le accumulerò:
1. In realtà mi voglio abbronzare perchè mi hanno detto che l'abbronzatura sfina. 2. Pensate solo a dire che state a mare e non ho letto niente sul fatto che stasera ci sono i TONY AWARDS ajshdjakhsdkja gente ingrata e ignorante 3. Si vede che è domenica, perchè su facebook quelli che non stanno a mare hanno cambiato l'immagine del profilo 4 volte nelle ultime 3 ore oppure scrivono uno stato ogni 2 ore, come me. 4. Belli voi che siete stupiti del caldo così come del freddo ogni volta che si cambia stagione, siete nati ieri? E niente, questo è l'esaurimento. Questo post a cosa porterà? A niente.
Hai mai fatto caso alle pause? Ai silenzi, ai momenti che tralasciamo.. Pensi d'essere l'unico ad avere il mondo contro.. Ad essere incompreso..E invece non sei il solo. Hai mai fatto caso a tua madre, che mentre cammina per il corridoio di casa, sospira? O tuo padre, che fatica a guardare in faccia le persone.. O tua sorella, o tuo fratello..Quello con cui condividi la stanza.. Hai mai guardato negli occhi di un tuo familiare? .. Ecco vedi, tutti hanno un pò di tristezza. Non sei l'unico.. Quindi, almeno tu, non scassare le palle e sii più comprensivo.
I quesiti della domenica.
In questa domenica di febbraio con una connessionedimmerda ho guardato troppa televisione e ho pensato a cose molto importanti, più che altro mi pongo dei quesiti che vorrei proporvi, per esempio: 1. A 'domenica in' quando tolgono il vino dietro le quinte? Perchè fanno uscire ancora Giucas Casella in tv? Perchè intervistano Alba Parietti che ancora non si è capito qual è il suo mestiere (anzi forse lo sappiamo)? Luca Giurato cosa fuma precisamente? Perchè parlano senza sapere di cosa parlano? 2. Perchè intervistano i vecchi per sapere quali cantanti vogliono a Sanremo? E' normale che ti rispondono Albano e Romina e rimaniamo un Paese vecchio di trent'anni, con Romina che tra l'altro non ha mai cantato, ma sospirava. 3. Perchè a 'L'eredità' i concorrenti si atteggiano sempre come se stessero entrando nell'Accademia della Crusca, vantandosi di aver fatto questo e quell'altro che più di un quiz televisivo diventa La corrida? Off-topic: 4. Mi fanno morire dal ridere quelli che "Io non ascolto la musica neomelodica, però *nome di un neomelodico a caso* mi piace, è bravo, è diverso dagli altri. Ti piace la musica neomelodica, ammetti anche tu la coattaggine e finisce lì. 5. Seriamente avete rotto il cazzo voi e sto sushi, state diventando tanti PepperChocolate84 che fanno vedere come si fanno il sushi a casa... ma anche sticazzi. E' buono, ok, ma magnatev na bella tian 'e puparuol, friariell, maccarun... e non se ne parla più. Altrimenti per il Giappone sempre dritto a destra. Tante care cose.