Notte.Sono a letto avvolta in una coltre di lenzuola,mi sento al sicuro solo così.
Tutto è buio intorno a me,solo una flebile luce passa ogni tanto ad illuminarmi le idee dalle fessure della serranda ogni volta che - raramente - una macchina passa proprio sotto al mio balcone.
Tutto tace,solo la lancetta dell'orologio continua la sua incessante corsa e non vuole smettere di girare,trascindando con se i miei pensieri che ormai si sono persi in un vortice che mi sta risucchiando,un buco nero.
Il tempo scorre..L'una,le due,le tre...
Domani sarò probabilmente a pezzi,anche adesso lo sono,la testa mi scoppia,le palpebre sono appesantite... Ma allora perchè non riesco a chiudere occhio?! Cos'è che mi manca? Ho tutto ciò che mi serve: ho un letto caldo,morbide lenzuola,il tepore di una stufa e il rumore delle gocce di pioggia che timide sento toccare la mia ringhiera e mi accompagnano come il suono di un carillon per bambini.
...Proprio tutto ciò di cui ho bisogno.
Già bisogno...Sarà questo il problema?!Ne ho bisogno,sono le cose giuste per me,quelle che mi ci vorrebbero adesso,ma non sono ciò che voglio!
Io voglio restar sveglia,viverle quelle ore che perdo ogni notte affidandole a morfeo e soprattutto non voglio dover chiudere gli occhi per poter sognare!
Voglio vedere ogni cosa,ogni favola,ogni principe azzurro incontrato in quei mondi fantastici che la mia mente soltanto sa partorire,ogni rivincita,ogni personale drago sconfitto...e voglio gli orchi cattivi..ah quanto li voglio quegli orchi,voglio vederle in faccia quelle creature, quelle paure a cui neppure io so dare un nome e un volto,vogliovederle e affrontarle,sconfiggerle o lasciarmi sconfiggere e convivere con le cicatrici!
Voglio vedere tutto,vivere tutto,perchè non voglio assaggiarla questa mia vita io,non voglio assaporarla,voglio morderla,voglio aggredirla,prenderla,scuoterla,toccarla,respirarla,voglio spogliarla e vedere cosa c'è oltre i vestiti e il trucco,voglio carpire l'io...
La voglio indifesa,fragile e impaurita davanti alla foga di chi sa perfettamente cosa vuole e non vede l'ora di raggiungerlo con la gioia negli occhi di un bambino che attende il ritorno del padre dal lavoro per riabbracciarlo,e con la forza di chi ha lavorato per una vita intera di sacrifici e privazioni e ha sofferto per arrivare dov'è!
Voglio stringerla così forte a me da ferirla,voglio lasciarle un segno,un segno come lei tanti ne ha lasciati sulla mia pelle e nel mio cuore...Ogni cicatrice,ogni livido,ogni bruciatura,ogni ferita era feritoia per la mia anima e il mondo da li riusciva a vedermi dentro,ci riusciva sempre,anche quando io chiudevo gli occhi per paura che da li avrebbero scorto anche solo un brandello di quell'anima ferita.
I miei graffi erano per loro porte che si spalancavano sul mio mondo,e le mie lacrime il riflesso speculare di ciò che sceglievo di non mostrare.
Non voglio più nascondermi adesso,non voglio fuggire da lei...la inseguo,la sfioro,mi sfugge,cado,mi rialzo,mi avvicino di nuovo ed ecco che lei scappa ancora una volta,ma io mi affanno e corro più veloce fino a lei,corro verso l'ignoto che ho smesso finalmente di temere,perchè ora so che lei sarà mia,so di volere che lei sia mia,che un pezzetto di lei appartiene anche a me ed ho tutto il diritto di averla...
Corro...Ecco mi aggrappo alla sua veste bianca...lei si ferma,mi guarda,si scosta e mi sfugge scivolandomi fra le dita...non oggi...non stasera.
Una volta ancora sono io con me stessa,io nel mio letto,con la pioggia e lo scorrere del tempo.
Non stasera.Non è ancora tempo per lei,ma almeno forse,fra i miei travagli, sono riusciuta a scorgerne il volto: ora so chi devo cercare...ma non è tempo.
Mi arrendo al mio corpo,mi abbandono e cedo ai bisogni del corpo che tanto respingo e oltre il quale voglio fuggire e in cui sto stretta...non voglio,ma devo...in fondo...è tardi ed è presto...