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Lo prevede l'accordo tra commercianti, residenti e assessorato. Vietati anche i bivacchi.
“In zona Mercato delle Erbe, da sabato scorso e per tutto luglio, sarà vietato sostare in piedi dalle 19 in poi. La misura è entrata in vigore a seguito di un accordo sottoscritto da residenti e commercianti della zona con l'assessorato allo Sviluppo Economico. Vietato sostare, dunque, se non seduti al tavolo di una delle attività commerciali. E dunque non si potrà stare in piedi o seduti sulle scale del Mercato (nè altrove), o sostare in zona automuniti di cibo o bevande varie. “
“Non mi fermo né al primo, né al secondo, né al terzo ostacolo, perché... come dice quell'antico detto della provincia di Chiavari? "Chi si ferma è perduto!"
al comune di Bologna sono un filo impazziti
HORNS - ALEXANDRE AJA
A me “Horns” era piaciuto parecchio. Il libro intendo. Nel momento in cui ho letto la notizia dell’adattamento cinematografico ho pensato “dai figata” però ho capito anche che sarebbe stato difficilissimo azzeccare il tono di un film in cui un tizio comanda un esercito di serpenti telepaticamente e in cui cose che fanno molto ridere si mescolano a cose molto tristi. Nel libro di Joe Hill (figlio del più famoso Stephen King) tutto questo riusciva a stare in piedi e avere una certa coesione. Saranno riusciti a fare altrettanto nel film?
Non ci pensate neanche! Affidato alle mani di Alexandre Aja che poi è lo stesso regista del remake di “Le colline hanno gli occhi” (stranamente bello) e “Piranha 3D” (divertente) “Horns” purtroppo sbaglia completamente l’approccio al materiale cartaceo e fa un casino tremendo proprio cercando di decidere che tono e stile vuole adottare.
Ig è un ragazzo che dopo una notte in cui si è ubriacato e ha pisciato sulla statua della madonna si risveglia scoprendo che gli sono cresciute delle corna in testa. Da li in poi si renderà lentamente conto che grazie ai cornoni la gente che interagisce con lui sente la necessità di confessare i segreti più oscuri. Decide quindi di usare questo potere per risolvere il caso dello stupro e omicidio della sua fidanzata, omicidio di cui l’intera città lo considera colpevole.
La premessa e i primi 25-30 minuti sono sicuramente la cosa migliore del film. Ci sono una manciata di scene divertenti e il mistero delle corna e dell’omicidio ci tengono li con la voglia di vedere dove una premessa cosi singolare possa portarci. Il problema è che forse nemmeno chi ha realizzato il film sapeva però dove volesse finire. Un po’ horror, un po’ commedia, un po’ romance, un po’ fantasy, un po’ crime story e alla fine niente di tutto questo ci ritroviamo con un pasticcione che fallisce sotto ogni punto di vista. Non c’è mai tensione, non fa paura, non riesce a farci entrare nella mente dei personaggi e soprattutto rovina momenti che dovrebbero essere fondamentali per la storia infilando pessima cgi e mettendo violenza gratuita solo per far vedere che “ohi guarda come siamo dark e cattivi” centrando il ridicolo più di una volta soprattutto nel deludente finale.
Una cosa che mi ha fatto incazzare è il poco spazio dato all’antagonista. Dove nel libro si spendevano interi capitoli a scavare nel suo passato e a farci capire come fosse un sociopatico fatto e finito qui invece lo vediamo praticamente solo nel finale. Una scelta che non aiuta a capire come sia arrivato a compiere determinati gesti. In generale manca molto del simbolismo presente nella controparte cartacea e molte cose accadono senza veri motivi.
A salvarsi è praticamente solo Daniel Radcliffe, l’unico a crederci e fornire una prova convincente. Il resto è semplicemente uno sbagliare tutto, azzeccare una scena e rovinare le successive, il fare una cosa serissima e poi cento cazzate una dietro l’altra confermando le paure iniziali: “questi non azzeccheranno mai il tono giusto”. Infatti.
[dave]
“Ok ho le corna, e allora”?
all'uscita dal cinema, le vecchie discutono The Master con valide argomentazioni incontrovertibili
Vecchia 1: Beh beh beh, bellissimoh film eh
Vecchia 2: Aaah eh sì, bellissimo bellissimo
Vecchia 1: Poi loro due bravissimi eh
Vecchia 2: Eh sì sì bravissimi loro
Vecchia 1: Le musiche anche, bellissime
Vecchia 2: E le scenografie? Bellissime!
Vecchia 1: Certo però... complicato eh
Vecchia 2: Eh sì, sì, un po' complicato
Vecchia 1: Comunque raffinato, cioè, proprio... di una raffinatezza!
Vecchia 2: Sì sì infatti, raffinatissimo, l'ho pensato pure
Vecchia 1: Infatti... secondo me, in Italia, non può avere successo
Vecchia 2: Eeeh no no, è troppo... raffinato?
Vecchia 1: Eh sì, è davvero... raffinato!
Avessi io queste abilità dialettiche, che invidia.
evviva: siamo tutti inquadrati in quella societa' che abbiamo fatto finta di mettere in discussione.. anche io mi sono chiesto se ho vinto oppure ho perso ma noi non abbiamo partecipato. la massa e' pirla:. Non seguirla.
Laghetto - Avril Lavigne
S.: Qua ora c'è un piano sequenza, ma non ve lo faccio vedere, dal momento che comprende l'uccisione di un maiale non so...
B.: ma... da VIVO?