Mettiamo a confronto il modo con il quale noi ci rapportiamo alla natura (preserviamo l'ambiente, salvaguardiamo le tartarughe e così via, cose tutte molto giuste) e il modo con cui noi ci rapportiamo agli esseri umani e a noi stessi: noi non siamo posti sullo stesso piano della natura, in un certo senso. Ci sono casi e situazioni in cui non ce ne frega niente né di salvaguardare noi stessi né gli altri esseri umani. Come se non facessimo parte dello stesso ecosistema.
Sì, l'umano è un'eccedenza, ma allo stesso tempo è parte della natura, siamo un prodotto di questo mondo, come i delfini, come le farfalle, come i fiumi. Queste cose meritano di essere preservate e tutelate perché fanno parte della natura, ma allo stesso modo anche noi. A volte non ci ragioniamo perché ho l'impressione che l'uomo sia un animale solo quando fa comodo a lui. Ci maltrattiamo e la chiamiamo libertà, la natura invece viene considerata altro, come quasi non ne facessimo parte. Alcuni tirano in ballo il discorso "siamo animali" solo nei contesti in cui si vuole ad esempio dimostrare che gli istinti sono alla base di tutto. In altre occasioni invece, quando fa più comodo il contrario, la "libertà" personale viene prima. Viviamo in una società molto confusa.







