Seek the words hiding in the tunnel shapes, and the agents hiding just off the tunnels proper. Abbreviations used for designating character locations and movements through the tunnels: N!S = Not!Sasha. T=Tim. M=Martin. D=Distortion (hiding behind a Door in a pocket Dimension). J=Jo(h)n. L=Leitner.
(MAG079) TIM: Alright, fine. Fine. What do you want? What’s your light at the end of these spooky damn tunnels – and don’t say “everyone happy forever”, because that’s not happening. … Well?
MARTIN: I don’t know. I don’t know!! I want to find out what’s going on; I want to save Jon; I want everyone to be fine, and you know what? If we were all happy that wouldn’t actually be the end of the world!
(MAG039) ARCHIVIST: And to top it all, I still don’t know what happened to Gertrude. Officially, she’s still missing. But Elias is no help […].
(MAG039) ELIAS: Right. Tell me again, please.
SASHA: You’re kidding. […] Well, for the record, if we don’t do something now, it won’t matter either way.
(MAG058) TIM: Look: I tried talking to Elias about it, but it doesn’t seem to do any good!
(MAG062) GERTRUDE: I should really tell Elias about this.
MARY: By all means! He’s not exactly big on action, though, is he?
(MAG065) TIM: […] The actual worst thing is that no one here has my back. With any of it! Elias doesn’t care […].
(MAG079) TIM: […] There is something in this place, and it’s messing up our heads. It watches us all the time, it stops me quitting, I’m pretty sure it would stop Elias firing Jon even if he decided to actually try running this place for once. […] Er… Elias is probably still in his office.
MARTIN: I thought you said he was a waste of a suit.
TIM: Yeah, well he’s better than nothing!
(MAG096) ARCHIVIST: […] A gift from Elias, no doubt. He could have sent this to me any time, filled me in on Breekon and Hope, but no. I had to find it myself, just in time for him to show me he knew all about it. … Cocky prick.
(MAG096) ARCHIVIST: Ohhh… You thought we were going to, er… y’know. Kill her.
DAISY: El–Elias didn’t say.
ARCHIVIST: No, he doesn’t, uh… He’s not big on micromanagement.
(MAG102) ARCHIVIST: A month, Elias. And you did what, nothing? […] And imagine what might have happened if your rescue had been slower.
ELIAS: Sarcasm isn’t going to help, Jon.
ARCHIVIST: The only thing here that “isn’t going to help” is you. […] Fine. At least we now know you’re of zero practical use here. So aside from sending me other people’s statements, what can you actually do to help?
(MAG105) XIAOLING: … How long did you say you have been Archivist?
ARCHIVIST: Uh… About two years now.
XIAOLING: Well, Elias made a good choice. I did offer him someone, but he thought the language might be too much for him.
(MAG107) ARCHIVIST: What irritates me most is that Elias was clearly aware of this, hence his sending me this. Which seems to serve no other purpose but as a restorative. But as usual… he chose to keep this very useful information to himself.
(MAG108) PETER: Oh. That doesn’t sound like the Elias I know. He killed people himself? […] Elias Bouchard, getting his hands dirty. Well-well. Must be the End Times.
(MAG117) ARCHIVIST: […] Elias seems pretty insistent I go along. Part of me thinks it’s just so we can see if whatever this… preparation he’s been trying to do on me works. And you know what? That same… petty little part of me… rather hopes it doesn’t; that all this time, all his… cryptic nudges and “learn to fly by falling” attitude ends up being a complete waste of time. Just to show him.
(MAG134) PETER: […] But I believe I have a plan. However, it requires this place, and it requires someone touched by The Beholding. Elias was, perhaps unsurprisingly, unwilling to help.
->
(MAG138) MARTIN: Great. Great, great. So, what you’re [NERVOUS LAUGHTER] actually saying is that you’re gonna be… no help whatsoever!
ELIAS: Just like old times~
"I'm going to wear you, John. I’m going to wear everything you are. Like you never existed. No-one will even know. And it will hurt. Oh, yes, it will hurt. It hurt Sasha."
How... aware was Sasha?
Was she still there, somewhere within (or maybe without) Not-Sasha during season 2? How long does the Not-Them need a person in order to replace them? Is it quick, or do they still need to keep the person somewhere?
Was Sasha screaming at her friends to not-recognize Not-Them? Did she understand why they couldn't? Was she forced to chase John to his death? Did she feel relief at the end, knowing she could not longer be used to hurt anyone? Or did she end her life in fear and pain?
[pdf con testo inglese a lato /pdf with english text to the side]
[CLICK]
MARTIN
Strade. Di Martin K. Blackwood.
Le strade sono faticose a Londra.
Lastricate con vecchi segreti, l’odore caldo dopo le piogge.
Le scie di persone che camminano, che vivono, che aman-
[CLICK]
[Rumore di passi]
MARTIN
Ne sei proprio sicuro? Ci ha detto di andare a casa...
TIM
Sì, e poi ha detto, “mi dispiace per tutto”. C’è sotto qualcosa.
MARTIN
Non credi che stia per... sai...
TIM
Non lo so. Ma farà qualcosa, e andrà male. E non intendo male come ‘fumarsi di nascosto una sigaretta’. Ma tipo veramente male.
MARTIN
Quindi dobbiamo aiutarlo?
TIM
Dobbiamo fermarlo.
MARTIN
E… abbiamo bisogno del mio registratore di cassette perché…
TIM
Perché qualcosa mi dice che avremo bisogno di prove alla fine di oggi. Non voglio finire in tribunale senza qualcosa che mi supporti.
MARTIN
Tribunale?
TIM
Già. Er, tribunale se siamo fortunati, sotto inchiesta se non lo siamo.
MARTIN
Hai usato una cassetta nuova, vero?
TIM
Sì, ne ho presa una dal mucchio.
MARTIN
Era vuota o… Tim?
TIM
Era vuota.
MARTIN
Non ci rivolgerà mai più la parola.
TIM
Non darmi false speranze.
[Porta che si apre]
MARTIN
Jon?
TIM
Eeeeeeee se n’è andato. Lo immaginavo.
MARTIN
Non pensi che stia per…
TIM
Non lo so, Martin! Penso che stia perdendo del tutto la testa, questo è quello che penso. Se non l’aveva già persa.
[Porta che si chiude]
[Rumore di passi]
MARTIN
Guarda, so che lui non ti piace…
TIM
L’hai capito, no?
MARTIN
Ma non ho intenzione di aiutarti a farlo licenziare.
TIM
Martin che cosa pensi che stia succedendo qui? Questa non è politica da ufficio. Non è come se avesse alzato troppo il gomito alla festa di Natale e avesse iniziato a sproloquiare sui greci. Qualsiasi cosa stia accadendo qui è letteralmente soprannaturale.
MARTIN
Sul serio? Non è un po’… sai?
TIM
No, non è ‘un po’ sai’. C’è qualcosa in questo posto, e ci sta incasinando la testa. Ci osserva tutto il tempo. Mi impedisce di andarmene. Sono abbastanza sicuro che impedirebbe a Elias di licenziare Jon nel caso in cui si decidesse a gestire davvero il posto per una buona volta.
MARTIN
Sei sicuro di non voler semplicemente rimanere?
TIM
Ne sono sicuro.
MARTIN
Ma, tipo, nel profondo-
TIM
No.
MARTIN
Oh.
...
Quindi credi davvero che l’Istituto sia, cosa, posseduto?
TIM
Lo credevo. Ora penso che sia peggio.
MARTIN
Peggio in che senso?
[Rumore di una porta che si rompe]
NON!SASHA
[Molto distorto] Jooooon!
[Suoni sorpresi di Tim e Martin]
TIM
Oddio! Che cosa diavolo era quello?!
MARTIN (In sottofondo)
Oh no nonononono!
[Un ruggito, suoni di respiri affannati, passi di corsa e movimenti di una fuga]
[Botola che si apre]
[I movimenti rapidi e sinistri si fanno più lontani]
[Silenzio, mentre Tim e Martin provano a riprendere fiato]
Io… ho scelto la porta di Michael. Era quella o affrontare Sa… la cosa che stava facendo finta di essere Sasha. Dava sulle gallerie. Le gallerie. Non esattamente la fuga in cui speravo. Sono a malapena sorpreso, deve essere l’idea di scherzo di quella cosa. Comunque, è… è un vantaggio credo. Non ho idea in quale punto delle gallerie mi trovi. O quanto in basso.
Per lo meno non mi ha lasciato intrappolato in un qualche infernale labirinto di corridoi… un altro tipo di infernale labirinto di corridoi, per lo meno.
Quindi suppongo di dover solamente… solamente aspettare per ora. Non penso che si arrenderà e basta, e non posso rischiare di attirare la sua attenzione. Potrebbe già essere qua sotto con me. Devo rimanere in silenzio.
Rimanere nascosto.
…
Dio, sono un idiota. Spaccare il tavolo, uccidere il mostro, stupido! Una supposizione approssimativa e negligente. Ovvio che il tavolo lo stesse trattenendo. Il tavolo è con ragnatele e ragni. I ragni sono qualcos’altro. Non si aiutano a vicenda, contrastano, loro… loro indeboliscono. Era finito in una ragnatela, e io… Tutti i pezzi erano lì. E io semplicemente… non sono riuscito a vederlo.
…
Non so quanto nastro mi rimanga. Smetterò di registrare. Per conservarlo. Se-
NON!SASHA
[Lontano] Jooooonnnn...
ARCHIVISTA
Oh Cristo.
[CLICK]
[CLICK]
MARTIN
E ora cosa? Dobbiamo sbrigarci.
TIM
Shhh!
...
Credo di aver sentito qualcosa più avanti.
MARTIN
Non ho sentito nulla. Perché, credi che fosse quella cosa-Sasha?
TIM
Non me ne parlare. Non le assomigliava per niente.
MARTIN
No, lo so, ma volevo dire… tipo, se la allungassi molto…
TIM
Non lo troveremo mai qua sotto.
MARTIN
Allora andiamo a cercare aiuto.
TIM
Er... Elias probabilmente è ancora nel suo ufficio.
MARTIN
Credevo che avessi detto che lui era uno spreco di un completo.
TIM
Già, beh è sempre comunque meglio che niente.
MARTIN
Se vuoi andartene, capisco.
TIM
Io… io non ti lascio qui sotto.
MARTIN
Non parlavi di altro che di andartene.
TIM
Oh, per l’amor di Dio, non si tratta di te.
MARTIN
Non si tratta mai di me.
TIM
Okay, bene. Bene. Tu che cosa vuoi? Quale è la tua luce alla fine di questi maledetti tunnel inquietanti? E non dire ‘tutti felici per sempre’, perché questo non succederà.
…
Ebbene?
MARTIN
Non lo so. Non lo so! Voglio scoprire che cosa sta succedendo. Voglio salvare Jon. Voglio che tutti stiano bene e, sai che cosa? Se fossimo tutti felici e contenti non sarebbe davvero la fine del mondo.
TIM
Bene.
MARTIN
No, no non va ‘bene’. Hai parlato e parlato di quanto ti sentissi solo perché Jon non ha tenuto in conto i tuoi sentimenti mentre stava avendo il suo crollo psicologico, ma tu stai facendo la stessa identica cosa. L’abbiamo vissuto tutti, Tim, ma tu sei l’unico che è scappato via.
TIM
Okay, okay. Guarda, continuiamo ad andare avanti. Qui non c’è nessuno.
MICHAEL
Sì che c’è.
TIM
Stai indietro!
MICHAEL
No.
MARTIN
Chi sei?
MICHAEL
Sono Michael. L’Archivista non vi ha parlato di me?
MARTIN
No?
MICHAEL
Bene. Le sorprese sono meglio.
TIM
Cosa ci fai qui sotto?
MICHAEL
Probabilmente sto guardando l’Archivista morire. Forse no. In ogni caso è divertente. Io… io credo che venga chiamato ‘uno sport’.
TIM
Cosa?
MICHAEL
Credo anche che potrei uccidervi. Sarebbe più facile che uccidere l’Archivista. Nessuno di voi è protetto qua sotto.
MARTIN
No, no, ora aspetta...
MICHAEL
Proverete ad aiutarlo. E io voglio vedere che cosa succede senza di voi.
TIM
Martin...
MARTIN
No, no, okay, perché noi siamo in due e tu sei solo, okay. Non ucciderà nessuno!
TIM
Martin, guarda le sue mani!
MARTIN
Oh.
TIM
Vai!
[La porta inquietante si apre]
[Rumore di passi]
[Michael ride]
[La porta inquietante si chiude]
[Respiri pesanti]
[Distorto] Dove diavolo siamo?
[CLICK]
[CLICK]
[Respiri pesanti e passi che si avvicinano piano]
ARCHIVISTA
Non ho idea di dove sono. C’erano delle scale. Io, io, io ho continuato a scendere. Nessuna freccia a indicare il basso, però, il che è… positivo? Non so. Ho trovato un’arma. Più o meno.
[Suono di un tubo di metallo contro un muro]
Non so se sarà d’aiuto. Voglio dire, non sarà d’aiuto. Non posso combatterla con un tubo. Mi sono stancato semplicemente portandolo. Ma mi fa sentire leggermente meglio, quindi… quindi questo è qualcosa.
Continuo a pensare che potrei esserle sfuggito, ma credo che possa percepirmi… uh, almeno un po’. Posso nascondermi per ora, credo, ma non so per quanto tempo. Non posso ucciderla. Ho ascoltato il nastro. Ha cancellato Sasha, così. L’ha cancellata dal mondo. Spero solo che questo nastro funzioni allo stesso modo, che la mia voce rimanga intatta. Anche se dovessi andarmene, anche se dovesse indossare un volto che le persone penseranno essere il mio, se mi dovesse dilaniare, se dovesse diventare me. Ascolta, non sono io! Chiunque stia ascoltando: quello non sono io.
Non mi ricordo nemmeno che aspetto avesse. Anche adesso che lo so, ora che l’ho vista contorta e… non me la ricordo ancora. L’unico volto che riesco a rievocare è…
NON!SASHA
[Distante] Jooooon... Jooooon... Vieni fuori, vieni fuori, ovunque tu sia.
[Respiri spaventati]
È tutto okay Jon; sono Sasha. La vecchia affidabile Sasha.
Non c’è nulla di cui aver paura.
…
Sembri stressato, Jon. Sei stato sotto molta pressione. Dovresti parlarne. Fare una bella vera chiacchierata. Ti piace parlare, non è vero, Jon?
…
Ti indosserò, Jon. Indosserò tutto ciò che sei. Come se tu non fossi mai esistito. Nessuno lo saprà mai. E farà male. Oh, sì, farà male. A Sasha ha fatto male.
ARCHIVISTA
Chiudi il becco!
NON!SASHA
[Vicina e distorta] Eccoti qui.
[Respiri pesanti come se stesse correndo]
[Strani suoni di inseguimento]
[CLICK]
[CLICK]
[Il dialogo è molto distorto fino al prossimo CLICK]
TIM
Dove diavolo siamo?
MARTIN
Non lo so. Pensavo… pensavo che la porta portasse più in profondità.
TIM
Non credo che siamo più sotto l’Istituto.
MARTIN
Che cos’era quella cosa?
TIM
Sto cercando di non pensarci. Mi fa venire il mal di testa.
MARTIN
Beh? Da… da che parte credi?
TIM
Er... Destra. Andiamo a destra.
MARTIN
[Sospiro] Bene. Non credo che questo aggeggio stia funzionando bene. C-continua a fare questo rumore strano.
[CLICK]
[CLICK]
[I respiri pesanti rallentano]
NON!SASHA
Sono felice che abbiamo avuto la possibilità di correre, Jon. Rende il tutto molto più soddisfacente.
Hai una minima idea di per quanto tempo ti ho osservato? Tu e i tuoi piccoli… seguaci. L’ho detestato.
Lascia che sia io a raccontarti una storia. Ti piacciono le storie; possiamo anche chiamarla una dichiarazione se vuoi.
C’era una volta un mostro, ma nessuno se ne accorgeva. A volte qualcuno sì e allora avevano paura, il che era un bene. Ma un giorno arrivò un uomo cattivo. Un uomo cattivo che ingannò il mostro e lo avvolse tutto nelle ragnatele e lo legò a un tavolo.
Quindi il mostro fece sì che i suoi amici portassero in giro il tavolo, e poteva ancora prendere delle facce e spaventare le persone. Poi un giorno venne mandato nella casa del suo nemico, che aveva gli occhi più grandi che tu abbia mai visto. Il mostro venne mandato lì per rubare tutti i suoi segreti, ma era triste perché non poteva più spaventare nessuno.
Poi finalmente, dopo quella che era sembrata un’eternità, un piccolo uomo stupido e arrogante tagliò le ragnatele e liberò il mostro. Libero di uccidere e spaventare chiunque desiderasse.
Quindi grazie. Ho lasciato gli indizi che potevo ma non avrei mai osato sperare che mi avresti davvero liberato.
[Risata minacciosa e soddisfatta]
Devo confessare, però, che mi è quasi piaciuto vederti correre in giro. Mancando il punto disperatamente. Per lo meno io sapevo che cosa stessi cercando. Non sei nemmeno un’ombra del tuo predecessore. Non sei nulla. Anche io potrei essere un Archivista migliore di te.
Forse lo sarò.
Ti perderai il Disconoscimento, certo, ma comunque non lo comprenderesti.
ARCHIVISTA
[Sussurrando] Mi dispiace, Martin, Tim… Sasha. Mi dispiace così tanto. Avrei dovuto… non ho… mi dispiace.
Dio, mi dispiace così tanto.
NON!SASHA
Mi chiedo, se dovessi indossarti, io diventerei davvero l’Archivista? Deruberei l’occhio della sua pupilla?
Probabilmente no. Meglio ucciderti e basta credo.
Sì. Credo che sarà la cosa migliore.
ARCHIVISTA
[Sussurrando] Vi prego perdonatemi. Se siete ancora vivi… se… se state ascoltando questo nastro. Andatevene il più lontano possibile dall’Istituto Magnus-
[Sussulto]
NON!SASHA
Trovato.
ARCHIVISTA
No. Ti prego...
NON!SASHA
Scusa, Jon, ma questo è-
[Suono di pietra e mattoni che si spostano all’improvviso. Un urlo da Non!Sasha]