Una signora anziana percorre sempre lo stesso tratto di strada alla stessa ora. Da una casa all'altra lungo il mare. Oggi l'ho vista citofonare ad un cancello. Ogni volta la guardo camminare. Porta ciabatte di gomma blu elettrico. Un'altra signora con un piumino abbondante e lungo dal colore smorto fotografa il mare con il cellulare. Manderà a qualcuno quella foto? Un signore anziano porta dietro la bicicletta una cassetta di rape. Le foglie svolazzano a destra e sinistra. Due signori di spalle passeggiano sul lungomare. Si voltano all'unisono, in un tempo perfetto, e prendono a passeggiare nel senso opposto. Verso di me. Mi infilo in un tratto di pista ciclabile. C'è una ragazza che cammina. Si sposta sul marciapiede. Ci sono sempre più lupi cecoslovacchi al guinzaglio. Sono ipnotici. Le foto dei polpi arrosto e delle fritture di mare sono scolorite. Mi chiedo se le cambieranno per l'estate. Supero un ragazzo dai tratti indiani che corre. Oggi niente gabbiani. Forse il mare è grosso e i pescherecci non sono usciti. Pedalo. E mentre pedalo scrivo. C'è una donna che lavora in strada. A volte ci salutiamo. Oggi passo dalla sua sedia vuota. Sopra c'è solo un fazzoletto, credo, nero. Da una strada sterrata più avanti vedo spuntare piano un auto. Si ferma al mio passaggio. Controlla se vengono macchine. Alla guida c'è un uomo con la mascherina. La donna è dietro a piedi. Cammina. Si sistema la gonna stretta. A volte c'è un profumo di primavera. Ma è ancora presto non ti fare illusioni.










