La Bicicletta 🚲
Era una di quelle mattine d’estate in cui l’aria è ancora fresca e l’odore della terra bagnata si mescola con la promessa di una giornata intera di libertà. Io e i miei amici, come ogni giorno, avevamo deciso di incontrarci per le solite scorribande in bicicletta. Tutti avevano bici nuove, lucide, con freni che scattavano pronti e ruote che sfrecciavano sull’asfalto. Ma io, invece, avevo una vecchia bicicletta che sembrava appartenere a un’altra epoca.
La bici che avevo infatti, era quella di mia zia, una Bianchi modello "Rondinella" provenire direttamente dai primi anni 70'. Il colore, un azzurro spento e scolorito, stava lentamente cedendo alla ruggine che iniziava a prendere piede soprattutto sulla parte del telaio. Il manubrio scricchiolava quando giravo troppo veloce, le ruote sembravano voler sfidare il tempo ma mai rinunciare alla loro rotondità e pur essendo ancora solide, sembravano più pesanti rispetto a quelle dei miei amici e il campanello faceva un suono stridulo che quasi sembrava protestare ogni volta che lo suonavo. I freni? Beh, erano più una suggestione che una vera protezione, ma a me non importava. È vero che era una bicicletta degli anni '70, eppure portava con sé la storia della mia famiglia, che mi legava a quella parte della mia vita che è ancora tanto presente nel mio cuore. Quella bici, seppur non perfetta, aveva la capacità di farmi sentire speciale, sentivo che mi portava con sé una certa magia, come se fosse mia complice in quelle scorribande che oggi, a distanza di anni, porto nel cuore con un'incredibile nostalgia.
Ricordo che quando arrivavo con quella bicicletta, i miei amici ridacchiavano, ma io facevo spallucce e ridevo con loro. Ero in fondo orgogliosa di quella vecchia compagna di avventure. In fondo c'erano anche bambini che non se la potevano permettere una bicicletta, quindi me la facevo bastare. Ogni pomeriggio, partivamo per esplorare i dintorni del nostro quartiere, pedalando lungo il fiume, sfrecciando tra le stradine strette e sterrate che sembravano avere mille segreti da raccontare. Non era importante e non pensavo mai a quanto fosse vecchia o quanto fosse più veloce quella dei miei amici. Quello che davvero contava era l’adrenalina che sentivo correre nelle vene mentre ci sfidavamo a chi riusciva a fare il giro più grande, o a chi sapeva fare la curva più stretta senza cadere.
Eppure, c’era un momento speciale che ricordo ancora con un sorriso. Ogni volta che passavo davanti alla casa di mia zia, che viveva poco lontano, rallentavo un po’. Mi piaceva guardare la sua finestra, immaginando che lei fosse lì, a guardarmi con il suo sorriso saggio e in fondo anche contento nel vedere la sua bicicletta sfrecciare come forse non aveva mai fatto!
Avevo l’impressione che, anche se la mia bici non fosse come le altre, in qualche modo fosse più leggera quando la spingevo su quella strada. Forse perché la sentivo un po' più mia, un po' più vicina a me, alle storie che avevo sentito da bambina.
Alla fine, le risate dei miei amici, la fatica delle lunghe pedalate e la sensazione di quel vento che mi sfiorava il viso, tutto contribuiva a rendere quei giorni indimenticabili.
L'ho tenuta, anche quando le mode sono cambiate e nuovi modelli sono apparsi.
Infatti la sostitui con una bellissima Mountain Bike nera, dotata di marce e tutto il necessario. Ogni tanto la guardo..eh si perché è ancora lì, in garage, un po' dimenticata, ma sempre lì, con una sua dignità. Non è più la compagna di mille corse, ma ogni volta che la vedo, mi ricorda quanto le cose davvero importanti non siano quelle che corrono più velocemente, ma quelle che resistono nel tempo, quelle che nonostante tutto, continuano a rimanere al loro posto.
Se ci penso quella bicicletta mi ha insegnato che è importante vivere con la consapevolezza di apprezzare le piccole cose che ci hanno accompagnato e non posso fare a meno di sorridere. Non era tanto la bicicletta a rendere quei momenti speciali, ma piuttosto la sensazione di libertà, di spensieratezza e di connessione che avevo con i miei amici e con quella vecchia compagna di viaggio. Il ricordo di quelle estati di risate e pedali non svanirà mai, perché in fondo è stato proprio quello a insegnarmi che non è mai il mezzo che conta, ma la strada che percorri insieme a chi ami.
𝒮𝓌𝑒𝑒𝓉𝒜𝓇𝒶𝓁𝑒 ➰🖋️













