Dunque anche questo spettacolo è "confezionato", di finire non finiscono mai. Le prove invece sì.
Debutterà qui a Molfetta, alla Cittadella degli Artisti, il prossimo 16 maggio nel festival MAGGIO ALL'INFANZIA. E’ una produzione Teatri di Bari e Fondazione Sipario Toscana. Per la prima volta non è prodotto, anche solo in parte, da me ma sono totalmente protetto da loro. L’invito per questo lavoro, molto tempo fa, era partito da Cira Santoro. Poi Teatri di Bari, Teresa Ludovico, Vincenzo Marco Cipriano, Sabrina Cocco, ne hanno preso con coraggio le redini in mano ed eccoci.
Viene da un racconto di Jack London e poi io e Francesco ci abbiamo messo del nostro. Molto, possiamo dire a questo punto. Insieme a noi il caro Ciccio Steele Dignitoso per il disegno luci e tre persone belle, tre donne che sono state preziose: Adalgisa Valvassori, Susanna Zoccali, Elisabetta Aloia. Ci avevano chiesto di poter seguire un lavoro che nasce, sono diventate delle assistenti alla regia.
Torniamo nel Klondike di London con questo spettacolo, l’avevamo lasciato con Zanna Bianca, ma questa volta è un thriller vero e proprio, un thriller tra i ghiacci, una lotta spietata per la vita.
La storia si svolge per trenta, quaranta km ma ho avuto da subito la sensazione che la vera geografia fosse il mio corpo, dalla punta dei piedi a quella della testa e ritorno. La mappa di questo viaggio è il mio corpo, un corpo. E di corpi ce ne sono tanti nella storia, di uomo, donna, di un cane. Della Terra intera.
L’abbiamo scritto inevitabilmente pensando a questo tempo delicato per il Pianeta e per il nostro modo di starci sopra. Abbiamo ascoltato anche tante ragazze e ragazzi, a partire dalle mie figlie dopo le prime letture, e tanti altri più giovani che sono gli unici che dovrebbero avere voce in capitolo in questo momento. Lo spettacolo è per loro e per gli adulti, come sempre così trasversale che si fa fatica a metterlo in categorie. Ma la vendita si fa per categorie. Vedremo.
Parla di cose che in questo momento sono io. Con tutte le scommesse che comportano.
E’ lo spettacolo che chiude una trilogia importante per me e Francesco, quella del lupo: La Grande Foresta, Zanna Bianca e ora Fare un fuoco. Stop. Chiusa.
Fare un fuoco. Dal 16 maggio in viaggio ovunque.
di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
molto liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London
regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
disegno luci Ciccio Steele Francesco Dignitoso
assistenti alla produzione Elisabetta Aloia, Adalgisa Vavassori, Susanna Zoccali
una produzione Teatri di Bari - Fondazione Sipario Toscana la città del teatro
In collaborazione con INTI
𝑇𝑖𝑒𝑛𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑠𝑜 𝑢𝑛 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑓𝑢𝑜𝑐𝑜;
p𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜, 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜.
(La Strada, Cormac McCarthy)