Dal momento in cui prendi contatto visivo con un possibile obiettivo sul radar che potrebbe essere qualsiasi cosa e che però ti sembra animato, quando lo vedi sullo schermo non hai tregua. Sono solo colori fosforescenti che brillano come tutti i segnali che il radar trasforma in immagini digitali. Ma nella tua testa inizi a immaginarli come situazioni concrete. Quel puntino, quando diventa qualcosa di reale ti toglie il fiato, perché capisci l’immensità del mare, la sua bellezza e la sua terribile potenza allo stesso tempo, perché vedi da lontano qualcosa che si muove, pensi che dentro ci sono uomini, donne e bambini ammassati in una fragile barca di gomma che sta al livello del mare, gente che può toccare l’acqua e immaginare il fondo, abbarbicata al peso dell’acqua. Attorno non c’è nulla, è tutto una solidità liquida percorsa da una luce di vuoto oppure da una oscurità piena di incognite. È impossibile non capire con quale terrore questi esseri umani convivono per un tempo lunghissimo. Poi finalmente il gommone appare all’orizzonte: è ancora a galla, scorgo braccia che si agitano, esseri umani di cui non distinguo i contorni. Sono persone, persone vive, su un gommone blu mezzo sgonfio immobile che dondola sulle onde e che non ha niente attorno per centinaia di miglia, ovunque si giri lo sguardo sui 360 gradi dell’orizzonte. Sotto di loro ci sono mille metri d’acqua, una profondità immensa. Quest’immagine irreale sospesa come una specie di miraggio mi rimarrà ficcata in testa per sempre. Per un attimo tutta la #MareJonio è quasi immobile a guardare la scena. Noi qui, loro là. Persone. Poi scatta il meccanismo dell’emergenza, perché un’altra cosa che capisci immediatamente davanti a un’immagine del genere è la precarietà, l’instabilità, l’urgenza di dare una mano, di soccorrere immediatamente, è come vedere qualcuno sull’orlo di un baratro: da un momento all’altro può andar giú. I gommoni dalle forme goffe usati dagli scafisti sono solitamente di produzione cinese, tubolari di gomma con un fondo di legno piatto, e dietro un motore molto piccolo, si vede anche da miglia di distanza che sono usa e getta, che non potrebbero mai reggere il mare aperto, magari ci… (presso Canale di Sicilia) https://www.instagram.com/p/CNe-KXbpIfm/?igshid=15s5f3mv2z478
















