Si odiano gli altri, perché si odia se stessi.
(Cesare a Pavese)
seen from China
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from Sweden
seen from China
seen from Germany

seen from Malaysia
seen from China
seen from South Korea

seen from Singapore

seen from Malaysia

seen from Russia
seen from China
seen from Sweden
seen from Singapore
seen from Croatia
seen from India
seen from Vietnam
seen from Germany
seen from Türkiye
Si odiano gli altri, perché si odia se stessi.
(Cesare a Pavese)
Corpi a pezzi, bambini, uomini senza identità riemergono lungo le coste del Sud. I ritrovamenti riportano alla luce i naufragi avvenuti dura
Un approfondimento a questo mio post di 2 giorni fa.
Lo faccio perché (che io sappia) ancora nessun TG o programma di cronaca l'ha fatto (se non è esatto ciò che dico sarò ben lieto di essere contraddetto).
Alla gente interessa di più sapere se Gioacchina di Palermo caccerà i troppi gatta da casa sua o se il tizio che sente la musica a tutto volume prima o poi l'abbasserà.
Pensare a donne e bambini che arrivano, morti e a pezzi, sulle nostre coste disturba la cena agli italiani e li mette di cattivo umore prima di scoprire se qualche connazionale vincerà il montepremi del gioco (immorale) dei pacchi.
Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, intorno alle 4.30, un’imbarcazione di legno, la “Summer Love”, è stata travolta dalle onde e distrutta a pochi metri dalla riva di Steccato di Cutro, in Calabria. A bordo c’erano 180 persone, imbarcatesi a Çeşme, in Turchia, il 22 febbraio. Il loro viaggio però era iniziato da più lontano: Afghanistan, Iran, Pakistan, Palestina, Siria e Somalia.
Sebbene Frontex avesse segnalato la situazione ore prima, nessun soccorso è stato avviato. Le morti accertate sono state 94, tra cui 34 minorenni.
Sono passati 3 anni, non bisogna dimenticare.
Interdit aux chiens et aux Italiens [Manodopera] (Alain Ughetto, 2022)
C’è poco da fare, spuntano fuori i fascisti dopo quasi 80 anni (per la verità non se n’erano mai andati, stavano semplicemente sotto il pelo dell’acqua, come i sottomarini) e con loro spuntano fuori deportazioni e lager.
Ed è talmente forte questo impulso a segregare la gente e a discriminarla, che ci hanno sbattuto la testa ben quattro volte, e ancora non hanno imparato; non si tratta di spendere i nostri soldi inutilmente, né semplicemente dello scontro con la magistratura a farmi incazzare, ma la disumanità con cui questo avviene
Copiando da quell’imbecille di Trump siamo giunti a non informare i migranti sulla loro sorte, su dove li stavamo portando e siamo giunti a legare i loro polsi con delle fascette, a farli viaggiare da Brindisi in Albania in quello stato, hanno mangiato, dormito, sono andati in bagno con le mani legate, sono sbarcati con le mani legate.
Un sistema che adopererebbe solo uno stato di polizia, una feroce dittatura, una repubblica delle banane, non uno stato democratico in cui chiunque ci si trovi ha garantita la sua incolumità, la sua libertà e il rispetto che gli è dovuto, che è dovuto a qualsiasi essere umano, a qualsiasi essere vivente.
Piantedosi dice che è normalissimo che questo avvenga, forse nell’idea di stato totalitario che ha lui in testa, non in un Paese come l’Italia, culla della civiltà occidentale; Salvini fa dell’ironia, con due soli neuroni in testa è un esercizio spericolato, ma ci prova: “Dovevamo mandarli con la colomba pasquale?”, non voglio fare controironia, non voglio scherzarci sopra, ma è bene che Salvini sappia una volta per tutte dove può mettersi la colomba pasquale, in un posto in cui dovranno fargli la colonscopia per estrargliela.
Perché davvero questi individui stanno oltrepassando ogni confine della decenza, dell’umanità, dell’intelligenza, della grettezza, della meschineria, della totale assenza di sentimenti di cui la nostra specie dovrebbe essere dotata per natura.
Ormai hanno quasi vinto. Ci hanno resi inumani.
Morti in mare: "meglio che non sono arrivati qui".
Guerre: "tifo per questo o quello, non per la pace".
Poveri: "parassiti".
Lavoratori sfruttati: “almeno hanno un lavoro”.
Malati: “pesano sul sistema”.
Disagio mentale: "è solo una moda".
Qualcuno sta male per strada: "filma tutto che facciamo i like".
Ho scritto "quasi vinto" perché leggo e sento ancora di qualcuno che non si arrende a tutto ciò.
Ma, mi chiedo, riusciremo mai ad unirci?
Ma perché un Centro d’accoglienza in periferia di Milano é bontá, equitá e solidarietá e la stessa struttura, ma migliore, in un altro posto é segregazione, apartheid, nazismo?
Se uno scappa da una guerra o dalla fame gli importa avere dove dormire e mangiare o vuole essere in zona Corso Como…..?
Non è che conta chi gestisce e non chi viene ospitato...?
Bonifacio Castellane (X)
.
.
.