C’è poco da fare, spuntano fuori i fascisti dopo quasi 80 anni (per la verità non se n’erano mai andati, stavano semplicemente sotto il pelo dell’acqua, come i sottomarini) e con loro spuntano fuori deportazioni e lager.
Ed è talmente forte questo impulso a segregare la gente e a discriminarla, che ci hanno sbattuto la testa ben quattro volte, e ancora non hanno imparato; non si tratta di spendere i nostri soldi inutilmente, né semplicemente dello scontro con la magistratura a farmi incazzare, ma la disumanità con cui questo avviene
Copiando da quell’imbecille di Trump siamo giunti a non informare i migranti sulla loro sorte, su dove li stavamo portando e siamo giunti a legare i loro polsi con delle fascette, a farli viaggiare da Brindisi in Albania in quello stato, hanno mangiato, dormito, sono andati in bagno con le mani legate, sono sbarcati con le mani legate.
Un sistema che adopererebbe solo uno stato di polizia, una feroce dittatura, una repubblica delle banane, non uno stato democratico in cui chiunque ci si trovi ha garantita la sua incolumità, la sua libertà e il rispetto che gli è dovuto, che è dovuto a qualsiasi essere umano, a qualsiasi essere vivente.
Piantedosi dice che è normalissimo che questo avvenga, forse nell’idea di stato totalitario che ha lui in testa, non in un Paese come l’Italia, culla della civiltà occidentale; Salvini fa dell’ironia, con due soli neuroni in testa è un esercizio spericolato, ma ci prova: “Dovevamo mandarli con la colomba pasquale?”, non voglio fare controironia, non voglio scherzarci sopra, ma è bene che Salvini sappia una volta per tutte dove può mettersi la colomba pasquale, in un posto in cui dovranno fargli la colonscopia per estrargliela.
Perché davvero questi individui stanno oltrepassando ogni confine della decenza, dell’umanità, dell’intelligenza, della grettezza, della meschineria, della totale assenza di sentimenti di cui la nostra specie dovrebbe essere dotata per natura.