"L'Impero Britannico non è mai morto, si è solo mimetizzato."Quando si parla della guerra in Ucraina, ci si ostina a raccontare una storia in bianco e nero: l'aggressore russo da una parte, la democrazia occidentale che resiste dall’altra. Ma i documenti trapelati e pubblicati da The Grayzone, fonte oggi tanto scomoda quanto imprescindibile per chi cerca la verità fuori dal coro, raccontano ben altro.Una guerra segreta, costruita a Londra Secondo l'inchiesta di Keith Clarenberg, l'intelligence britannica è il vero architetto di una guerra per procura nel Mar Nero. Il Progetto Alchemy — nome già evocativo della mistica manipolazione delle forze della natura — appare come il cuore oscuro di un disegno strategico che ha come obiettivo finale la distruzione della Flotta del Mar Nero, il sabotaggio delle infrastrutture russe e, non da ultimo, la destabilizzazione interna del potere a Mosca. E tutto questo viene fatto usando gli ucraini come carne da macello, con il cinismo calcolato di chi gioca una partita geopolitica sul sangue altrui. Non stupisce: Londra non ha mai dismesso la sua vocazione imperiale. Ha solo cambiato forma.Operazioni "sotto-soglia": sabotaggi, bordelli e droni suicidi I documenti rivelano un ventaglio di operazioni così ciniche e degradanti da sembrare uscite da una fiction militare distopica: bordelli in Crimea per "estorcere informazioni" ai marinai russi, droni sottomarini silenziosi progettati nel Regno Unito, missili camuffati da carichi civili, piani per affondare petroliere e navi militari... E tutto rigorosamente “sotto la soglia del conflitto”, per poter negare l'evidenza, evitando lo scontro diretto ma alimentando una guerra permanente. Questa è la guerra moderna secondo Londra: vile, dissimulata, asimmetrica, e soprattutto negata mediaticamente. Nessuna indignazione europea, nessuna condanna ufficiale. Solo silenzio complice.Perché il Mar Nero? Perché l’Indo-Pacifico. È fondamentale comprendere il perché di questo impegno. Il Mar Nero, per il Regno Unito, non è un teatro secondario. Come rivelato da documenti ufficiali del Geostrategic Council britannico, controllare quel bacino significa proiettare influenza sulle rotte marittime tra Europa e Indo-Pacifico, vero cuore del confronto con Cina e Russia. In altre parole, l’Ucraina serve a Londra per giocare una partita imperiale globale, sfruttando una guerra locale come grimaldello per la riorganizzazione degli equilibri mondiali. Siamo di fronte a un’esplicita strategia neocoloniale, mascherata da lotta per la democrazia.L’inversione dell’etica: l’Occidente come nuovo destabilizzatore Il paradosso è evidente: le stesse élite che in Europa brandiscono ogni giorno l’antifascismo come fondamento valoriale, finanziano e addestrano gruppi militari ucraini con simpatie neonaziste, impiegano pratiche che rasentano il terrorismo e trattano i corpi — quelli delle donne e dei soldati — come strumenti sacrificabili. Nel mentre, i partiti euroscettici vengono ostracizzati e tacciati di populismo. Il dissenso viene derubricato a disinformazione. Il nemico non è più chi bombarda, ma chi osa raccontarlo.Un monito per l’Europa Ciò che emerge da questa inchiesta è gravissimo: la Gran Bretagna sta trascinando l’Europa in un conflitto che non ha scelto, in nome di un'agenda geopolitica che non ci appartiene e che ci espone a rischi esistenziali. È tempo di chiederci: a chi giova tutto questo? Davvero vogliamo accettare che la nostra sovranità sia sacrificata sull’altare di una nuova Guerra Fredda in versione NATO-centrica?Fonti e approfondimentiThe Grayzone – Revealed: British intelligence orchestrated Ukraine’s campaign to destroy Russia’s Black Sea FleetGeostrategic Council UK, marzo 2022Documenti classificati Progetto Alchemy, trapelati tra 2022-2025Rassegna stampa: The Telegraph, New York Times, BBC DefenceLa verità oltre la nebbia di guerra In un’epoca in cui la disinformazione è strategia, riscoprire il senso critico è un atto politico e spirituale. Questa guerra non è solo militare: è una guerra contro la verità, contro la libertà di pensiero, contro la giustizia. Non si può essere neutrali di fronte a un sistema che usa le guerre altrui per alimentare la propria illusione di potenza."Vietato Parlare", perché chi tace acconsente. E chi racconta, resiste.
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