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Truffe all'Asl: decapitato l'Ospedale Israelitico di Roma. Arresti per 17, incluso Mastrapasqua
Truffe all' #Asl: decapitato l' #OspedaleIsraelitico di #Roma. Arresti per 17, incluso #Mastrapasqua, #ultimaedizioneeu, #news, #cronaca
Dopo un anno di indagini giunge una enorme tegola sui vertici dell’Ospedale Israelitico di Roma, di cui sono stati arrestati, tutti assieme, i componenti del vertice sanitario e dirigenziale, a partire da Antonio Mastrapasqua che allorquando scoppiò lo scandalo fu costretto a lasciare la presidenza dell’Inps. 17 le persone arrestate, di cui 14 ai domiciliari, con l’accusa di aver falsificato…
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MASTRAPASQUA: NUOVA SUPER POLTRONA! LO SCANDALO DEI MILIONI SPARITI ALL’OSPEDALE, IN ITALIA, FA CURRICULUM
Mastrapasqua verso il cda della ex Lottomatica. Oltre alle 8 cariche rimaste
Nonostante gli scandali, il manager dalle 25 poltrone ne ha abbandonate solo alcune. Ed è tra i candidati al consiglio di amministrazione di società di giochi, controllata dalla De Agostini. A cui fa capo anche la società di gestione immobiliare Idea Fimit, partecipata dall’Inps e presieduta, fino a poco tempo fa, dallo stesso Mastrapasqua
Antonio Mastrapasqua ha vinto al Gratta e Vinci. Al posto dei soldi, però, sotto il riquadro argentato ha trovato una poltrona nel consiglio di amministrazione di Gtech (ex Lottomatica), società leader mondiale nelle lotterie e scommesse controllata dalla De Agostini delle famiglie Drago e Boroli che rinnoverà il cda il prossimo 9 maggio. Il nome dell’ex presidente dell’Inps e vicepresidente di Equitalia, costretto alle dimissioni dopo le polemiche sul cumulo di 25 incarichi e lo scandalo dell’Ospedale israelitico di Roma, è nella lista di maggioranza come indipendente.
L’ex mister 25 poltrone è del resto un nome conosciuto in casa De Agostini e soprattutto nella DeA Capital presieduta da Lorenzo Pellicioli. Fino a poco tempo fa, Mastrapasqua era infatti presidente del consiglio di amministrazione di Idea Fimit, la più grande società italiana di gestione immobiliare con un portafoglio nel mattone da oltre dieci miliardi. L’incarico ricoperto dall’ex dirigente pubblico era funzionale alla valorizzazione degli immobili dell’istituto di previdenza, che è in affari diretti con De Agostini proprio attraverso Idea Fimit, nel cui capitale sono presenti DeA Capital (con una quota del 64,28%), l’Inps (con il 29,6%) e l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio, Enasarco, (con il 5,9%), oltre ad uno sparuto gruppo di soci di minoranza (0,08%).
L’incarico di indipendente nel consiglio di Gtech, gruppo quotato con 8.600 dipendenti e un fatturato 2013 da 3,1 miliardi di euro grazie a giochi popolari come Gratta e Vinci, Lotto eSuperenalotto, non sarà comunque l’unico lavoro di Mastrapasqua. Secondo la documentazione presentata per la lista delle famiglie Drago e Boroli l’ex presidente dell’Inps, dopo la bufera mediatica che lo ha travolto lo scorso febbraio, è riuscito a tenersi strette otto poltrone. Mastrapasqua è rimasto direttore generale dell’Ospedale Israelitico, su cui è in corso un’indagine per verificare l’ipotesi di rimborsi gonfiati richiesti alla Regione Lazio. Ed è poi ancora direttore dellaCasa di riposo ebraica della Capitale, sindaco effettivo di Loquendo, azienda leader nell’innovazione del riconoscimento vocale nata come costola di Telecom Italia, presidente del collegio sindacale dell’azienda delle tlc Nautilus Italy, sindaco di Autostrade per l’Italia e Coni Servizi, presidente del collegio sindacale della Emsa servizi e del collegio sindacale di Adr engineering. Insomma, il lavoro, di certo non gli manca. Le buone amicizie nemmeno.
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FONTE:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/01/mastrapasqua-verso-il-cda-della-ex-lottomatica-oltre-alle-8-cariche-rimaste/969253/
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Mastrapasqua va “in pensione anticipata”, ma la guerra per l’INPS continua
Milano 7 Febbraio – A sollevare il caso ci aveva pensato il 13 novembre scorso la trasmissione televisiva de La7 e condotta da Gianluigi Paragone “La Gabbia”. In un servizio del giornalista Filippo Barone si rendeva pubblica una lettera riservata inviata dal Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua ai Ministri del Governo Monti Vittorio Grillini (Economia e Finanze) ed Elsa Fornero (Lavoro e Politiche sociali) nella quale li si metteva a conoscenza del fatto che era “a rischio la situazione patrimoniale il cui netto, tornato ai valori del 2006, è appena sufficiente a sostenere una perdita – ai valori 2001 – per non oltre tre esercizi”. Tradotto l’INPS (avrebbe avuto) in cassa soldi sufficienti per soli tre anni. Se consideriamo che la lettera è datata 2011 oggi l’INPS sarebbe agli sgoccioli. Dopo avere lanciato il sasso tuttavia Mastrapasqua si era affrettato a rassicurare gli animi: “Le pensioni dell’INPS sono pagate oggi – aveva affermato pubblicamente in seguito – e lo saranno sempre. Non c’è un problema nel rischio finanziario, nessun allarmismo da fare sui pensionati che lavorano tutta la vita ed hanno diritto ad avere le loro pensioni”. La miccia però era stata oramai innescata e la bomba alla fine è esplosa il 1° febbraio scorso con le dimissioni di Mastrapasqua dalla presidenza dell’INPS, una delle venticinque cariche possedute dal grand commis. I segnali che la tempesta perfetta si stesse abbattendo sul presidente dell’INPS del resto erano andati moltiplicandosi. In questo cielo tempestoso la prima saetta era arrivata a fine gennaio con un’inchiesta della Magistratura sui rapporti poco trasparenti tra Mastrapasqua e l’Ospedale Israelitico di Roma, di cui era direttore generale. Primo ad accorgersi che qualcosa in tal senso non andasse era stato il magistrato contabile della Corte dei Conti Antonio Ferrara che nella relazione 2012 (citata da “Il sole 24 ore” in un articolo pubblicato il giorno stesso delle dimissioni di Mastrapasqua) sul bilancio dell’ente pensionistico aveva rilevato come i residui di crediti ceduti all’INPS dagli enti morali ospedalieri ammontassero a 304 milioni, aggiungendo come fossero: “in corso approfondimenti collegati ai provvedimenti straordinari di sospensione della remunerazione di prestazioni sanitarie incidenti sugli importi ceduti”. L’Ospedale Israelitico era tra gli enti morali citati. In sostanza veniva sollevato il dubbio che attraverso ricoveri “gonfiati” si truccassero cartelle per ottenere rimborsi dalla Regione Lazio. Il “caso Mastrapasqua”, a questo punto, non si faceva mancare nulla, compreso un giallo. Negli ultimi giorni è rimbalzata infatti la notizia della sparizione (leggi furto) dagli uffici regionali di due interi faldoni riguardanti proprio i rapporti tra Regione e Ospedale Israelitico. Di quei documenti esistono copie, ma al fine dell’inchiesta condotta dal Pubblico Ministero Cristina Palaia gli originali rivestono un’importanza cruciale. A intorbidire ancor di più le acque hanno contribuito anche le indiscrezioni su una “guerra interna” tra potentati economici per il controllo del cospicuo patrimonio immobiliare dell’INPS (composto da palazzi, appartamenti, uffici e negozi). Secondo queste indiscrezioni, filtrate dal sito “Dagospia” e “lanotiziagiornale.it”, le dimissioni e le recenti rivelazioni sui trascorsi accademici non proprio cristallini di Mastrapasqua (che negli anni Novanta gli sono costati anche una condanna passata in giudicato a 10 mesi di reclusione per avere “comprato” alcuni esami universitari) sarebbero da ricondurre anche a questo scenario. La posta in gioco sarebbe rappresentata da 13.000 immobili (per un valore stimato tra 1,5 e 3,2 mld) e una commessa per 44 milioni di Euro. A contendersi il patrimonio immobiliare INPS (sempre per “Dagospia”) sarebbero una cordata guidata dal gruppo Prelios contrapposta alla società ‘Romeo Gestioni’ specializzata nella gestione di immobili pubblici e guidata dal patron Alfredo Romeo (ritenuto vicino a Matteo Renzi, alla cui Fondazione Big Bang nel 2012 ha donato 60.000 Euro). Tutto avrebbe avuto origine tre anni fa da un bando di gara per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’INPS vinto da Prelios. Il ricorso del gruppo Romeo Gestioni nel 2013 aveva però bloccato la questione che rimane ancora sospesa in attesa di assegnazione definitiva. In questo senso una delle obiezioni rivolte alla gestione Mastrapasqua è quella di avere registrato nel periodo 2008-2012 perdite nel settore immobili (gestito dalla società immobiliare Igei controllata al 51% dall’INPS) per 308 mln di Euro. Più volte in passato Mastrapasqua aveva ribadito la necessità di vendere gli immobili di proprietà e in gestione all’INPS motivando la proposta con il fatto che l’ente da lui presieduto dovesse amministrare le pensioni degli italiani e non essere una società immobiliarista. Ora spetterà al successore di Mastrapasqua dirimere la spinosa questione del patrimonio immobiliare dell’INPS. Data la posta in gioco però è difficile ritenere che il nome del nuovo responsabile dell’ente pensionistico italiano possa arrivare in tempi brevi.
Roberto Motta Sosa
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Mastrapasqua si dimette e “misteriosamente” spariscono i documenti contro di lui
Dalla Regione Lazio sono spariti due preziosissimi faldoni contenenti i documenti originali che hanno determinato la stesura dei due protocolli con cui la Regione Lazio, a guida Polverini, aveva favorito, secondo la procura di Roma, proprio l’Ospedale Israelitico – Quando sono stati rubati? E, soprattutto, da chi e perché?… 5 febbr – Lo ha detto […] Imola Oggi
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LA TRUFFA DI MASTRAPASQUA? LA DENUNCIO’ GABANELLI (VIDEO) UN ANNO E MEZZO FA, MA NESSUNO RILANCIO’ LA NOTIZIA
Mastrapasqua, cosa diceva l’ex ministro Fornero a Report
Nell’inchiesta “Dirigenti di classe” di un anno e mezzo fa, oltre ai molteplici incarichi e possibili conflitti di interesse del presidente Mastrapasqua, emergevano impegni parlamentari per riformare la governance dell’Inps. Ad oggi non sono ancora mai stati attuati
Un anno e mezzo fa in una puntata di Report dedicata ai dirigenti pubblici, ci eravamo occupati anche del Presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, e quindi dei suoi molteplici incarichi e conflitti di interesse. Pensando che avere sulle spalle la gestione del più̀ grande ente previdenziale europeo fosse già di per sé un impegno sufficiente per chiunque. Anche aldilà delle regole, e per sole ragioni di opportunità. Dato che Mastrapasqua è anche direttore dell’Ospedale israelitico, ha il suo studio di commercialista e siede in una ventina di collegi sindacali. Poi è Presidente di Equitalia e di Idea Fimit, la Sgr di cui l’Inps ha circa il 30% e dove sono stati conferiti molti immobili di Enpals e Inpdap.
Già dal nostro pezzo risultava come l’Ospedale Israelitico compensasse i debiti con gli enti previdenziali coi crediti con la Regione. E gli atti li firmava Antonio Mastrapasqua, come Direttore dell’ospedale.
Della questione avevamo chiesto conto sia ai vertici dell’Ospedale Israelitico, che all’allora Ministro del lavoro, Elsa Fornero, che però non vedeva ragioni specifiche per chiedere a Mastrapasqua di fare solo il Presidente dell’Inps, e tantomeno ragioni di conflitto di interesse. Il Ministro però, dopo che la Camera a maggio 2012 aveva approvato all’unanimità la mozione Moffa (dell’allora Presidente della Commissione Lavoro) per modificare la governance dell’Inps, aveva a sua volta istituito una Commissione che a giugno 2012, nella relazione finale, scriveva che il Presidente Inps dovrebbe avere solo quell’incarico.
Riflessioni, consulenze, e impegni parlamentari evidentemente finiti – come spesso accade nel nostro paese – al vento, visto che Mastrapasqua ha conservato tutti i suoi incarichi. E siccome – come spesso accade nel nostro paese – bisogna arrivare a un’inchiesta giudiziaria, adesso il Presidente del Consiglio Letta chiede all’attuale ministro del Lavoro di fare chiarezza. Ci vorranno altre commissioni, nuove consulenze e esperti al lavoro, o basterà riesumare le vecchie carte e provvedere rapidamente?
http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/mastrapasqua-cosa-diceva-ex-ministro-fornero-report/92d4f39c-8773-11e3-b7c5-5c15c6838f80.shtml
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LE MIE DIMISSIONI? MI SEMBRANO ECCESSIVE. MASTRAPASQUA NON SCHIODA. NEMMENO CON LE CANNONATE! VERGOGNA!
INDAGATO PER TRUFFA E ABUSO DI UFFICIO
Mastrapasqua: “Non mollo la poltrona: le accuse non mi toccano”
Il presidente dell’Inps si dice sereno: “Sembra un po’ eccessivo che per un’informativa dei Nas uno si debba dimettere o suicidarsi”
Non ci pensa proprio a mollare la poltrona. “Resto, non sono io il mostro, l’accusa dei Nas non mi tocca”, ribadisce il Presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, indagato dalla Procura di Roma. “Mi dicono che la Procura stia chiudendo la cosa”, dice a Repubblica che lo ha intervistato. “Non accuso nessuno e aspetto. Le contestazioni non mi riguardano e non mi risulta che l’Inps sia coinvolto”. Le contestazioni? “Le ho lette – ha aggiunto – ma non riguardano me. Sono due indagini fotocopia. La prima è durata quattro anni, un tempo enorme. E sapete come si è conclusa? Proclamando la mia totale estraneità. Poichè la seconda inchiesta è la fotocopia della prima, mi aspetto lo stesso esito. Dite pure che sono 45 i miei incarichi! Chi dice queste cose non sa nemmeno leggere una visura camerale. Ma se non sanno leggerla dovrebbero andare da un commercialista e farsi spiegare le cose”. ”Quegli incarichi”, spiega il presidente dell’Inps, “sono veri. Ma le camerali si compilano a stratificazioni. E lì ci sono tutte le cariche che ho avuto negli ultimi quindici anni di lavoro. Non quelle che ho oggi”.
Oggi, puntualizza Mastrapasqua a Roberto Mania, “sono il presidente dell’Inps e il vicepresidente di Equitalia, per effetto di patti parasociali e di Idea Fimit, sempre per patti parasociali che risalgono a prima che arrivassi io dall’Inps. Questo è. Faccio parte di uno studio professionale e non l’ho abbandonato. A differenza di quello che fanno altri quando assumono un incarico pubblico che intestano l’attività professionale alla moglie, io non l’ho fatto”. Riferendosi poi alla questione degli istituti sanitari, Mastrapasqua sostiene che “tutte le fatture cedute hanno avuto una certificazione da parte delle Asl o della Regione Lazio. Quanti istituti sanitari lo fanno? Zero su zero”. Capitolo dimissioni: “No assolutamente no. Non ci ho proprio pensato. Perchè dovrei farlo? Ho il massimo rispetto per i Nas e i carabinieri ma non sembra un po’ eccessivo che per un’informativa dei Nas uno si debba dimettere o suicidarsi? Con questo sistema – ha concluso – si manderebbe a casa il Presidente del Consiglio o della Repubblica”.
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http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1393685/Mastrapasqua—Non-mollo-la-poltrona—-le-accuse-non-mi-toccano—.html
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Benvenuti nel Paese dei Mastrapasqua
(dorme poco e non ha hobby)
Prima di leggere questo post dovreste perdere 20 minuti del vostro tempo per ascoltare in podcast l’ultima surreale puntata de La Versione di Oscar :
Il Caso Mastrapasqua
Allora abbiamo questo signore che si chiama Mastrapasqua il quale:
Ricopre 20-25 incarichi dirigenziali a nomina politica contemporaneamente (link)
Uno di questi incarichi è quello di presidente dell’Inps ente che per inciso gestisce il 16% del PIL italiano
Tra gli altri 24 incarichi è incidentalmente anche direttore generale di un ospedale, l’Ospedale Israelitico di Roma (ehm…)
Tornando all’Inps dal 2008 l’istituto che controlla il 16% del PIL non ha organi ordinari di indirizzo e controllo, niente CDA, niente Amministratore delegato, niente direttore generale ma c’è solo un uomo al comando ovvero il Presidente Mastropasqua, che decide TUTTO.
Il Mastrapasqua interrogato su come egli possa gestire il 16% del PIL da solo più altri 24 incarichi di rilevanza assoluta risponde “che dorme poco e non ha hobby, quindi ha molto tempo”
Mastrapasqua ha accumulato questo spropositato e grottesco potere con l’avvallo e l’appoggio di entrambi i supposti poli in competizione CDX e CSX.
L’Italia è il paese che si permette una roba come Mastrapasqua, cioè un signore che assomma una quantità di potere enorme e che non trova alcuna giustificazione logica se non nel essere garante dell’uso delle spropositate risorse di INPS, INPDAP, Ospedali, Fondi Immobiliari, ed altre cariche operative per soddisfare le richieste di TUTTI (quasi tutti ovviamente l’M5S direi che è fuori) i partiti e le lobby di potere.
E è il signore di cui stiamo parlando, è andato bene a tutti a partire da quella roba chiamata Sindacati.
Ci rendiamo conto che vicende come queste ci rendono non solo ridicoli ma assolutamente inaffidabili in qualsiasi contesto nazionale e internazionale.
Vi rendete conto a che servono in realtà i contributi INPS e poi magari ve la prendete con gli “evasori fiscali” o peggio con chi alza il dito medio e va vivere in un paese almeno normale.
Ora mi si perdoni la ripetizione: E’ colpa dei Tedeschi, dell’Euro, di Olli Rehn?
Per il vostro bene piantatela di cercare il nemico esterno, oppure godetevi il vostro italianissimo Mastrapasqua.
p.s. poi mi chiedete perchè voglio la Bancarotta.
Rischio Calcolato