l'artista italiano del ferro battuto liberty
Arno M. Hammacher, Rossana Bossaglia
Il Polifilo, Milano 1971, 124 pagine, Ediz. italiana, inglese e tedesca
Si dice che il grande artigiano-artista del ferro battuto Alessandro Mazzucotelli (1865-1938) fosse solito affermare: «Il ferro deve essere trattato come una signora: sembra duro e terribile, ma con un po’ di fuoco diventa morbido come la cera. E quando ti pare che si ribelli, non lo devi trattare male e batterlo con furia, no! Devi prenderlo per il suo verso, accarezzarlo…».
Alessandro Mazzucotelli (Lodi, 30 dicembre 1865 – Milano, 29 gennaio 1938) è stato un artigiano italiano, particolarmente noto come mastro ferraio e decoratore. Specialista nel ferro battuto, Mazzucotelli ha legato la sua fama alle decorazioni delle opere dei maggiori esponenti del Liberty in Italia e all’estero. Nelle ville e palazzi progettati dagli architetti del Liberty fanno sempre da protagonista gli elementi decorativi in ferro: cancelli dell’ ingresso carraio, inferriate, lampade, ringhiere, ascensori, cancellate per il giardino, parapetti per terrazzi, intelaiature delle vetrate. I soggetti si basano sullo studio della natura , con elementi fitomorfi e zoomorfi, sia reali che fantastici. Mazzucotelli produsse tutte le ’’opere ’’ con la solita abilita’ artigianale ed energia creativa, dimostrando anche grande abilita’ nell’ integrarsi perfettamente con la prorompente personalita’ degli architetti contemporanei , infatti ben presto divenne un richiesto collaboratore di affermati architetti della fama di Giuseppe Sommaruga, Gaetano Moretti, Ernesto Pirovano, Franco Oliva, Ulisse Stacchini e Silvio Gambini.
Nella prima metà del Novecento i suoi lavori erano celebri in tutta Europa. Nel 1925 partecipò all’Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi (che inaugurò l’Art Déco). Nello stesso anno fu invitato alla II Biennale di Monza, invito rinnovato e accolto anche nell’edizione successiva (1927).
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